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Clinical challenges in the management of neuroendocrine tumors
Neuroendocrine tumors (NET) are rare and heterogeneous diseases, whose prognosis is affected by several factors including the primary tumor site, grading, somatostatin receptor expression, and disease staging [...]
[Chemotherapy and NSAIDs in neoplastic disease. Role of anti-secretory preventive therapy].
The patients treated by chemotherapy should be considered at high-risk for developing serious lesions of upper gastrointestinal tract. Several factors should be considered during the initial management of these patients, such as the presence and the staging of the malignancy, the cytotoxic effects of the antiblastic drugs, the co-administration of NSAIDs and corticosteroids, and the possible co-existence of Helicobacter pylori infection, hiatal hernia, and gastro-esophageal reflux. In order to prevent gastro-duodenal damage, the optimal approach first has to include an accurate clinical and pharmacological evaluation. The upper gastrointestinal endoscopy should also be performed in neoplastic patients undergoing chemotherapy before starting treatment. Proton pump inhibitors can play a major role in these patients to prevent gastro-duodenal damages, and to relieve dyspeptic symptoms
Il valore aggiunto della RLT. che cosa insegna l’esperienza clinica nei tumori neuroendocrini
La conoscenza sempre più approfondita dei meccanismi biologici dei tumori e la crescente comprensione delle differenze fra cellule malate e cellule sane ha cambiato e sta cambiando la cura del cancro, aprendo nuovi orizzonti per farmaci che agiscano direttamente sulle cellule tumorali e non danneggino quelle sane, consentendo così di aumentare l’efficacia delle terapie a fronte di
una minore tossicità. Di questa nuova medicina di precisione che individua strategie di intervento sempre più mirate, efficaci e sicure la Terapia con RadioLigandi (RLT) è oggi uno degli esempi più innovativi e promettenti, oltre che l’espressione più significativa del concetto di teragnostica, un’evoluzione della medicina nucleare grazie alla quale il momento della diagnosi e quello
della terapia si integrano sequenzialmente.
La RLT costituisce oggi una nuova frontiera dell’innovazione in oncologia che si ascrive nel solco di novità man mano entrate nella clinica come l’immunoterapia; come lo dimostra il SAMIRA Action Plan (Strategic Agenda for Medical Ionising Radiation Applications) dell’Unione Europea nell’ambito delle linee guida dell’EU Action Plan for Medical Application of Radiology
and Nuclear Technology: varato nel 2021, ha l’obiettivo di garantire ai cittadini europei i più elevati standard di sicurezza nell’accesso alle tecnologie radiologiche e nucleari proprio con la teragnostica, nella consapevolezza che questo rivoluzionario approccio permette, sin dalla fase diagnostica, di migliorare la stadiazione della patologia, selezionare i pazienti non responder,
definire le terapie successive e il follow-up. Ribadendo l’importanza delle scienze radiologiche e della medicina nucleare nella lotta contro il cancro, il piano SAMIRA costituisce il contesto ideale per migliorare e ampliare l’accesso alla RLT: questa terapia ha infatti le potenzialità per essere impiegata in numerose tipologie di tumori e in diversi momenti di evoluzione di uno stesso tumore,
offrendo una prospettiva terapeutica di grande efficacia e con un profilo di sicurezza e tollerabilità elevato grazie alla sua estrema specificità.
Dopo l’approvazione della prima terapia radio-recettoriale nei tumori neuroendocrini, le novità della ricerca scientifica suggeriscono infatti che la platea di malati oncologici con le caratteristiche per trarre benefici dalla RLT potrebbe ampiamente aumentare nel prossimo futuro: lo dimostrano gli studi sul carcinoma prostatico e lo stanno verificando ricerche su altri tumori come il carcinoma della mammella, polmonare e del pancreas, il melanoma, il linfoma, il mieloma multiplo. È perciò indispensabile non farsi cogliere
impreparati dall’innovazione, gestendola e guidandola in modo che possa essere un vantaggio per i pazienti e un’opportunità di sviluppo per il Sistema Sanitario Nazionale.
Il Libro Bianco sulla Terapia con RadioLigandi in Oncologia, che riprende e amplia le tematiche affrontate nel primo Manifesto sulla Terapia con RadioLigandi in Oncologia pubblicato nel 2021, nasce perciò con l’obiettivo di indicare una strada concreta che consenta di trasformare un’innovazione scientifica di valore in un nuovo standard di cura a disposizione per tutti i pazienti per i quali questa costituisca un’opportunità terapeutica rilevante. In questo volume esperti delle diverse discipline e delle Società Scientifiche
coinvolte da questa innovazione, ma anche rappresentanti delle Associazioni di Pazienti ed economisti, tracciano le linee del percorso che potrà portare all’implementazione della RLT nella pratica clinica, attraverso una più approfondita comprensione delle potenzialità presenti e future di questa strategia terapeutica e soprattutto grazie alla conoscenza delle sfide organizzative che la
RLT pone al Sistema Sanitario Nazionale. Lo scopo è realizzare un assetto organizzativo ottimale che renda la RLT fruibile a tutti coloro per i quali sia necessaria e opportuna, così da porre le premesse perché un’innovazione terapeutica di rilievo possa essere accolta e costituisca una nuova opportunità, ma soprattutto un valore aggiunto, per i pazienti e per il Sistema Sanitario Nazionale
- Lineeguida AIOM-ITANET “Neoplasie Neuroendocrine gastroenteropancreatiche”; edizione 2015
Clinical relevance of the expression of somatostatin receptors in digestive endocrine tumours
Diagnostic work-up of digestive endocrine tumors [Work-up diagnostico nei tumori endocrini digestivi]
Diagnostic approach to digestive endocrine tumors mainly depends on the site of the primary tumor. Endoscopy, together with endoscopic ultrasonography, plays a crucial role for diagnosis and treatment of both gastric and colorectal tumors. For pancreatic tumors, multislices helical CT, somatostatin receptor scintigraphy, together with MRI, bone scintigraphy and endoscopic ultrasound are usually required. Promising findings are emerging from the use of video-capsule endoscopy and position emission tomography to detect small bowel tumors. Histological evaluation of tumor tissue is crucial for the management of these tumors
Antiproliferative effect of somatostatin analogs in advanced gastro-entero-pancreatic neuroendocrine tumors: a systematic review and meta-analysis
Exocrine pancreatic insufficiency and somatostatin analogs in patients with neuroendocrine neoplasia
Exocrine pancreatic insufficiency, which occurs in approximately 20% of the patients with GEP-NENs receiving SSAs octreotide and lanreotide, is an underestimated condition. The clinical picture of EPI in these patients may overlap with tumor-related symptoms and common direct SSAs’ side effects, such as diarrhea, abdominal pain, bloating, and flatulence.
Early recognition of EPI is mandatory since it may negatively affect patients’ quality of life, nutritional status, and long-term clinical outcomes
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