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Un segnalibro Bobbiese alla Vaticana
Palma Marco. Un segnalibro Bobbiese alla Vaticana. In: Scriptorium, Tome 36 n°1, 1982. pp. 83-84
The Application of Structure from Motion Photogrammetry as Innovative Method to Assess Marine Benthic Habitats and Support their Management
I Cambiamenti climatici e le attività antropiche hanno un ruolo nel determinare la composizione degli habitat bentonici ed interferiscono nel funzionamento di molti processi ecosistemici. La quantificazione dei cambiamenti a livello di habitat è ad oggi limitata da tradizionali metodi di campionamento e tecnologie impiegate.Lo scopo di questa ricerca è di ottimizzare la caratterizzazione di habitat marini bentonici utilizzando metodi fotogrammetrici basati sulla Structure for Motion (SfM). Gli obiettivi sono (i) standardizzare una metodologia per lo studio della composizione spaziale di comunità bentoniche ed individuare l’effetto della scala del campione nel determinare la sua rappresentatività; (ii) applicare e testare la metodologia sviluppata per studiare l’effetto di pressioni antropiche e naturali su comunità bentoniche di barriere coralline; e (iii) di proporre nuovi metodi per lo studio della struttura di popolazione e biomassa si organismi bentonici a portamento eretto. La ricerca è stata condotta presso la Riserva Marina Parziale di Ponta do Ouro (PPMR, Mozambico) e l’Area Marina Protetta di Portofino (Italia). Presso la PPMR è emerso che l’area ottimale di campionamento è di 25 m2. Questa superficie di campionamento permette di descrivere diversità, abbondanza, complessità strutturale e morfologica degli organismi della barriera corallina e di studiare gli effetti dei delle attività antropiche (i.e. immersioni subacquee ricreative). Siti di immersione altamente frequentati presentano una bassa densità e diversità di taxa, e sono principalmente popolati da organismi resistenti- a- impatti- di- natura- fisica (i.e. spugne ed alghe) di grandi dimensioni e forme complesse. Al contrario, siti di immersione scarsamente frequentati presentano organismi fragili- a- impatti- di- natura- fisica (i.e. Acropora spp.). Questa ricerca ha dimostrato che nuvole di punti generate da SfM possono essere utilizzate non solo per il calcolo di metriche dimensionali ed abbondanza di organismi a portamento eretto, ma anche per accurate stime della loro biomassa. Il medoto proposto quindi supporta studi di per il calcolo della produttività secondaria ed evita campionamenti distruttivi. Questa tesi sottolinea come SfM possa essere impiegata in supporto alla gestione di aree marine protette ed enfatizza sulla necessità di (i) standardizzare l’impiego di metodi basati sulla SfM a scale spaziali rilevanti per la conservazione degli habitat; (ii) migliorare gli approcci per la stima di biodiversità, biomassa di organismi bentonici e della struttura dei loro habitat, and (iii) provvedere a nuove conoscenze sulla variabilità spaziale delle comunità bentoniche come risultato di pressione antropiche.Global environmental changes and human activities are having significant effects on the composition of marine benthic habitats, disturbing the ecological functioning of many ecosystems. Yet, quantifying ecological responses to habitat changes is challenging because of limitation of current field methods and technology. The aim of this research is to improve the characterization of benthic marine communities by using Structure for Motion (SfM)-based methods. The objectives are (i) to provide a SfM framework to assess the spatial
composition of benthic communities and uncover the scale-specific effects that determine sample representativeness; (ii) to apply and test the framework to study the effects of human and environmental pressures on coral reefs; and (iii) to propose a new method for investigating the population structure and biomass of benthic tree-shaped species. The research was carried out at the Partial Marine Reserve of Ponta do Ouro (PPMR, Mozambique) and at the Marine Protected Area of Portofino (Italy). At PPMR, the findings show that the best sampling size is 25 m2. This size allowed capturing the diversity, abundance, structural complexity and morphological functions of reefs' organisms, and investigating changes driven by anthropic activities (i.e. scuba diving). Highly dove sites had low taxa diversity and density, and were characterized by mainly resistant-to-physical-impact organisms (i.e. sponges and algae) of big sizes and with complex shapes. On the contrary, low or moderately dove sites presented fragile-to physical- impact organisms (i.e. Acropora spp.). This research also demonstrated that in addition to abundance and morphological information, the use of SfM point clouds over tree-shaped organisms allows to have accurate prediction of biomass, avoiding to conduct destructive sampling and supporting the calculation of secondary production. To support marine management using SfM to investigate benthic communities, this research emphasizes the need to (i) recognise the need of standardised approaches of
SfM method to identify relevant scales for conservation; (ii) develop better approaches to derive quantitative information on marine organisms biodiversity, biomass and on their structural habitat, and (iii) establish further knowledge on the spatial variation of benthic communities as a result of human pressure
La pergamena dei codici altomedievali italiani.
Di Majo Anna, Federici Carlo, Palma Marco. La pergamena dei codici altomedievali italiani. In: Scriptorium, Tome 39 n°1, 1985. pp. 3-12
Indagine sulla pergamena insulare (secoli VI-XVI)
Di Majo Anna, Federici Carlo, Palma Marco. Indagine sulla pergamena insulare (secoli VI-XVI). In: Scriptorium, Tome 42 n°2, 1988. pp. 131-139
Donne che scrivono, donne che fanno scrivere
E’ certamente vero che nel corso di tutto il medioevo, c’è stata una distanza forte fra le donne e la pratica della scrittura. Una distanza esito di un rapporto faticoso ed episodico, una distanza difficile da colmare, che pone le donne in una condizione spesso di incapacità o di inferiorità manifeste, dal momento che, quando scrivono, lo fanno assai di frequente con abilità limitate ed esiti assai diseguali, non raggiungendo sempre il livello grafico per così dire maschile. Accanto e connessa alla questione dello scrivere i libri vi è poi quella del leggere i libri da parte delle donne così come quella, strettamente correlata alle prime due, della committenza di libri da parte delle donne.
La verifica delle relazioni attive e passive fra le donne e i libri può essere condotta, in un modo forse meno usuale e più originale, non solo e non tanto cercando le testimonianze relative all’attività delle donne copiste - che hanno materialmente prodotto dei codici, ma anche e soprattutto indagando sulle donne committenti – che i codici li hanno fatti confezionare -, in un percorso anche diacronico, che permetta di ricostruire, accanto a delle biografie individuali, anche ambiti di produzione, reti di scambi, processi culturali
Livio nel Quattrocento fra manoscritti e stampa. Strutture materiali e grafiche
Il testo di Livio ha goduto di una notevole fortuna nel XV secolo, sia nella forma originale che in diverse versioni in lingua volgare. Il numero dei suoi testimoni supera le 300 unità, la cui origine si colloca soprattutto nei grandi centri di Firenze e Roma, ma anche in altre città, come Milano e Padova. Molto caro agli umanisti, Livio si presenta nel testo latino quasi sempre in esemplari dall'aspetto molto curato e di gusto antiquario: scrittura umanistica nelle versioni posata e corsiva, decorazione a bianchi girari, supporto membranaceo, fascicolazione in quinioni, rigatura a secco. Diversa è la facies di buona parte degli esemplari in volgare: cartacei, con iniziali filigranate in rosso e blu, fascicoli composti da un gran numero di fogli, rigatura a colore. La scrittura prevalente è la mercantesca, seguita dalla cancelleresca e da un certo numero di scritture non uniovcamente definibili. Non mancano tuttavia esemplari in latino scritti in textualis e codici in volgare che mostrano l'aspetto tipico del libro umanistico. Fra i committenti e i possessori figurano pontefi
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Enhanced Low-Voltage GaN FETs for e-Mobility Motor Control Improvements
Light e- Mobility plays an important role in the field of transportation. Recent studies show the advantages of adopting gallium nitride transistors (GaN FET) in low-voltage motor drive applications. This paper presents the benefits of choosing GaN FET technology for the electric powertrain. At first, GaN technology features are presented and compared to those of silicon-based (Si) transistors. Then, the typical e-powertrain layout with a GaN FET inverter is investigated through experimental tests. A focus on the DC-bus filter size and the dead-time selection is given. Advantages of using GaN FET have been found in terms of inverter output waveforms quality, system efficiency and power density, not only for the inverter but also for the filters and for the electrical motor. Finally, an overview of the emerging low-voltage motor drive applications is given. This work is useful for understanding how GaN FET operates, especially in motor drive applications in low voltage systems typically of light e-mobilit
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