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    An agent-driven semantical identifier using radial basis neural networks and reinforcement learning

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    Due to the huge availability of documents in digital form, and the deception possibility raise bound to the essence of digital documents and the way they are spread, the authorship attribution problem has constantly increased its relevance. Nowa- days, authorship attribution, for both information retrieval and analysis, has gained great importance in the context of security, trust and copyright preservation. This work proposes an innovative multi-agent driven machine learning technique that has been developed for authorship attri- bution. By means of a preprocessing for word-grouping and time- period related analysis of the common lexicon, we determine a bias reference level for the recurrence frequency of the words within analysed texts, and then train a Radial Basis Neural Networks (RBPNN)-based classifier to identify the correct author. The main advantage of the proposed approach lies in the gen- erality of the semantic analysis, which can be applied to different contexts and lexical domains, without requiring any modification. Moreover, the proposed system is able to incorporate an external input, meant to tune the classifier, and then self-adjust by means of continuous learning reinforcement

    Valutazione economica del paesaggio agrario degli “Uliveti secolari” nel territorio di Chiaramonte Gulfi (RG)

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    Il problema della tutela dello spazio rurale ed in particolare del paesaggio agrario è ancora lontano dal trovare una giusta soluzione che possa scongiurare il rischio, ancora molto elevato, di una perdita di questa importante risorsa economica. Di conseguenza, è ancora attuale il problema di trovare politiche che, continuandosi a basare sul riconoscimento delle “esternalità positive” prodotte dall'agricoltura, possano garantire la messa a punto di adeguati modelli di pianificazione paesaggistica e di quantificazione dell'entità degli aiuti per l'offerta di servizi qualitativi da parte del settore primario.La presente ricerca, che rappresenta la prosecuzione di uno studio avviato dal Consorzio Regionale per la Ricerca Applicata e la Sperimentazione (CORERAS) riguardante la tutela del paesaggio agrario in Sicilia, approfondisce alcuni aspetti concernenti la stima del valore economico di un'area agricola caratterizzata dalla presenza di una coltura agraria di elevato carattere tradizionale e di grande valenza paesaggistica.La coltura in oggetto sono gli “uliveti secolari” che vengono ancora coltivati nel territorio di Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, in maniera tradizionale, ricorrendo solo marginalmente all'ausilio di mezzi meccanici o chimici. La stima è stata condotta utilizzando il metodo della valutazione contingente e i dati utili sono stati raccolti con interviste dirette rivolte ad individui adulti residenti nel Comune di Chiaramonte Gulfi (RG). Al primo campione, composto da 245 unità, è stato somministrato un questionario valutativo con il formato Open-Ended e le indicazioni emerse sono state utilizzate per condurre una seconda indagine rivolta ad un campione di 96 individui. A quest'ultimi è stato somministrato un questionario valutativo con il formato One and One-half bound e i risultati ottenuti hanno evidenziato un'alta significatività dei parametri impiegati nel modello statistico.Pur trattandosi, ancora di risultati preliminari, si può ritenere che il valore della disponibilità a pagare ottenuto dall'indagine svolta, corrisponda all'importo che il campione intervistato ritiene dovrebbe essere destinato alle politiche di tutela, riqualificazione

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Valutazione economica del paesaggio agrario degli "Ulivi secolari" nel territorio di Chiaromonte Gulfi (RG)

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    Il presente lavoro ha avuto quale obiettivo la stima della disponibilità a pagare (DAP) della popolazione dell’area di Chiaromonte Gulfi per la conservazione degli olivi millenari presenti nello stesso territorio e rischio di estinzione. La valutazione economica è stata effettuata con il metodo della valutazione contingente con formato One and One-half bound. I valori ottenuti possono assumere una valenza rilevante nella messa a punto, da parte dei policy makers a diverso livello (regionale, provinciale e locale), di idonee politiche di tutela, riqualificazione e promozione della risorsa in esame

    La tutela del paesaggio olivicolo secolare: il caso degli ulivi saraceni di Chiaromonte Gulfi (RG)

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    The Mediterranean agricultural landscape is characterized in many ways (natural, agricultural, historical, cultural and economic) by the presence of the olive trees. Geographers consider his own presence as a key element in the definition of the Mediterranean area. Due to its widespread dissemination, the cultivation of olive trees has given rise to various landscapes, each of which may be traceable to specific regions or territories. However, in recent years, the crisis that has hit the Italian olive oil industry has pushed, although in different ways, toward a disappearance of the olive trees from many areas. This study addresses the specific problem of ancient olive trees with a high landscape and nostalgic value but with a high risk of extinction. The Total Economic Value (TEV) of the “Saracen” olive trees of Chiaramonte Gulfi (Sicily), one of the ancient olive groves in Italy, has been estimated through Contingent Valuation. Unfortunately, the estimated value does not seem to be able to ensure the survival of this landscape, paving the way for some reflections on the conservation of ancient rural landscape

    Il ruolo dell'olivo nel paesaggio agrario italiano del XXI secolo

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    La pianta dell'olivo caratterizza in maniera marcata il paesaggio agrario di molte aree rurali italiane, in particolare del meridione, e ha contribuito a creare l'identità di interi territori. Nel corso dei secoli, l'uomo ha sempre dedicato grande attenzione alla cura degli oliveti rendendo, in tal modo, possibile la salvaguardia e la sopravvivenza di impianti che, nel frattempo, hanno assunto una notevole valenza storica anche grazie alla presenza di alberi che oggi si possono considerare veri e propri monumenti naturali. L'olivo, sin dall'antichità, è stato coltivato per la sua “multifunzionalità” che comprendeva aspetti materiali (legna da ardere, frutti, foraggio per gli animali, ecc.) e immateriali (componenti rituali per le grandi religioni monoteistiche). Grazie alle sue, non indifferenti, capacità di adattamento a svariate condizioni pedo-climatiche, si è ampiamente diffuso in quasi tutte le regioni italiane. La sua coltivazione, in molti casi, ha reso necessari interventi radicali di trasformazione del territorio collinare italiano dando origine ad ampie e profonde trasformazione fondiarie (realizzazioni di terrazzamenti e muretti a secco) che sono stati frutto di capitalizzazioni del lavoro di epoche ormai passate.Purtroppo, negli ultimi decenni l'olivicoltura sta attraversando uno stato di generale crisi che ha portato all'abbandono delle campagne (specialmente nelle aree più marginali) o alla sostituzione dell'olivo con altre colture più redditizie. In conseguenza di tali fenomeni, nelle aree olivicole tradizionali (Puglia, Calabria, Sicilia, ecc.) è alto il rischio di compromettere interi sistemi paesaggistici che da sempre si qualificano per la presenza dell'olivo. Per questi motivi il tema della salvaguardia dei paesaggi storici degli olivi secolari appare molto attuale. Purtroppo il quadro normativo vigente, ancora incentrato sull'antico Decreto Luogotenenziale del 1945, si mostra del tutto inadeguato soprattutto perché sono profondamente mutate le condizioni economiche e sociali che ispirarono il legislatore nell'immediato dopoguerra. Neppure i recenti interventi legislativi di regioni come la Puglia a tutela degli oliveti secolari appaiono del tutto adeguati. Difatti, vietare tout court lo spianto di olivi secolari non garantisce affatto la conservazione del paesaggio.Alla luce delle nuove funzioni riconosciute all'agricoltura, una significativa novità potrebbe essere la messa a punto di interventi legislativi che prevedano la valorizzazione, la conservazione e la tutela degli oliveti secolari attraverso nuove forme di sostegno agli olivicoltori e l'individuazione di aree produttive di elevata rilevanza “ambientale” sulle quali puntare per trasmettere alle generazioni future un patrimonio culturale millenario
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