133 research outputs found
Note sullo spazio nudo
Il contributo investiga la natura dello spazio nudo, interrogando il carattere di necessità che rinnova ciclicamente la sua ricerca.
Il tema è delineato attraverso sollecitazioni letterarie mentre osservazioni di evidenze figurative mettono a fuoco il problema dal punto di vista della configurazione spaziale.
L’ipotesi che qui si persegue è quella di assimilare lo spazio nudo a uno spazio ‘originario’, esistente prima che usi stili o consuetudini lo mascherassero alla consapevolezza individuale e comunitaria. Per ritrovarlo si procede allora attraverso progressive sottrazioni che alternati-
vamente elidono materia spazio e tempo, secondo un procedimento inverso alla costruzione
delle sequenze architettoniche che hanno reso l’accesso allo spazio intimo complesso al punto da far perdere le tracce, non tanto del nucleo ricercato ma della ricerca stessa.
Le successive stratificazioni si caricano allora del peso delle maschere che impediscono il riconoscimento delle identità personali, vincolando la libertà di movimento e l’emancipazione del pensiero. L’individuo oppresso da tale peso trasferisce l’ossessione della ricerca di sé nella domanda
di uno spazio che possa rappresentare quel sé perduto e fare da tramite alla sua riscoperta.
L’opera dell’architetto giapponese Terenobu Fujimori attesta la ‘contemporaneità’ del tema, dimostrando la sua percorribilità dal punto di vista della progettazione architettonica.
Attraverso questo saggio si vuol dimostrare la centralità di un topic che, per quanto vasto e all’apparenza inafferrabile assume, specificamente in questo momento storico, carattere di necessità
Design and development of an optical system for 3D direct detection of dental arch model from the patient's mouth and a robotic system for guiding implant positioning
Nudo di donna: ri(s)coprire la Devi
In India, la rivendicazione dello spazio pubblico come territorio di esercizio della libertà ha dato luogo negli ultimi decenni a vari esercizi di performatività che hanno visto il corpo delle donne indiane divenire mezzo e strumento di forti azioni di protesta. Poiché proprio sul corpo delle donne si iscrivono le norme che lo asserviscono al potere patriarcale, alcune donne hanno pensato di ribaltarne il senso facendo ricorso proprio alla capacità performativa del corpo nudo. In tal modo, esse hanno utilizzato il nudo femminile come discorso etico e politico di tipo sovversivo, facendo sì che il corpo non fosse reso partecipe di forme di discriminazione. Se il rischio che si presenta nello svestire gli abiti sociali e il “buon costume” dettato dal genere è quello di esporsi a una pericolosa visibilità, che potrebbe accentuare piuttosto che prevenire o evitare la vulnerabilità del corpo nudo, la strategia della nudità utilizzata dalle donne come arma di dissenso politico e di denuncia della violenza mostra il suo potere performativo, di discorso agito, nel momento in cui attraverso l’atto —individuale o collettivo— della dismessa dell’abito sociale, il corpo femminile si riveste di un nuovo senso etico e politico. Se, quindi, la nudità del corpo non equivale a una sua “scostumatezza” che invita alla possessione e/o alla soppressione —reificante e punitiva— dello stesso, in che modo le performance di protesta dove le donne usano il loro corpo privo di vesti possono essere interpretate come un atto di riscrittura, attraverso il corpo, di un altro tipo di linguaggio? Questo saggio tenta un’analisi della messa in scena del famoso testo di Mahasweta Devi “Draupadi” da parte della compagnia teatrale Kalakshetra Manipur, dove l’attrice Sabitri Devi per la prima volta utilizza il corpo nudo, la sua «carne sensata», su una scena altrettanto spoglia ma densa di significato
L'Immagine della Donna nell'Arte del Rinascimento Italiano (Traduzione e commento di 'Female Nudes in Renaissance Art' di Paola Tinagli, Manchester, 1997)
La tesi presenta la traduzione dell'introduzione e del capitolo 'Female Nudes in Renaissance Art' del libro scritto da Paola Tinagli 'Women in Italian Renaissance Art'. La traduzione è preceduta da un commento che analizza l'immagine della donna all'interno della pittura del Rinascimento italiano, focalizzandosi sul tema del nudo in quanto argomento centrale del testo di partenza
Construction and disruption : an analysis of the thematic contribution of extraordinary children and animals in the works by Paola Masino and Anna Maria Ortese
This thesis sets out to examine the thematic function of extraordinary children and
animals (characters who possess a metamorphic nature, magical traits or supernatural
powers) in the works of two Italian women writers of the twentieth century, Paola
Masino and Anna Maria Ortese. Drawing on a range of theoretical and critical works
(on the literary representation of childhood and the animal world, on women writers, on
the fantastic), I argue that these characters, thanks to their Otherness, have both a
constructive as well as disruptive function. On the one hand, they enable the authors to
construct and develop themes, arguments, statements of poetics and references to other
works and, on the other hand, they allow them to 'disrupt', challenge and unmask a
society trapped in its perbenismo and dehumanising rules and ideals. Carrying out a
literary reading in a historical context, the thesis explores thematic areas, such as the
victimisation of weaker beings, the portrayal of a reality not perceivable by the senses,
the conflicting relationship between mankind and nature and the hidden truths of
modern society. The thesis will also highlight how these characters contribute to the
building of a thick web of intertextual references, unconscious or voluntary echoes to
other literary and artistic works, as well as of the folkloric tradition. Despite a
rediscovery of Masino's writing, previous critical studies have not focused on the
representation of childhood or the animal world. The more consistent critical apparatus
on Ortese's oeuvre has also not looked at the contribution of extraordinary children and
animals as a category, examining them individually and in isolation. This thesis is the
first study to look at the two authors' extraordinary children and animals as an
instrumental cohort of characters to build on themes, convey criticism and create a
dialogical dimension with other works
Brevi riflessioni in tema di patti modificativi
I giuristi classici distinguevano all’interno dei patti aggiunti ex intervallo ai contratti tutelati con azioni di buona fede, in particolare alla compravendita, non tanto tra pacta pro reo e pacta pro actore, quanto piuttosto tra patti che incidono su aspetti fondamentali del contenuto contrattuale e patti che riguardano solo elementi secondari; tra questi ultimi, poi, essi consideravano in modo differenziato i patti che riducono il contenuto del contratto precedentemente convenuto e quelli diretti a introdurre nuove disposizioni.
I patti che modificano elementi essenziali, come il prezzo della compravendita, vengono interpretati, già a partire da Pomponio, come atti che contengono sia una disposizione diretta a estinguere il precedente contratto sia un nuovo contratto; ciò è reso possibile – oltre che dalla struttura informale dei contratti consensuali, sostanzialmente coincidente con quella dei patti – dal fatto che si tratta di contratti regolati dal regime della buona fede.
Per quanto riguarda i patti ex intervallo che modificano degli adminicula, quando la variazione sia in senso riduttivo, si riconosce all’accordo piena efficacia, per il motivo che esso non aggiunge nulla a quanto stabilito originariamente. Si potrebbe dire che nel più è compreso anche il meno e quindi far valere il patto significa, in realtà, azionare lo stesso contratto: per questo motivo si ammette che anche l’attore possa giovarsi di simili patti. Questo sembra il ragionamento adottato da Papiniano e da Paolo nei passi esaminati.
La ricostruzione proposta da Pomponio e seguita da Ulpiano è teoricamente diversa, ma conduce in definitiva al medesimo risultato: il patto diminutivo viene considerato come un nuovo contratto (quasi renovatus contractus ... quasi repetita partis emptionis). Tale proposta interpretativa può sembrare rivoluzionaria rispetto alla regola ex nudo pacto non oritur actio, ma in realtà essa si limita ad ampliare l’ambito di applicazione della soluzione proposta per il patto ex intervallo che modifichi elementi sostanziali.
L’unica concreta differenza tra le due ricostruzioni si potrebbe ravvisare nel fatto che secondo la soluzione di Pomponio e di Ulpiano gli effetti del patto dovrebbero decorrere ex nunc, mentre secondo l’altra teoria si avrebbe un’efficacia retroattiva; le ipotetiche conseguenze pratiche sarebbero notevoli, in quanto nel caso di contratto renovatus eventuali elementi accedenti al primo contratto, che non fossero ripetuti, dovrebbero cadere con esso, mentre essi conserverebbero valore ove si riconosca al patto la forza di modificare direttamente il precedente contratto.
Nell’ipotesi in cui il patto introduca un adminiculum che in origine non era stato contemplato, torna ad avere pieno vigore il principio per cui dal nudo patto sorge soltanto eccezione: esso può essere fatto valere unicamente dal contraente convenuto
Asociación del rendimiento y contenido de proteína con mediciones spad en los estados de primer nudo y embuche en trigo candeal
Memoria para optar al título profesional de Ingeniero AgrónomoLas estrategias de manejo del nitrógeno pueden tener un impacto importante en el
rendimiento y proteína en grano, como también sobre el medio ambiente, estrategias que
pueden ser definidas mediante el uso del SPAD. Este estudio asoció el rendimiento y el
contenido de proteína en grano con mediciones SPAD y color de hoja en estado de primer
nudo y embuche en trigo candeal. El trabajo se realizó en la Estación Experimental
Antumapu de la Facultad de Ciencias Agronómicas de la Universidad de Chile, durante la
temporada 2010/2011. Se realizaron dos ensayos con las variedades de trigo candeal
Llareta INIA y Corcolén INIA, en condiciones de riego, ambas variedades sometidas a
tratamientos de dosis de N (0, 60, 120, 180 y 240 kg N ha-1) y parcialización en la
siembra, primer nudo y embuche. El diseño experimental de cada ensayo fue en bloques
completos al azar con cuatro repeticiones. Los resultados mostraron que la dosis 180 kg N
ha-1, parcializado 60 y 120 kg N ha-1 en siembra y primer nudo respectivamente, fue la que
logró el mayor rendimiento, con 8.411 kg ha-1. Con respecto al porcentaje de proteína en
grano, existieron diferencias (p≤0,01) entre tratamientos, siendo la dosis 240 kg N ha-1,
parcializada 80-120-40 kg N ha-1 a siembra, primer nudo y embuche respectivamente, la
que tuvo el valor más alto, con 12,6%. Los valores SPAD medidos a primer nudo y
embuche se relacionaron positivamente con rendimiento (p≤0,001; R2=0,92 y p≤0,05;
R2=0,68, respectivamente) y porcentaje de proteína en grano (p≤0,05; R2=0,53 en primer
nudo y p≤0,001 y R2= 0,89 en embuche). Al analizar el color, los resultados del análisis
de correspondencia múltiple mostraron una asociación entre rendimiento alto y muy alto
con valor oscuro medido en embuche y primer nudo, como también el croma de saturación
baja medido en los mismos estados de desarrollo. El alto contenido de proteína se asoció a
croma de saturación baja medido en embuche. Con respecto a la eficiencia del uso del
nitrógeno (EUN), eficiencia fisiológica y eficiencia de absorción, el valor más alto se
logró en el tratamiento con una aplicación de 60 kg N ha-1, alcanzando 50,1 kg en grano
kg-1 de N en EUN, 63,3 kg en grano kg-1 de N en eficiencia fisiológica y 93,1% en
eficiencia de absorción. Por lo tanto, el SPAD es una herramienta útil para predecir
rendimiento y contenido de proteína en grano medido en primer nudo y embuche en trigo
candeal.Nitrogen management strategies can have a significant impact on grain yield, and protein
as well as on the environment, and they can be defined through the use of SPAD readings.
This study related grain yield and protein of durum wheat at the first node and boot stages
with SPAD readings and leaf color. The field experiment was carried out at the Antumapu
Experiment Station of the College of Agricultural Sciences, University of Chile, during
the 2010-2011 season. Two experiments were done with two cultivars of durum wheat
(Llareta INIA and Corlen INIA) under irrigation conditions and both receiving nitrogen
rates of 0, 60, 120, 180 and 240 kg N ha-1 in split applications at sowing, first node and
boot stages. The experimental design consisted of four randomized blocks with four
replications. The results showed that the 180 kg N ha-1 rate distributed in 60 and 120 kg N
ha-1 at sowing time and first node, respectively, had the highest yield, with 8.411 kg ha-1.
On the other hand, the protein percentage in the grain showed differences between
treatments (p≤0,001), with the 240 kg N ha-1 split rate (distributed in 80-120-40 kg N ha-1
at sowing, first node and boot, respectively) obtaining the highest value with a 12,6% of
protein in the grain. The SPAD values measured at the first node and boot stages were
positively related to yield (p≤0,001; R2=0,92 and p≤0,05; R2=0,68, respectively). Grain
protein percentage was also related to SPAD values (with p≤0,05 and R2=0,53 at the first
node and p≤0,001 and R2=0,89 at boot stage). When analyzing leaf color with a Munsell
Plant Tissue Color Chart, the results from the multiple correspondence analysis showed a
relationship between high and very high yield and the dark value measured at the first
node and boot stages as well as low chroma measured at the same development stages.
The high protein content was found to be associated to a chroma of low saturation
measured at boot stage. With respect to the nitrogen use efficiency (NUE), physiological
efficiency and absorption efficiency, the highest value was achieved by treatment 2 (60 kg
N ha-1) which reached 50,1 grain kg kg-1 N in NUE, 63,3 grain kg kg-1 N in physiological
efficiency and 93,1% in absorption efficiency. Therefore, SPAD reading is a useful tool to
predict grain yield and protein content in durum wheat when measured at first node and
boot stages
Nuevas emancipaciones para nuevas formas de autonomía de los sujetos políticos
Fil: Gramaglia, Paola. Universidad Nacional de Córdoba. Facultad de Filosofía y Humanidades. Escuela de Filosofía; Argentina.Fil: Gramaglia, Paola. Universidad Nacional de Córdoba. Facultad de Filosofía y Humanidades. Centro de Investigaciones María Saleme de Burnichón; Argentina.Teniendo presente el horizonte de construcción de una tradición filosófica-política propia desde América Latina y a partir de los legados colectivos, indago las dislocaciones de sentido que produce la conflictividad de lo político desde el paradigma poscolonial de la teoría social de las últimas dos décadas. Como sostiene Samir Amin El contraste centros/periferias es pues inherente a la expansión mundial del capitalismo realmente existente en todas las etapas de su despliegue desde sus orígenes. El imperialismo, que es propio del capitalismo ha revestido diversas y sucesivas formas en relación estrecha con las características específicas de las sucesivas fases de la acumulación capitalista: el mercantilismo (de 1500 a 1800), el capitalismo industrial clásico (de 1800 a 1945), la fase posterior a la Segunda Guerra Mundial (de 1945 a 1990) y la globalización en camino de construirse. Considerando el contexto histórico presente, explicito algunos supuestos filosóficos y epistémicos que configuran las definiciones de sujeto político como agente de su propia praxis y focalizo la pregunta acerca de las condiciones de posibilidad de las democracias latinoamericanas actuales. Para ello me detengo en autores como Laclau, Gramsci, Quijano, Chakrabarty, entre otros. Analizo en qué medida se ponen en tensión dos sentidos: por un lado, la dimensión más general de la autonomía como cuestión más compleja en la que se cifra el nudo gordiano del pensamiento emancipatorio contemporáneo, en el cual considero- sería posible inscribir a las prácticas de los nuevos sujetos políticos latinoamericanos. Por otro lado, en qué medida involucra desatender el papel activo de los sujetos sociales latinoamericanos como constructores de su propia identidad/diferencia precisamente en los intersticios de raza/género/clase. Para ello analizo algunas experiencias históricas que me resultan relevantes de América Latina en sus diferentes formatos. Al mismo tiempo reflexiono acerca de las condiciones y posibilidades que estas mismas experiencias políticas contribuyen en perspectivas emancipadoras.http://www.isanet.org/Portals/0/Media/Conferences/FLACSO-ISA%20Buenos%20Aires%202014/ISA-FLACSO_PrintedProgram.pdfFil: Gramaglia, Paola. Universidad Nacional de Córdoba. Facultad de Filosofía y Humanidades. Escuela de Filosofía; Argentina.Fil: Gramaglia, Paola. Universidad Nacional de Córdoba. Facultad de Filosofía y Humanidades. Centro de Investigaciones María Saleme de Burnichón; Argentina.Otras Filosofía, Étnica y Religió
La comunicación encarnada: qué dice un cuerpo femenino dolorido… ¿existe alguna relación entre comunicación y salud?
1. Capítulo 1: Inicio Se presentan los aspectos estructurales de la Tesis en términos académicos. Contiene los elementos formales del documento en términos de: proceso, justificación, objetivo, marco teórico and fuentes de la experiencia. 2. Capítulo 2: Nudo Se desarrolla por medio de de 28 subcapítulos construidos por micro relatos, imágenes narradas y decoradas de colores, olores y sabores, de sentires táctiles, de sonidos idos y huellas en mi CER. En un primer momento los micro relatos pretendieron corresponder con quinquenios, sin embargo, dado los “brincos” y asociaciones de los recuerdos, no se logró. No obstante, se trató de guardar un orden referido a grupos de 5 años.Maestrí
- …
