207 research outputs found
Alternative modelling techniques in oestrus detection for dairy cows
Cow activity is the best linked parameter to the cow oestrus state. Numerous studies have been carried out to test the reliability of the system aimed at detecting oestrus, producing generally positive results, though not always unanimous. In fact if performances are measured in terms of efficiency, taken as the relationship between detected oestrus and total oestrus, results are obtained which are analogous, or even more reliable than those obtained through careful visual observation. However, an increase in efficiency corresponds to a reduction in specificity, that is, the ratio of the number of true negative values to the total of true negative and false positive values.
Besides a problem of poor accuracy in signalling the oestrus, there is also a problem of possible delay in observing the alarm signal with respect to the effective occurrence of the phenomenon, due to the fact that the activometers are usually only read during milking and therefore about every twelve hours. Since the probability of successful insemination is at its peak at around 12 hours from the onset of the oestrus (Maatje and Loeffler, 1998), and considering that insemination can also take place several hours after discovery of an alarm, it is desirable for the signalling of the increase in activity to be as prompt as possible and therefore with readings at reduced time intervals. For this reason, a system which allows for the reading of activity values at hourly intervals has recently been introduced on the market, and it is on this system that part of our research has been focused.
The importance of implementing the oestrus detection system based on activometer readings is therefore recognised, both with regards to the methods for obtaining the data, and, above all, with regards to the techniques for elaborating the data.
One first implementation possibility consists, as we have said, of an increase in the frequency of reading activity values. That this solution leads to an improvement in the accuracy of signalling has been demonstrated, besides by the above-cited work, also by the studies of Pulvermacher and Maatje (1992) and by Zappavigna et al. (2000).
A second possibility lies in the combination of the activity parameter with other indicators, in a multivariate way. A useful parameter for our purposes seems to be milk production and flux, for which there is a reduction in correspondence with the oestrus (Schofield, Phillips and Owens, 1991; Schlünsen, Schön and Roth, 1988). Although the accuracy of this indicator appears to be much poorer than activity parameters, this data is interesting for its use in combination with other data, given the fact that it is easily acquired.
The possibility of improving oestrus detection through a combination of several indicators using quite complex algorithms has been investigated in particular by de Mol. et al (1993-2000), by Scholten et al. (1995), and by Krieter et al. (2002). As a result, it will be one of the subjects of this work
L’AGRICOLTURA NELLE AREE PERIURBANE: DINAMICHE AZIENDALI E PROCESSI DI URBANIZZAZIONE NEL TERRITORIO PARMENSE.
Nel volume vengono presentati i risultati di una ricerca condotta nelle zone agricole periurbane dei Comuni di Parma, Collecchio e Sorbolo.
La ricerca ha avuto una prima fase nel 1984 quando, all’interno del Progetto Finalizzato del Consiglio Nazionale delle Ricerche “Incremento Produttività Risorse Agricole (IPRA)”, fu attivato a livello nazionale un gruppo di unità operative interessate al tema: “Interazione e competizione dei sistemi urbani con l’agricoltura per l’uso della risorsa suolo”. Fra queste anche una unità dell’Università di Bologna coordinata da P. Zappavigna.
In tale occasione vennero svolte, dalla suddetta unità, varie analisi a scala territoriale su aspetti riguardanti le trasformazioni d’uso del suolo, l’evoluzione del tessuto produttivo primario e le politiche di pianificazione. Di particolare rilevanza una indagine condotta su di un campione di 208 aziende agricole site in zone a vario grado di esposizione ai processi di espansione urbana, i cui risultati furono allora pubblicati in varie sedi.
A distanza di venticinque anni si è deciso di ripetere la stessa indagine, al fine di rilevare le modificazioni intervenute nel tessuto produttivo primario per effetto sia della ulteriore crescita delle zone urbanizzate, sia dei cambiamenti avvenuti nella situazione socio-economica, normativa e gestionale, tanto del settore agricolo quanto della realtà territoriale in esame. Il confronto dei risultati delle due indagini ha permesso di evidenziare i processi evolutivi che hanno interessato le aziende agricole del campione, sia con riguardo ai caratteri strutturali, sia relativamente ai caratteri socio-economici e demografici dei nuclei familiari appartenenti.
Parallelamente all’analisi dei processi evolutivi del settore primario, è stata condotta un’analisi piuttosto dettagliata dei processi di trasformazione d’uso del suolo e delle politiche di pianificazione. In questo modo è stato possibile correlare in modo più diretto le modificazioni avvenute nel sistema produttivo agricolo con le trasformazioni intervenute nell’assetto del territorio a seguito delle dinamiche espansive dello spazio urbanizzato e delle scelte di governo del suolo. Per approfondire questi aspetti è stata effettuata una lettura incrociata dei vari tematismi con metodi sia qualitativi che quantitativi.
Da tali acquisizioni si sono tratte indicazioni utili per configurare una nuova e più adeguata visione dei fenomeni in atto, dei problemi e delle criticità conseguenti, nonché dei punti di forza su cui far leva per realizzare assetti più soddisfacenti rispetto agli obiettivi di tutela e valorizzazione dello spazio rurale; in una visione di sistema che lega insieme, in un comune disegno, la dimensione produttiva e la dimensione paesistico-ambientale.
Di tale visione viene quindi fornito un esempio attuativo riguardante un settore periurbano di particolare interesse per l’elevata integrità e qualità del tessuto produttivo e del contesto ambientale, nonché che per la diretta contiguità con il perimetro urbano. Si tratta della elaborazione di un disegno meta-progettuale di riassetto del territorio teso a promuovere le potenzialità di sviluppo e riqualificazione presenti nell’area, realizzando un sistema integrato che considera unitariamente le diverse componenti che connotano la fisionomia dello specifico ambito: gli elementi caratterizzanti il tessuto produttivo agricolo (nei suoi punti di forza) e gli elementi che fondano la qualità paesistico-ambientale. Creando le condizioni per un rapporto più interattivo e collaborativo fra la città e la campagna viciniore
Dinamiche strutturali e fattori di permanenza delle aziende agricole
Sono stati elaborati confrontati i dati relativi ad un campione di aziende agricole situate in aree periurbane e rilevati in due diversi periodi: 1986 e 2011. Per entrambe le rilevazioni le aziende sono state valutate sotto due profili: la vitalità economica e la stabilità dell'assetto famiglia-azienda. Dalla combinazione dei due suddetti criteri si sono ottenute classi di potenziale sviluppo delle aziende utilizzabili a fini di pianificazione territoriale
Sicurezza del lavoro negli allevamenti zootecnici
Si tratta della realizzazione di uno strumento informatico volto alla promozione del livello di sicurezza negli allevamenti zootecnici costituito da un test di autovalutazione, con elaborazione automatica dei risultati, del livello di conoscenza delle varie figure professionali sulle corrette procedure operative integrato da un compendio di schede informative sulle medesime procedure. Il prodotto in forma di CD è stato diffuso in 1000 copie in tutta Italia ed è disponible su apposito sito Web
Fra il dire e il fare... : riflessioni sul rapporto fra teoria,norme e realtà operativa nel recupero degli edifici rurali storici
When we compare the results of the interventions on the historical farm buildings that we can see in the countryside we can observe a relevant distance between the rigorous theories of the conservative restoration, as affirmed by the architectural culture, and the real effects. In this conflict, the planning regulative activity made by the public authorities tends to act as a mediator, trying to conciliate the requirements of the cultural principles with the transformational demand of the private operators, searching for a realistic and "acceptable" compromise. This situation is clearly revealed in the experience made by the author in the Parma province through various activities: as a researcher in the field of the countryside management and the recovery constructive methods, and as a planner and consultant of local authorities. Various critical examples are described concerning both the shift between theory of restoration and planning regulations, and the gap between the regulations and the real behaviour, coming from studies and practical experience. It appears how difficult is to reach the aims of a rigorous conservation, not only for the resistance of the operators, but moreover for the difficulties of applying norms generic and just enunciative, in the absence of instruments (and powers) for a qualitative control. The final considerations concern the possibility of realising a more satisfying balance between rigour and flexibility, creating the conditions for a common vision, made of clear, unbreakable and commonly accepted points, between culture, administration and private operators
Fotovoltaico: Cosa influenza il rendimento energetico.
La produzione di energia elettrica per mezzo di pannelli fotovoltaici installati sui tetti degli edifici ha un grande potenziale nel mondo agricolo e, in particolare, nelle aziende zootecniche caratterizzate da ampie superfici coperte.
In tale prospettiva è importante disporre di strumenti tecnici in grado di fornire analisi delle prestazioni e stime previsionali delle rese energetiche ottenibili dai vari tipi d’impianti nelle date situazioni di esercizio favorendo così un’ottimizzazione degli investimenti.
Il presente lavoro si è quindi focalizzato sull’analisi delle produzioni energetiche fornite da tre diversi impianti fotovoltaici installati in un’azienda zootecnica di bovini da latte, sita in provincia di Reggio Emilia (Latitudine 44°), allo scopo di valutare il ruolo svolto dai vari fattori nella determinazione dei rendimenti e di poter altresì verificare l’affidabilità di modelli previsionali creati per fornire stime preventive delle possibili rese energetiche
Sistemi automatici di monitoraggio per la valutazione del benessere delle bovine da latte
Creazione di modelli diagnostici automatici riguardanti alcune condizioni fisiologiche e sanitarie delle bovine basati sulla elaborazione di parametri chimico-fisici rilevati in tempo reale dalle apparecchiature di monitoraggio disponibili in stalla
Risultati dell'indagine svolta mediante check-list
Vengono analizzati i risultati di un’indagine svolta su di un campione di aziende agro-zootecniche dell’Emilia-Romagna volta ad evidenziare le condizioni di sicurezza del lavoro.
Sono stati esaminati due aspetti principali della problematica relativi, rispettivamente, alle condizioni oggettive di lavoro (fattori di pericolo realmente presenti) e alle condizioni soggettive (grado di conoscenza e di consapevolezza rispetto alla materia antinfortunistica).
Per il primo aspetto ci si è avvalsi di una check list comprendente varie voci di controllo riguardanti sia aspetti edilizi che attinenti al parco macchine. Tutte le situazioni di inadeguatezza sono state trasformate in punteggi che hanno fornito una valutazione di tipo oggettivo e suscettibile di comparazione fra le diverse aziende.
Per il secondo aspetto si sono indagate, mediante apposite interviste, le effettive modalità di svolgimento delle diverse attività da parte degli operatori al fine di evidenziare eventuali situazioni di pericolo indotte da errati comportamenti degli stessi.
In conclusione, oltre ad una valutazione complessiva delle condizioni di sicurezza nelle diverse aziende, vengono fornite indicazioni utili ad implementare i procedimenti valutativi integrando fattori oggettivi e fattori soggettivi di rischi
Confronto tecnico-economico di pavimentazioni di stalle per bovini: implicazioni produttive e igienico-sanitarie e possibili effetti sul benessere animale e sull'ambiente
Studio di sistemi costruttivi per pavimentazioni atti a ridurre le problematiche igienico-sanitarie ed ambientali negli allevamenti di bovine da latt
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