466 research outputs found

    Storie di caregiver. Il senso della cura

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    In western countries informal caregiving is an important aspect of welfare. The book presents some histories of caregivers and suggests an important ethical framework for care, the ethics of car

    Mentre ti assisto... parliamo. Relazioni interpersonali nelle strutture per anziani

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    Le relazioni interpersonali sono fondamentali per gli anziani che vivono in strutture residenziali, così come per i loro familiari e per gli operatori che vi lavorano. Ma qual è il tipo di relazione più efficace per migliorare il clima nella struttura? Gli autori, attraverso interviste, osservazioni e focus group condotti in tre istituti inglesi, individuano tre tipi di relazioni pragmatica, centrata sulla persona e di reciprocità che hanno effetti diversi sul rapporto tra anziani, operatori e familiari. Emergono inoltre importanti considerazioni sui momenti della vita nella struttura in cui è più probabile che le relazioni si giochino. Viene inoltre messo in luce il modo in cui le relazioni contribuiscono a creare un clima di comunità all’interno della struttura e ad aumentare il benessere di ospiti, familiari e operator

    Dizionario: Auto/mutuo aiuto

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    I gruppi di auto/mutuo aiuto (AMA) sono formati da persone che condividono un problema o una condizione e si uniscono per un supporto reciproco e per trovare nuovi modi di affrontare le difficoltà di vita. Questi gruppi percorrono vie informali e si basano sul presupposto della parità tra i membri. Le loro principali attività consistono nell’offrire supporto emotivo, informazioni, consigli e aiuto pratico, nel reclutare membri, nel promuovere educazione e formazione. Il fenomeno dell’auto/mutuo aiuto si è diffuso negli ultimi decenni in molti Paesi e per svariati tipi di problematiche e costituisce una forma significativa ed efficace di wellbeing comunitari

    Disagio giovanile e risposte relazionali fra livello di caso e piano organizzativo

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    The article reflects about the possibility to find relational actions in schools to youth difficulties. It considers both case and organizational level. From the results of a study in Provincia Autonoma di Trento secondary schools the article suggests that the matching between relational action at case level and care policies in organization produces effective and meaningful support both to students and teatchers

    Per un pasto caldo. Servizi a bassa soglia e cittadinanza responsabile

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    Il tema della cittadinanza responsabile è molto diffuso nella retorica politica attuale, ma altrettanto contestato. Cosa si intende per «cittadinanza responsabile»? In che modo si intreccia con questioni morali, valori, diritti e doveri? L’autore dell’articolo affronta questi temi, traendo esemplificazioni concrete da un caso affrontato durante una ricerca. In particolare, il discorso sulla cittadinanza responsabile viene collegato alla decisione di un centro diurno, che si occupa di persone senza dimora, di chiedere agli utenti un contributo economico per il pasto caldo. È una scelta che favorisce davvero la responsabilizzazione o che, invece, rischia di aggravare l’esclusione? Questa proposta ha dato il via a un ampio dibattito all’interno della comunità. La riflessione è accompagnata dalla voce degli utenti, dei volontari del centro e di altri testimoni privilegiat

    Homelessness and mass cultures: a challenge for inclusion.

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    Homelessness is a complex phenomenon that intertwines a dimension of housing dep rivation with one of social distress1. Through a review of the existing literature, this article analyses its multidimensionality and multifaceted nature, with particular attention to Italian studies of the pedagogy of marginality1. In particular, it highlights how the phenomenon, precisely because of its multifaceted nature, requires systemic, intersectional, and multidisciplinary interpretations; any investigation that does not consider this multifaceted nature risks providing incomplete interpretations and furthering dynamics of exclusion1. In parallel, the contribution examines the role of mass culture in shaping public perception of social phenomena – including homelessness – and the risks of simplification and omogenisation to which it can potentially and uncritically lead2. In conclusion, it suggests the opportunity for pedagogical sciences, precisely in taking up the challenge of complexity raised by homelessness, to adopt sensitivities typical of the Capability Approach, with particular reference to the concept of human dignity, that is, the right of each individual, in their uniqueness, to a dignified life, determined not only by the absence of material deprivation but also by the possibility of developing their potential and pursuing a meaningful life

    Abito dai nonni. Pro e contro dell'affidamento omofamiliare

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    Spesso i servizi di tutela, quando si trovano a dover allontanare i minori dai genitori, ricorrono ai nonni. Com’è, per i bambini, vivere con i loro nonni? Quali problemi emergono e quali sono gli aspetti positivi? La ricerca presentata qui aiuta a rispondere a queste domande direttamente attraverso il punto di vista dei minori intervistati di età compresa tra gli 8 e i 15 anni. Emergono considerazioni importanti sia rispetto ai fattori protettivi e di rischio, sia per quanto riguarda le strategie che vengono messe in campo per far fronte alla difficoltà di vivere in una famiglia «diversa». La grande consapevolezza dei minori rispetto alla loro situazione e alle fatiche che i nonni possono vivere nel prendersi cura di loro aiuta a riflettere sulla capacità di resilienza dei minori e sull’importanza che, laddove sia necessario, i servizi garantiscano un sostegno mirat

    Gli operatori sociali ospedalieri in Zimbabwe. Tanto lavoro per pochi

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    La difficile situazione sociale, economica e politica dello Zimbabwe costringe gli operatori sociali che lavorano in questo Paese ad affrontare delle sfide importanti. Il loro ruolo viene poco riconosciuto, soprattutto in un campo quello sanitario in cui i rapporti gerarchici tra le categorie professionali vedono gli operatori sociali in netto svantaggio. Le condizioni del Paese, inoltre, hanno costretto molti operatori a emigrare altrove, obbligando così chi rimane ad affrontare un ampio numero di casi in tempi brevi. L’autore, dopo un inquadramento sulla situazione sociopolitica e sulla storia del lavoro sociale nel Paese, illustra le funzioni degli operatori sociali che lavorano nella sanità, mettendo in luce gli aspetti critici che questi professionisti si trovano a dover affrontare e le possibili strategie che si potrebbero impiegare per migliorare la loro condizione di lavor

    How to make good choices? Ethical perspectives guiding social workers moral reasoning

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    Framing and distinguishing mainstream social work ethical perspectives could be useful for social work students and practitioners facing moral choices in daily practice. The article presents a summary and classification of a range of ethical theories and provides some insights into the relationship between ethical thinking and practice issues. It distinguishes between classical approaches and ‘situated’ positions. The former – which includes teleological, deontological and rights-based approaches – refer to universal and general principles. ‘Situated’ ethics are linked to specific and unique situations of professional practice. Finally, the article suggests some useful questions derived from each approach in order to help students to reflect on complex ethical choices occurring in daily practice

    Assistenti sociali ed etica professionale. Prendiamoci un caffè, parliamo di valori: un progetto di ricerca e di formazione

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    L’agire professionale dell’assistente sociale è per sua natura un agire morale, in cui il professionista è chiamato a operare scelte complesse, quando non ad affrontare vere e proprie sfide etiche. Per questo i valori professionali, enunciati nel codice deontologico e largamente condivisi nel quadro internazionale del social work, rappresentano un ancoraggio fondamentale e un patrimonio comune. Tuttavia, i valori non hanno un significato univoco nè una declinazione operativa pacifica. Essi necessitano di riflessione costante e condivisa per essere veramente spendibili nella pratica quotidiana. Il volume riporta gli esiti di un percorso di ricerca e formazione con gli assistenti sociali della Provincia di Trento, denominato “Prendiamoci un caffè, parliamo di valori”. L’obiettivo era quello di attivare un percorso riflessivo sull’etica professionale di cui gli assistenti sociali fossero reali protagonisti. In un setting informale, si è articolato un interessante processo di riflessività condivisa che, attraverso il dialogo e lo scambio in gruppo, ha permesso di mettere in luce i significati concreti di alcuni valori professionali e il loro intreccio con la pratica operativa
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