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I nuovi compiti degli organi sociali. Collana " Crisi d'impresa"
Dal going concern alla gestione del turnaround: per comprendere il cambiamento è necessario analizzare i ruoli tradizionali, rinnovati e del tutto nuovi riconosciuti agli attori della governance aziendal
Insufficienza patrimoniale: tra codice civile e legge fallimentare (Parte I, Capitolo IV),
Quaderno della Banca d'Italia - Serie: Questioni di Economia e Finanza. - Titolo: Strumenti negoziali per la soluzione delle crisi d’impresa: il concordato preventivo ISSN 1972-6627 (stampa) ISSN 1972-6643 (online)
Questo studio è stato condotto dagli autori con la collaborazione nella raccolta dei dati del CESPEC ossia del Centro Studi Procedure Esecutive e Concorsuali dei magistrati specializzati in materia concorsuale e della Banca d'Italia al fine di comprendere, sulla base di una robusta analisi empirica: se le procedure di concordato preventivo rappresentino o meno un efficace strumento per la soluzione delle crisi di impresa, quali siano le principali finalità economico aziendali che sono perseguite dalle imprese mediante questo strumento e quali siano le percentuali di successo conseguite. La ricerca è stata considerata di notevole impatto in quanto ha contribuito a creare una base informativa utile a supportare riflessioni e conseguentemente anche proposte di modifica e integrazione nel redigendo codice della crisi e dell'insolvenza. Il lavoro fornisce, infatti, un ampio insieme di nuove evidenze empiriche sull’impiego e sul funzionamento delle procedure di concordato preventivo basate su un dataset, appositamente assemblato, che costituisce la più ricca base informativa al momento disponibile.
I risultati principali possono essere sintetizzati come segue: i concordati preventivi sono impiegati prevalentemente con finalità liquidatoria (circa il 70 per cento dei casi). La percentuale di concordati per i quali quanto previsto nel piano è effettivamente realizzato è pari a meno di un quarto delle procedure presentate. Il recupero dei crediti assistiti da garanzia avviene in misura pressoché integrale in tutte le tipologie di concordato, mentre per i crediti non garantiti i tassi di recupero variano sensibilmente, ma sono sistematicamente superiori rispetto alle aspettative: dal 18 per cento per i concordati liquidatori al 37 per cento per quelli in continuità diretta (23 per cento per quelli in continuità indiretta). Analisi di regressione mostrano che migliori performance dei concordati preventivi sono associate a un minore grado di “cronicità della crisi” al momento dell’apertura del concordato, misurata con il tempo trascorso dalle prime difficoltà persistenti che l’impresa incontra nell’adempiere agli obblighi nei confronti dei creditori bancari e l’avvio della procedura. Ne segue l'importanza di anticipare il più possibile il momento da un lato di rilevazione della crisi (early warning), dall'altro e proprio a tale fine la rilevanza strategica degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati, dall'altro ancora l'opportunità che siano implementati interventi tempestivi ed utili per il turnaround.
La prof.ssa Riva per il Piemonte Orientale e il prof. Danovi per l'Università di Bergamo, autori del presente lavoro, sono stati individualmente auditi dalla Commissione Giustizia 2 del Senato il 21.11.2018 per proporre modifiche al Codice della Crisi e dell'Insolvenza (Atto del Governo 53). Sono stati inoltre invitati a fare parte della "Commissione di studi del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Codice della Crisi e dell'Insolvenza" e in seno a tale organismo nuovamente auditi nel luglio 2020 alla Camera dei Deputati seconda Commissione Giustizia (Atto del Governo 175). Alla luce dei risultati ottenuti, inoltre, gli autori Riva e Danovi sono stati coinvolti attivamente nella ricerca finanziata dalla UE (European Commission JUST/2014/JCOO/AG/CIVI/7627) "Best practices in european restructuring. Contractualised distress resolution in the shadow of the law" (www.codire.eu
Il fallimento della società
29.1 Amministratori, Direttori generali, componenti degli organi di controllo, liquidatori de soci di società a responsabilità limitata. 29.2 Società con soci a responsabilità limitata 29.3 Fallimento della società e dei soci 29.4 Regolazione della crisi o insolvenza del gruppo di impres
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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