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Il d.lgs. n. 81/2008 e i nuovi scenari del lavoro
Si tratta dell'intervento presentato nel webinar su "Il d.lgs. 81/08: genesi ed applicazione della disciplina sulla salute e sicurezza sul lavoro. Alberto Andreani e la sicurezza sul lavoro (in memoria)", curato da P. Pascucci e E. Sorrentino (in “Diritto della Sicurezza sul Lavoro-Rivista dell’Osservatorio Olympus”, 2021, 2, II, pp. 32-71
Atti Convegno GeoSed 2003, a cura di Vincenzo Pascucci. Alghero 28 Settembre - 2 Ottobre 2003
P. Pascucci, La tutela della salute e della sicurezza sul lavoro: il Titolo I del d. lgs. n. 81/2008 dopo il Jobs Act. (collaborazione con l'Autore)
Durata ed efficienza dei procedimenti penali italiani. Riflessioni e proposte alla luce delle risultanze numeriche
Italian Constitution and European Convention on Human Rights provide for the reasonable length of proceedings, although they use different expressions. First of all the Author examines this principle as objective and subjective guarantee, as well as its relations with the other constitutional guarantees of fair trial. Then he analyses the main difficulties of the current legislation to realize a speedy and fair justice, by means of official data about number and duration of criminal proceedings. In light of the practical situation, the Author formulates some reform proposals.La Costituzione italiana e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo sanciscono, benché con formulazioni diverse, la ragionevole durata del processo. Dopo aver esaminato tale principio nei suoi significati di garanzia oggettiva e soggettiva, nonché i suoi rapporti con le altre garanzie costituzionali del giusto processo, l’Autore, utilizzando i dati ufficiali sul numero e sulla durata dei procedimenti penali, analizza le principali difficoltà dell’attuale assetto legislativo nel realizzare una giustizia veloce e giusta. Alla luce della situazione concreta così delineata, si formulano alcune proposte de iure condendo
L’erogazione della prestazione medica tra autodeterminazione del paziente (capace) e autonomia professionale del medico: quali i confini della libertà di scelta terapeutica del malato?
L'A. indaga se al paziente capace possa essere riconosciuto, oltre al diritto - ormai pacifico - «di rifiutare le cure mediche, lasciando che la malattia segua il suo corso fino alle estreme conseguenze», anche un diritto di scegliere “come curarsi”.
Procedendo per casi paradigmatici tratti dalla giurisprudenza, si esaminano le ipotesi di disaccordo tra medico e paziente sulla determinazione della terapia, e, nello specifico, i casi in cui il paziente richieda l’erogazione di un trattamento che il medico giudichi inappropriato secondo i canoni della scienza medica, onde valutare se si possa comunque procedere - ed eventualmente alla stregua di quale criterio - ad un equo contemperamento tra opposte istanze - l’autodeterminazione del paziente e l’autonomia decisionale del medico -, senza disconoscere il ruolo che l’una e l’altra necessariamente esplicano, in modo tendenzialmente paritario, nella elaborazione della scelta terapeutica
Commento all'art. 1627 cod. civ.
Si analizza la sorte del contratto di affitto a seguito di morte dell'affittuario, nonché i rapporti tra la disciplina codicistica e la normativa speciale (l. 203/1982
I livelli essenziali delle prestazioni
L'articolo esamina criticamente, alla luce della copiosa giurisprudenza della Corte costituzionale in materia di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali di cui all'art. 117 Cost., le previsioni contenute nel d.lgs. n. 150/2015, attuativo della delega contenuta nella l. n. 183/2014, in materia di riforma dei servizi per l'impiego e politiche attive del lavoro, con particolare riferimento a quelle che definiscono i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i servizi per l'impiego da garantire in modo uniforme su tutto il territorio nazionale
I livelli essenziali delle prestazioni
L'articolo esamina criticamente, alla luce della copiosa giurisprudenza della Corte costituzionale in materia di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali di cui all'art. 117 Cost., le previsioni contenute nel d.lgs. n. 150/2015, attuativo della delega contenuta nella l. n. 183/2014, in materia di riforma dei servizi per l'impiego e politiche attive del lavoro, con particolare riferimento a quelle che definiscono i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i servizi per l'impiego da garantire in modo uniforme su tutto il territorio nazionale
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