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EXTRAMEDULLARY CUTANEOUS PLASMACYTOMA
Neoplastic degeneration of plasma cells can show different clinical features, including multiple myeloma and plasma cell leukemia. Skin involvement is not rare in patients with multiple myeloma, and represents a poor prognosis. Appearance of a cutaneous plasmacytoma without the involvement of bone marrow is very rare. We describe a patient who had cutaneous plasmacytoma, with two solitary lesions of the oral cavity. The patient also showed a cerebral involvement, but no evidence of multiple myeloma, with normal-appearing bone marrow
Posizioni dottrinali del restauro scientifico e del restauro critico
La posizione ‘scientifica’ è un orientamento della tutela che, figlia della filosofia empirica ottocentesca e della scienza filologica, si é applicata allo studio dei monumenti curandone il restauro; nel nostro paese è stata vista come riferimento culturale nel corso della prima metà del Novecento, in particolar modo nel periodo tra le due guerre mondiali.
La detta posizione ‘scientifica’ è un orientamento della tutela che, figlia della filosofia empirica ottocentesca e della scienza filologica, si é applicata allo studio dei monumenti curandone il restauro; nel nostro paese è stata vista come riferimento culturale nel corso della prima metà del Novecento, in particolar modo nel periodo tra le due guerre mondiali.Le critiche e le considerazioni che emergono sono all’origine di un ripensamento estetico e filosofico che, sottoponendo a revisione i presupposti del restauro ‘scientifico’, precisano l’alternativa del ‘restauro critico’ i cui fondamenti si rispecchiano nei seguenti postulati: a) il restauro ha un carattere interpretativo e critico, b) ogni intervento è un caso a sé, c) l’opera stessa, inquadrata con sensibilità storico-critica e con competenza tecnica orienta l’intervento di restauro
La disciplina del restauro
Il restauro è un’attività che si esplica nella cura dei monumenti secondo dottrina e con disciplina tecnica. L’oggetto a cui si rivolge questa attività è una particolare categoria di manufatti ai quali la società riconosce ed esprime un interesse primario di conservazione e di tutela poiché ricordano ai suoi membri un fatto o un avvenimento o perché, dalla loro frequentazione, può venire a ciascuno qualcosa di utile, oltre che scaturirne la soddisfazione di esigenze spirituali. Nella conservazione delle memorie di passate civiltà si realizza un principio etico che ha, tra l’altro, lo scopo di garantire l’esercizio evocativo dell’immaginazione.
Il dibattito sui princìpi che debbono guidare l’intervento di restauro, preceduto da acute osservazioni e precise dichiarazioni sull’unicità e irripetibilità dell’oggetto storico-artistico già nel corso del Settecento e nei primi anni dell’Ottocento, si è sviluppato nel tempo attraverso i contributi di una moltitudine di personaggi di alto profilo in vari campi della cultura.
I criteri guida dell’intervento di restauro che sono emersi da questa operosa messa a punto dottrinale sono: a) il minimo intervento, con il quale si postula il rispetto della intelligibilità della forma storicamente determinata e la minima compromissione del ‘testo’; b) la reversibilità, criterio prudenziale suggerito nel predisporre presìdi e soluzioni che siano rimovibili; c) la compatibilità fisico-chimica, che raccomanda di escludere l’uso indiscriminato di nuove tecniche come di nuovi materiali; d) la distinguibilità dell’aggiunta moderna rispetto al testo antico;; e) il rispetto dell’autenticità dell’opera; f) l’attualità espressiva.
In tempi più vicini a noi, a partire dalla seconda metà dello scorso secolo, sotto la pressione del rapido e non sempre rispettoso sviluppo urbanistico, che travolgeva spesso monumenti e aree pregiate delle città storiche, poté affermarsi il concetto di centro storico, inteso quale complesso organico di valori da tutelare e con esso proposte di risanamento in termini conservativi, di conservazione dei ‘tipi storicizzati’, di tutela della permanenza della struttura sociale che animava gli antichi quartieri, di intervento pubblico per finanziare le operazioni di risanamento. Un complesso di azioni viste come premessa a un organico sviluppo della città e del territorio.
Premessa la conoscenza e la valutazione critica, l’architetto restauratore si troverà ad eseguire un intervento “manutentivo”, in riparazione d’un danno funzionale, un intervento di “consolidamento” nel rafforzare e migliorare la prestazione della struttura ossaturale, un intervento di “restauro” se tenuto ad apportare un contributo interpretativo nell’opera, un intervento di “ripristino” se, noncurante del freno inibitorio dell’aggiunta materiale in analogia, farà prevalere le ragioni della congruenza formale intima dell’opera, un intervento di “riuso” nel far prevalere i temi dell’adeguamento funzionale e di allestimento impiantistico, un intervento di “recupero” con opere fortemente condizionate da ragioni economico-commerciali, sociali e di redditività dell’investimento, un intervento di “ricostruzione” che, regnando l’intenzione di sostituire il bene, si verifica soprattutto in operazioni urbanistiche, un intervento “insertivo” d’architettura contemporanea in un contesto antico o di pregio, con il quale non si interviene direttamente per la conservazione della preesistenza, ma modificando i rapporti di ‘paesaggio’ che quella intrattiene con l’insieme degli elementi
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
Maravigliosi secreti di medicina e chirurgia /
Dedication signed: Gioseppe Scientia, e Bernardo Palmerio; address to the reader signed: Gierolamo Bosio, Andrea Buonhomo, & Gio. Battista Ciotano.Mode of access: Internet
Il restauro della chiesa abbaziale di San Salvatore Maggiore presso Concerviano (Rieti) - parte seconda
L’articolo è la parte seconda a stampa di un’ampia relazione che illustra la ricerca, lo studio preliminare, il progetto e i primi lavori eseguiti per il restauro e il consolidamento delle strutture edilizie gravemente deteriorate dall’abbandono e dalle spoliazioni e crolli a quello conseguito. Nel complesso la costruzione manifestava la perdita della geometria originaria, la sconnessione e la rottura dei legami fra gli elementi strutturali, con insorgenza di lesioni e distacchi, stati provvisori di compensazione statica con parzializzazione della sezione resistente, configurazioni instabili che precedevano i crolli.
Il processo di ruderizzazione avviatosi è stato interrotto e invertito per desiderio della comunità locale di evitare la definitiva perdita del vetusto monumento; il restauro conservativo, il consolidamento delle strutture superstiti, la ricostruzione delle parti crollate hanno consentito il recupero funzionale dell’intero complesso. Il progetto di restauro e la realizzazione delle opere è illustrato nei vari paragrafi in cui il saggio è suddiviso: a) il dissesto statico della fabbrica e il degrado degli elementi architettonici: interventi di consolidamento e opere di restauro; b) sequenza dei principali lavori previsti; c) cantiere, lavorazioni, operatori; d) istituzioni, committenza, normativa e impresa esecutrice
Pragmatic Case Studies as a Source of Unity in Applied Psychology
To unify or not to unify applied psychology: that is the question. In this article we review pendulum swings in the historical efforts to answer this question—from a comprehensive, positivist, “top-down,” deductive yes between the 1930s and the early 60s, to a postmodern no since then. A rationale and proposal for a limited, “bottom-up,” inductive yes in applied psychology is then presented, employing a case-based paradigm that integrates both positivist and postmodern themes and components. This paradigm is labeled “pragmatic psychology” and, its specific use of case studies, the “Pragmatic Case Study Method” (“PCS Method”). We call for the creation of peer-reviewed journal-databases of pragmatic case studies as a foundational source of unifying applied knowledge in our discipline. As one example, the potential of the PCS Method for unifying different angles of theoretical regard is illustrated in an area of applied psychology, psychotherapy, via the case of Mrs. B. The article then turns to the broader historical and epistemological arguments for the unifying nature of the PCS Method in both applied and basic psychology.Peer reviewe
Dr. Edwin Wright Collection: Author Unknown
Notes - The author relates several short stories about his neighbours including Alex McDonell, homesteading and life around Meanook and Athabasca (1 page
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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