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Un ricordo ferrarese: a lezione dalla professoressa Carlassare
Un ricordo collettivo di Lorenza Carlassare docente, all'indomani della Sua scomparsa (avvenuta il 21 agosto 2022
Surgical Prevention
The surgical strategies available today for breast cancer prevention are prophylactic bilateral or unilateral mastectomy and prophylactic bilateral salpingo-oophorectomy
Controversies in the use of sentinel nodes : microinvasion, post surgery and after preoperative systemic treatment
In the past 10 years, sentinel lymph node biopsy (SLNB) has become a safe and accurate method for axillary staging. Several recent publications worldwide have been progressively elucidating old controversies. The list of clinical scenarios in which SLNB was initially contraindicated seems to be dwindling as experience with this technique increases. Here we discuss the suitability of SLNB in the settings of microinvasive cancer, after breast or axillary surgery and after neoadjuvant chemotherap
Materials selection in mechanical design, 3rd ed.
La nostra era, a forte connotazione tecnologica piuttosto che scientifica, pretende dai materiali prestazioni sempre più elevate e contemporaneamente richiede una maggiore affidabilità alle macchine, alle strutture ed ai prodotti finiti, soprattutto quando questi ultimi sono il risultato di progetti ad alto livello. Le due esigenze sono antitetiche, ed il risultato del loro forzato sincretismo è inevitabilmente una drastica riduzione del divario fra reale resistenza dei materiali e sollecitazioni in esercizio, e, di conseguenza, una continua riduzione dei margini di sicurezza. Il "progettista" si trova quindi a dover lottare contro difficoltà sempre più grosse per garantire la qualità dei suoi prodotti. Con queste premesse è evidente che progettista ed “esperto dei materiali” (quasi mai alle due figure culturali corrisponde la stessa persona fisica) devono unire le loro conoscenze, ognuno contribuendo, per quanto gli compete, alla corretta realizzazione di progetti ad alta tecnologia, l’uno favorendo il lavoro dell'altro. Pena per una mancata collaborazione, il rischio di far affondare un cargo di idee validissime nel bicchiere d'acqua dell'ignoranza. Ne consegue che, se calate nella realtà attuale, le classiche figure del progettista e dell'esperto di materiali subiscono una modifica sostanziale. Al primo, infatti, si richiede sempre più spesso di uscire dalla logica dell'economia ed accettare una scelta dei materiali impostata su basi scientifiche. Al secondo, invece, sono imposte precise direttrici di ricerca, tese alla messa a punto di materiali sempre più resistenti (sia modificando lo stato di lega, sia inventando nuovi trattamenti e nuovi materiali), all'approfondimento delle conoscenze in quei campi che tendono ad individuare le vere doti di resistenza dei materiali, alla definizione di metodologie che permettano di fare la migliore scelta fra tutti i materiali attualmente disponibili.
Quanto fin qui detto, è doverosa premessa per presentare questo, che è sì un libro sui materiali, ma non solo.
E’ bene ricordare, infatti, che oltre che un sostantivo, materiale è anche un aggettivo: un aggettivo importante perché permette di distinguere fra i diversi tipi di beni di cui l’uomo, per bontà divina o propria, può disporre. Ma i beni materiali non sono disgiunti dai beni morali, ed in questo testo, più che nei precedenti, Ashby si è dedicato alla ricerca di una soluzione per questa fondamentale equazione. Il buon uso dei materiali (sost.) è, per la nostra generazione, un problema morale, che passa attraverso il risparmio delle risorse naturali, la minimizzazione dell’impatto ambientale dovuto alle attività umane e la corretta distribuzione dei benefici materiali (agg.) che da tali attività derivano. Alla presentazione (e si potrebbe dire alla divulgazione) di tali problematiche Ashby dedica l’ultima parte di questo libro, approfondendone i diversi aspetti più che nelle edizioni precedenti. Ciò costituisce una importante novità per chi, come me, si è avvicinato alla procedura di scelta dei materiali suggerita da Ashby fin dalle prime pubblicazioni (i più vecchi diagrammi di scelta sono del 1988, come suggerisce il numerino posto accanto al nome dell’autore). A quei tempi, per un operatore della didattica, l’esame dei testi di Ashby era guidato dalla curiosità e dalla necessità di trovare nuovi metodi di insegnamento che meglio si adattassero alle esigenze degli studenti di ingegneria. Il materiale non doveva più essere un dato di fatto, un semplice accessorio utile per realizzare progetti: doveva acquistare il giusto rilievo ed entrare di diritto fra le variabili in grado di condizionare il successo delle idee progettuali. Oggi si può dire che, almeno parzialmente, questo obiettivo è stato raggiunto: una buona parte del mondo industriale è consapevole dell’importanza della individuazione del materiale più idoneo a soddisfare i requisiti di progetto. Non solo: se già non esiste, si può addirittura considerare l’idea di progettare un nuovo materiale, e non è detto che questa sia una procedura economicamente svantaggiosa. Da questi sforzi, in gran parte esercitati in ambito accademico, è sorta una nuova generazione di ingegneri che conoscono la stretta correlazione fra progetto e materiale, fra materiale e microstruttura, fra microstruttura e proprietà del materiale: operatori che devono saper scegliere il materiale migliore per ogni applicazione.
In questa ottica i testi di Ashby mantengono e spesso aumentano la loro validità: non è sufficiente sapere che bisogna trovare il materiale migliore, bisogna anche sapere come fare. A ciò pensa la procedura presentata da Ashby nei suoi lavori, che pertanto non si indirizzano verso un particolare tipo di utilizzatore, ma essendo applicabile praticamente in tutti i casi, serve ad ogni ingegnere, dal meccanico all’elettrico, dal chimico al civile, dall’ambientale al classico ingegnere dei materiali. Per ribadire questo concetto, si è ritenuto utile modificare il titolo originale di questa opera “Material selection in mechanical design”, alquanto riduttivo, nel più generico e attinente il reale contenuto: “Scelta del materiale nella progettazione industriale”.
Questo testo è attualmente uno dei pochi, forse l’unico, che affronta tale argomento in lingua italiana. Il modo migliore per trarre il maggior profitto dalla sua consultazione, sia a livello didattico che operativo, è quello di partire sapendone poco, proprio il minimo indispensabile: in tal modo si viene condotti senza preconcetti attraverso un percorso che è sì in salita, ma è anche assai ben calibrato, e porta a scoprire, oltre a come sia opportuno operare per sfruttarne al meglio le proprietà, molte cose insospettate sui materiali e sui prodotti che con essi si possono fabbricare
Standard and controversies in sentinel node in breast cancer patients
Axillary management in breast cancer is still controversial. Recent clinical trials have clearly demonstrated that in breast-conserving surgery, axillary dissection could be an overtreatment when metastases are present in only 1–2 sentinel lymph nodes. Nonetheless, axillary dissection remains the principal treatment in patients undergoing mastectomy with at least one metastatic sentinel lymph node and in patients eligible for breast conserving surgery with three or more positive sentinel lymph nodes. In this analytical review, we discuss the clinical evidence, taking into account recent guidelines, for axillary management
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
L’obiezione di coscienza alle vaccinazioni obbligatorie: un profilo legislativo e concettuale
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