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    Vilém Flusser. Dal soggetto al progetto: libertà e cultura dei media

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    Vilém Flusser (1920-1991), intellettuale cosmopolita e poliglotta con un percorso esistenziale fuori dal comune, è ormai ampiamente conosciuto come "profeta" dei nuovi media, ironico ed allusivo "pensatore dell'era digitale", figura di culto per penetrante acume critico e disarmante semplicità. L'euforia tecnologica che ha accompagnato il processo di globalizzazione, il successo di Internet e delle nuove tecnologie dei mezzi di comunicazione all'inizio degli anni '90 del XX secolo hanno reso celebri in tutto il mondo i suoi testi, provocatori e visionari, ancora oggi di grande attualità. La sua opera, che ha attraversato culture, paesi e ambiti diversi del sapere alla continua ricerca di nuovi spazi di libertà, rappresenta una testimonianza preziosa non solo per chi si occupa di filosofia e teoria della comunicazione, della cultura o della fotografia, ma anche per chiunque voglia confrontarsi con la modernità, il presente e le sue ambivalenze. Non solo: il suo pensiero è un concentrato di potenzialità analitiche, istanze critiche, limiti pratici e anche contraddizioni di una galassia di idee che ci accompagnerà e ci occuperà sempre più insistentemente negli anni a venire. Il volume offre anche al lettore italiano l’opportunità di fare i conti con tutta la sua vitalità e ricchezza, portando allo scoperto le esperienze e le radici culturali che hanno contribuito alla formazione della sua peculiare identità. Propone così una lettura del suggestivo universo flusseriano attraverso un’analisi chiara e rigorosa del tema chiave della libertà nelle sue diverse, attualissime figurazioni (il nomade, il saggio, la favola, la fotografia, l’apocalisse), affiancando l’anticonformismo teorico dell’autore allo stile intellettuale «trasversale» di importanti esponenti della cultura moderna e contemporanea di lingua tedesca (S. Kracauer, Th. W. Adorno, F. Kafka, W. Benjamin e G. Anders)

    Sex and the City: Berlin and the Utopia of a New Discursive and Visual Urban Frontier in the Branding of the Creative Place

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    The paper explores the politics of place branding and the process of urban reinvention in Berlin after 2001. In the context of the dramatic socio-economic restructuring processes and physical transformation of the city following the Fall of the Wall, the new Mayor of Berlin, Klaus Wowereit, tried to replace Berlin’s financial squalor with the beauty and joy of sex, sketching the utopian scenario of a creative city, which “is poor but sexy”

    Dada da capo : protesta e poesia nel segno del Cabaret Voltaire

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    Il 5 febbraio 1916 Hugo Ball e Emmy Hennings aprono a Zurigo il Cabaret Voltaire. Laboratorio di una struggente controcomunità estetica impegnata contro le ipocrisie della società e la carneficina della Prima guerra mondiale, il locale è la culla di dada e della sua protesta vibrata di sentimenti, di convinzioni, di idee. dada è energica, ferma opposizione, rifiuto e negazione, ma anche poesia, che passa attraverso il gesto incongruo, la paternità collettiva del testo simultaneamente declamato, l’acrobazia linguistica, la glossolalia, l’interferenza dei ritmi e delle sonorità, la commistione di grafica e acustica, il gioco. Gran parte della cultura, letteratura e della produzione artistica contemporanea è in debito verso il Cabaret Voltaire. Eppure i versi di Hans Arp, Hugo Ball, Raoul Hausmann, Emmy Hennings, Richard Huelsenbeck e Kurt Schwitters sono ancora poco noti al vasto pubblico. Paola Bozzi ne analizza le declinazioni più paradigmatiche e vivaci, il loro rapporto con l’arte, la danza, la scienza, offrendo anche al lettore italiano l’opportunità di apprezzarne tutta la ricchezza e attualità

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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