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    Beatrice Paolucci

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    Beatrice Paolucci was born in 1920 in a small Illinois town. Paolucci first arrived at MSU in 1951 as a professor of home economics. She left for a few years to pursue positions at other institutions, but returned to MSU in 1953 and spent more than 25 years as a faculty member in the College of Human Ecology. Paolucci served as acting chairperson of the Department of Family and Child Services from 1967 to 1969 and again from 1970 to 1973. She was a prolific writer of books and articles. Paolucci identified what she thought the mission and scope of the home economics profession should be in her writings. Paolucci was a dedicated teacher as well as a renowned scholar. She was twice named MSU distinguished faculty member. She was also recognized by her peers when she was awarded the Distinguished Services Award from the American Home Economics Association. Paolucci died of cancer in 1983

    Confronto tra NTC18 e fattori di amplificazione ottenuti con diverse metodologie.

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    Il fenomeno di amplificazione di alcune frequenze del moto sismico è legato essenzialmente al contrasto di impedenza tra un basamento roccioso (dal comportamento rigido) e una copertura sedimentaria. Gli effetti di sito che si generano sono, 1D che riguardano i fenomeni di amplificazione puntuali di un sito, approssimato a strati piano-paralleli, costituito da una copertura sedimentaria e basamento rigido. Gli effetti 2D possono essere causati dalle variazioni laterali della situazione geologica e geomorfologica di quel sito, questi tipi di amplificazioni si manifestano principalmente nelle valli alluvionali e sui rilievi topografici. Per Fattore di Amplificazione è inteso come il rapporto fra l’ampiezza dello scuotimento sismico alla superficie dello strato sedimentario e quello che si avrebbe se nello stesso punto ci fosse il basamento affiorante. Tale Fattore è usato nella pratica professione in fase di progettazione, soprattutto in ambito edilizio, come riportato nelle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 (in seguito NTC18; Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 2018). Nell’area sismica del 2016 che ha coinvolto l’Italia Centrale, i fattori di amplificazione FANTC18 sono stati calcolati per ogni categoria di sottosuolo da Pagliaroli et al., 2019 per 137 Comuni. Questi FANTC18 sono espressi come il rapporto, per un determinato intervallo di periodi T, tra il moto alla superficie del sito d’interesse e il moto alla superficie di un sito di riferimento. Lo scopo di questo lavoro è quello di verificare se le stime di FANTC18 sono ragionevolmente conservative rispetto ai valori del Fattore di amplificazione ottenuti dall’analisi della risposta sismica locale 1D e 1D2D realizzata dai professionisti incaricati negli studi di Microzonazione Sismica di livello 3 prendendo in considerazione 25 dei 137 Comuni interessati dalla sequenza sismica del 2016 riferiti alla Macroarea “Marche1” (Paolucci et al., 2020). Inoltre sono stati confrontati i valori di FANTC18 con i valori di FA degli abachi della Regione Marche (in seguito FA Abachi) validati in Paolucci et al., 2020

    Umberto Eco

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    La figura pubblica di Umberto Eco, a pochi mesi dalla scomparsa, è stata celebrata in molti modi. Ora, perfettamente nel solco della missione della collana "Eredi", arriva in libreria il primo tentativo di raccontarne l'eredità, umana e intellettuale. Claudio Paolucci del professor Eco è stato uno degli ultimi veri allievi ed è stato suo collaboratore presso l'Università di Bologna. Ma prima di tutto questo, è stato uno studente che si presenta al ricevimento docenti per mettere in dubbio alcune idee del suo ultimo libro, Kant e l'ornitorinco. "Quel professore, che era incidentalmente l'intellettuale italiano più famoso del mondo, passò ore e ore a discutere con un ragazzo di ventiquattro anni. E ricordo benissimo ancora oggi quell'uomo famosissimo che in commissione di laurea difendeva, da relatore, una tesi tutta contro di lui". In questo saggio, Paolucci visita i luoghi della sua conoscenza con il professor Eco, mostrando le strette relazioni interne tra le sue differenti attività. Ne esce un ritratto che è sia teorico che intellettuale e che tocca tutti i luoghi principali della produzione di Eco: l'amore per i dubbi e la fiducia nella negoziazione, l'attitudine al gettare ponti tra idee, persone e istituzioni diverse, l'ironia e il riso come test dell'ordine esistente, ma anche la limpida vocazione alla serietà della didattica e della ricerca

    Narratività e cognizione. Un percorso di frontiera tra semiotica e scienze cognitive

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    La nozione di “narratività” viene affrontata all’interno delle così dette scienze cognitive ad almeno tre livelli di pertinenza differenti, e coinvolge più precisamente: i) l’applicazione di alcuni degli strumenti di analisi elaborati all’interno delle scienze cognitive alla logica della narrazione, e più in particolare allo storytelling; ii) l’indagine sul modo in cui le storie rappresentano uno strumento per il pensiero, o meglio, svolgono una funzione di problem-solving e di organizzazione cognitiva dell’esperienza; iii) il modo in cui alcuni assunti di base delle scienze cognitive cambiano radicalmente nel momento stesso in cui la nozione di narratività viene introdotta all’interno di queste ricerche. Più in particolare, ci si occupa qui di come la narratività viene a influenzare, modulare e trasformare il modo in cui pensiamo la cognizione. In ognuno di questi tre livelli la narratività è rispettivamente i) l’oggetto di analisi di una teoria cognitiva; ii) lo strumento di analisi per una teoria cognitiva; iii) il grimaldello attraverso cui modificare e trasformare una teoria cognitiva. In questo articolo renderemo brevemente conto dei punti i) e ii) nella prima parte del saggio e ci occuperemo estensivamente del punto iii) nella seconda parte. È infatti proprio il punto 3 quello che presenta tangenze di estremo interesse per la tradizione e l’epistemologia semiotica

    Pentadius Ovidian Poet. Music, Myth and Love

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    This work, devoted to the poet Pentadius (the fifth of the series Anthologiarum Latinarum Parerga), is part of the more than twenty-year project of study and critical editions of the poems gathered in the so-called Salmasian Anthology, coordinated by professors Loriano Zurli and Paola Paolucci at the University of Perugia. This Anthology, transmitted for its greater part in the codex Parisinus Latinus 10 318, known as codex Salmasianus from the name of its seventeenth-century owner Claude de Saumaise, is a poetic sylloge, put together in North Africa at the end of the Vandal Kingdom (around the years 533-534 A.C.). Pentadius is one of the various poets, often otherwise unknown, of the Salmasius’ sylloge. Six poems (two elegies and four epigrams) are attributed to him. They are, in order, an elegy about the variability of destiny, illustrated through various mythical instances, with the title De Fortuna (AL 234 R2 = 226 ShB); another elegy about the arrival of the spring season, entitled De adventu veris (AL 235 R2 = 227 ShB), depicting a naturalistic frame; two epigrams on the same theme of Narcissus (AL 265-266 R2 = 259-260 ShB); an epigram about a women named Chrysocome (AL 267 R2 = 261 ShB) and a final epigram, concerning misogynous advice (AL 268 R2 = 262 ShB). The first three poems have a particular metric system, called epanaleptic couplet, where the first hemiepes of the hexameter is repeated in an identical manner in the second hemiepes of the following pentameter. These six poems require an all-round study and a reliable edition. With this essay Paola Paolucci aims to pursue the first purpose and to lay the groundwork of the second one

    A semiotic lifeworld. Semiotics and phenomenology: Peirce, Husserl, Heidegger, Deleuze, and Merleau-Ponty

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    If we think of cognition and experience from the enactivist idea of a structural coupling between organism and environment, we see that this environment is first and foremost a semiotic environment, crowded with objects, norms, habits, institutions, and artefacts that shape our minds and represent the background of our perception of the world. This semiotic environment, which goes far beyond the opposition between nature and culture, (See Paolucci 2021. Cognitive semiotics: Integrating signs, minds, meaning, and cognition. Berlin: Springer: ch. 1.) is a semiotic lifeworld that is important to compare with the classic idea of lifeworld coming from phenomenology. In this paper, (i) we will first start with a comparison of the semiotic Lebenswelt and the phenomenological Lebenswelt; (ii) we will follow the construction of the semiotic lifeworld coming from Peirce’s Anti-Cartesian essays; (iii) we will make a deep comparison between the phenomenology coming from Peirce (phaneroscopy) and the phenomenology coming from Husserl, Heidegger, and Merleau-Ponty; (iv) we will show how these very same principles also ground structuralism; (v) we will show how this new semiotic lifeworld grounded on phaneroscopy is neither pre-logical nor pre-categorial. Rather, it is founded on the primacy of “telling” over “showing,” and on the primacy of discourse over perception

    Da che cosa si riconosce la semiotica interpretativa?

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    Il capitolo intende provare a elencare e delineare i tratti costitutivi da cui si riconosce un approccio interpretativo alla semiotic

    Paul Paolucci y la política de la abstracción

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    This article analyzes Paul Paolucci’s thought in relation to the politics of abstraction and the conception that the American thinker has about the dialectical method. It is setup that Paolucci distorts the Marxian thought, in so far as the dialectical method is subordinated by him to the scientific method and the empirical-positivist paradigm. Also, as a critique, they are established some ways that permit to supersede the blunders expressed by Paolucci in respect of the dialectics, so that we have a vision more coherent of the dialectical method and its scientificity, and naturally of the realm of application and validity of such method.Este artículo analiza el pensamiento de Paul Paolucci, dentro del marco de la política de la abstracción y en relación con la concepción que el estadounidense tiene del método dialéctico. Se plantea que Paolucci tergiversa el pensamiento de Marx, en la medida que el método dialéctico es subordinado al método científico y al paradigma empírico-positivista. Asimismo,como crítica, se establecen algunos lineamientos que permiten superar los sesgos expresados por Paolucci, con respecto a la dialéctica, de modo que se tenga una visión más coherente del método dialéctico y su cientificidad, y naturalmente del ámbito de aplicación y validez de tal método

    Persona. Soggettività nel linguaggio e semiotica dell'enunciazione

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    Per la lingua italiana, la persona è l’individuo; per l’etimologia è la maschera; per il teatro è il personaggio; per la linguistica è la categoria in cui si esprime la soggettività. E per la semiotica? La teoria dell’enunciazione dice che l’io della lingua è un messaggero (o nunzio) a cui ognuno di noi affida la propria parola. Basandosi su analisi di testi diversi e non solo verbali (serie tv, film, la canzone Wish you were here dei Pink Floyd), con questo libro Paolucci apre a una visione più ampia. Mette al centro il “si” impersonale anziché la coppia “io/tu”. Fa dialogare in modo originale l’eredità dello strutturalismo con le scienze cognitive. Costruisce una teoria fortemente innovativa, in cui per soggettività si intende la capacità di diventare oggetto delle nostre stesse riflessioni e così di elaborare pensiero strategico e azione efficace. Nell’infanzia si impara a dire “io” e “tu” solo dopo aver sperimentato la fantasia, il gioco di finzione, persino l’inganno. Ed è così che attraverso le maschere della persona si diventa un soggetto
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