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    Traiettorie di futuro per le professioni pedagogiche

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    Nel passaggio antropologico-culturale in cui siamo presi, la costruzione di reti collaborative e di prossimità sociale in contesti di vita frammentati, nell’intento di coltivare un terreno comune, costituisce un’importante linea di sviluppo per la professionalità pedagogica che intercetta nell’esercizio della sua professione i vari soggetti e servizi che abitano il territorio. Sono approfondite tre delle possibili sfide che la/il pedagogista può raccogliere nell’immediato futuro. Lo spirito del tempo interpella la natura emancipatrice dell’intervento pedagogico che si nutre di saperi interdisciplinari posti al servizio della crescita di persone e di comunità e che il pedagogista agisce nelle vesti di consulente, supervisore, coordinatore. Proprio lo sguardo educativo (non patologizzante) distingue la professione pedagogica dalle altre professioni di cura, chiamata ad accompagnare persone e gruppi nel percorso di risignificazione della fragilità dell’esistenza riscoprendone le possibilità trasformative e di senso. Un secondo ambito di sviluppo per le professioni pedagogiche riguarda la posizione “privilegiata” ricoperta da questa figura di sistema per la tessitura di legami sociali a più livelli, per la costruzione di reti solidali, per il perseguimento dell’ideale della comunità educante, iniziando con l’interrogarsi su quale modello di comunità sia bene progettare insieme. Un’altra delle principali sfide che interrogano il futuro delle professioni pedagogiche nominata dall’autrice concerne la loro difficoltà ad essere riconosciute e legittimate dai servizi, sul territorio, quali professionalità a tutto tondo. Un mancato riconoscimento rivolto alla categoria che non di rado chiama in causa le stesse associazioni pedagogiche cui spetta il compito di coltivare alleanze intra-professionali per poter mostrare un profilo unito (anche se eterogeneo) al contesto sociale. Un percorso che chiede alle/ai pedagogisti stessi il coraggio di “decolonizzare” il proprio sguardo dai criteri della razionalità scientifica che hanno considerato “debole”, potremmo dire “fragile” nell’accezione negativa del termine, il sapere pedagogico

    Introduzione

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    Il mestiere di pedagogista rientra, rievocando Sigmund Freud, in uno dei tre mestieri impossibili: governare, curare, educare. Chi si occupa di educare nel ruolo di genitore, insegnante, pedagogista si addentra nel territorio dell’umano in cui è essenziale esercitare l’attenzione di cui parla Simone Weil. Parliamo di “mestiere pedagogico” per sottolinearne il carattere pratico, artigianale, artistico in cui si forgia la professione di chi decide di “vivere di pedagogia”. Uno degli aspetti che rende la figura della/del pedagogista comples¬sa da definire e da rendere riconoscibile, è l’eterogeneità dei contesti e degli approcci che questa figura professionale può adottare nell’esercizio del proprio “mestiere”, costruito nel tempo, messo alla prova dell’esperienza e finemente cesellato attraverso processi di formazione accompagnati da un continuo impegno riflessivo. Il presente volume con il contributo di autorevoli studiose/i e professioniste/i, tratta dei dispositivi pedagogici e del repertorio di competenze ed expertise in alcuni ambiti di intervento del pedagogista, una professione emergente e necessaria nella complessità contemporanea

    Educare alla cittadinanza mediante il Cooperative Learning

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    A partire da alcune riflessioni in merito al contesto di crisi delle nostre società si evince il valore che l'educazione deve assume. Precipuamente il contributo affronta come la scuola e la classe possano diventare contesti efficaci in cui sperimentare le differenze come opportunità ed imparare a sviluppare un'autentica cittadinanza interculturale

    I dispositivi pedagogici di una professione che si compone

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    Il saggio entra nel merito del "mestiere di pedagogista" che consiste nel comporre assieme dimensioni artigianali, artistiche e imprenditoriali nella costruzione della professione. A partire da una ricerca empirica qualitativa (interviste con professioniste/i), il saggio approfondisce i dispositivi pedagogici che contraddistinguono una professione antica e contemporanea come quella della/del pedagogista, in un tempo di emergenze educative

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Il mestiere di pedagogista. Approcci, contesti, competenze

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    Il mestiere di pedagogista rientra, rievocando Sigmund Freud, in uno dei tre mestieri impossibili: governare, curare, educare. Chi si occupa di educare nel ruolo di genitore, insegnante, pedagogista si addentra nel territorio dell’umano in cui è essenziale eser¬citare l’attenzione di cui parla Simone Weil. Parliamo di “mestiere pedagogico” per sottolinearne il carattere pratico, artigianale, artistico in cui si forgia la professione di chi decide di “vivere di pe¬dagogia”. Uno degli aspetti che rende la figura della/del pedagogista comples¬sa da definire e da rendere riconoscibile, è l’eterogeneità dei contesti e degli approcci che questa figura professionale può adottare nell’esercizio del proprio “mestiere”, costruito nel tempo, messo alla prova dell’e¬sperienza e finemente cesellato attraverso processi di formazione accompagnati da un continuo impegno riflessivo. Il presente volume con il contributo di autorevoli studiose/i e professioniste/i, tratta dei dispositivi pedagogici e del repertorio di competenze ed expertise in alcuni ambiti di intervento del pedagogista, una professione emergente e necessaria nella complessità contemporanea

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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