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    Beyond the Veneer of Strategic Philanthropy

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    · “Strategic philanthropy” has become a dominant theme among foundations in the past few decades. · While many foundations have developed strategic plans, few have made the internal changes necessary to actually behave strategically. · Four challenges to strategic philanthropy are identified, including strategies developed in isolation from grantees that execute them and misaligned foundation structures, processes, and cultures that do not support strategic endeavors. · In order to get beyond the veneer of strategic philanthropy, foundation leaders need to be clearer about their own role in creating change, develop the strategic capacities to do so, and then apply those capacities, learn from them, and improve them over time

    Estetica e gusto nell'opera di Francesco Patrizi

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    Il saggio tratta della ricezione delle categorie estetiche rinascimentali nell'opera di Francesco Patrizi

    Introduzione

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    All’indomani dell’unità d’Italia la scuola fu investita del compito di instillare nelle giovani generazioni un nuovo sentimento di cittadinanza, fondato su un profondo amore per la giovane patria, che doveva far leva anche sulle bellezze naturalistiche e storico-artistiche della penisola. Grazie all’utilizzo di fonti ormai classiche della storia della scuola, come i libri di lettura, i sussidiari per le scuole elementari e i quaderni scolastici, nonchédi fonti di particolare rilievo ancora tutte da esplorare, come gli almanacchi scolastici, la presente pubblicazione offre un originale quadro d’insieme sulla rappresentazione dei beni culturali e paesaggistici promossa nella scuola italiana tra il periodo post-unitario e il secondo dopoguerra. I saggi raccolti in questo volume, curato da Dorena Caroli ed Elisabetta Patrizi, consentono di approfondire in un modo del tutto inedito il tema della formazione del sentimento nazionale e del processo di costruzione dell’identità civile e politica delle nuove generazioni, dimostrando come anche il patrimonio culturale e naturale della penisola fu chiamato a contribuire in modo significativo all’ambizioso progetto del ‘fare gli italiani’, tenacemente perseguito dalla scuola italiana – se pur con modi e forme diversi a seconda delle varie fasi storiche – nel corso del primo secolo di storia unitaria

    Prudentia perpetuat. Vittorio Baldini, editore ferrarese di Francesco patrizi

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    Atti del Convegno du Francesco Patrizi (Università di Ferrara

    FROM RESTORATIVE JUSTICE TOWARDS A PROMOTIONAL AND RELATIONAL COMMUNITY

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    The aim of the this paper is to present the relational and restorative community model based on the works on ecological responsability of professor Gaetano De Leo (1996) and the findings of the European project Freedom Wings, collection and dissemination of good practice in transnational collaboration in the field of restorative justice. The model is based on the process of conflict managment through out the active partecipation of the community to repair the injury caused by the crime. The crime is first a relational act and then a transgression of a rule which provides a sanction. It can be considered rather as a behavior that produces pain in those who are victims and generates "conflict" because it evades the social expectations of the community, impacting on the perception of vulnerability and insecurity of individual and society. (Zani, Polmonari, 1996; Patrizi, 2003). At the citizen is recognized an active role in conflict management and more generally in the government of the community in which he/she lives, making him/her feel part of the system (Wright, 2010). The community can/must therefore be promoting lifestyles and relationships oriented to peace, well-being of the person and the community (Lent & Brown, 2008). It has been a purpose of Freedom Wings, consistent with principles of sustainability and solidarity of Europe 2020, to build an international network (with the involvement of Italy, Cyprus and Greece) to promote a debate of a community model based on the promotion of social cohesion through strategies to restore balance relational threatened by the commission of an offense. We will be presenting the findings of the multiagency and interprofessionals focus groups (experts within the juvenile and ordinary justice of the 3 countries) on the topics of restorative approaches and community justice. The main areas of the research were: characteristics of restorative justice, practices centered on the relationship and reciprocal commitment between subjects/systems involved, roles and functions of professionals involved in the restorative approaches, problems detected, perspectives of a "relational community.

    Silvio Antoniano. Un umanista ed educatore nell’età del Rinnovamento cattolico (1540-1603), 3 voll.

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    Frutto di una ricerca pluriennale condotta nei principali archivi ecclesiastici e statali italiani e stranieri e su una bibliografia sterminata, il monumentale lavoro di Elisabetta Patrizi su "Silvio Antoniano. Un umanista ed educatore nell'età del Rinnovamento cattolico" colma una vera e propria lacuna storiografica, già a suo tempo evidenziata da Paolo Prodi, e s'impone all'attenzione non solamente degli storici dell'educazione, ma anche di quelli del cattolicesimo e della vita religiosa in epoca moderna sia per la puntuale ed efficace ricostruzione della biografia del grande scrittore pedagogico e protagonista della vita spirituale e culturale europea a cavallo tra Cinque e Seicento, sia per la rigorosa edizione critica, riccamente annotata e commentata, dei carteggi inediti e del celebre trattato di Silvio Antoniano "Tre libri dell'educatione christiana dei figliuoli" (1584), vero e proprio monumento pedagogico del cattolicesimo post-tridentino, del quale l'Autrice ripercorre con ricchezza di documenti la genesi, i contenuti e la straordinaria 'fortuna' incontrata in Europa dal XVII al XX secolo. l'Autrice, studiosa della trattatistica pedagogica e del rapporto tra pastorale ed educazione nell'Europa moderna, lumeggia nell'opera il mondo ecclesiastico e d educativo della Roma del Cinque e Seicento, soffermandosi con particolare attenzioen sul rinnovamenteo della catechesi e dell'educazione cristiana avviato all'indomani del Concilio Tridentino e sui rapporti tra l'Antoniano e i principali protagonisti di tale rinnovamento: da Carlo Borromeo a Filippo Neri, da Ignazio di Loyola a Giuseppe Calasanzio e a Roberto Bellarmino. Il lavoro di Elisabetta Patrizi testimonia pienamente la rinnovata attenzione della ricerca storico-educativa pedagogica italiana per gli studi modernistici, su cui in passato si sono misurati studiosi del calibro di Giuseppe Flores d'Arcais, Luigi Volpicelli, Francesco De Vivo e Luigi Secco, e che negli ultimi decenni erano stai - a torto - in larga misura trascurati

    La dimensione psico-pedagogica. Apporti della psicologia dell’apprendimento per l’individualizzazione dei processi di insegnamento-apprendimento: temi per la formazione dei docenti partecipanti al Progetto PRIN.

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    Attraverso la formazione psicologica on-line ed in presenza ai temi della psicologia dell’apprendimento si sono sollecitati i docenti partecipanti al progetto PRIN, nell’attuazione delle specifiche programmazioni didattiche, a considerare analiticamente interessi, motivazioni e lineamenti di sviluppo del discente. Si è ritenuto inoltre necessario consolidare, dal punto di vista cognitivo, la costruzione dei concetti attraverso il rafforzamento delle abilità di astrazione e generalizzazione, utili per lo sviluppo del pensiero critico. Procedure e risultati ottenuti attraverso le varie fasi del Progetto PRIN, in particolare per il contributo dato alla formazione psico-pedagogica dei docenti coinvolti nella sperimentazione in oggetto, sono esposti in modo dettagliato nel volume “Dinamiche dell’apprendere” (Biasi, in corso di stampa ). In questa sede si dà conto in modo sintetico di come le conoscenze psicologiche siano risultate prioritarie e necessarie per favorire l’individualizzazione dei processi di insegnamento-apprendimento contribuendo a favorire risultati migliori per quanto riguarda i livelli di apprendimento degli allievi. L’adozione della strategia didattica flessibile integrata ha quindi permesso l’adattamento dell’offerta didattica alle caratteristiche cognitive e affettive degli allievi, agevolando l’individualizzazione della proposta di istruzione, condizione necessaria per innalzare la qualità dei processi e dei risultati formativi (Domenici, Biasi, Patrizi, 2016 )
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