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    Il governo clinico e il contributo dell'evidence-based nursing

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    Descrizione del contributo che l'evidence-based nursing può dare alla realizzazione del governo clinico nelle strutture sanitarie

    Governo clinico e contributo dell'Evidence-Based Clinical Practice

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    Nel capitolo sono sviluppati i seguentio contenuti. La necessità del Governo Clinico Il contributo del personale sanitario al Governo Clinico L’approccio evidence-based come base del Governo Clinico Gli elementi del Governo Clinico I temi di sviluppo del GC Le infrastrutture del Governo Clinico Le strutture del Governo Clinico L’area del Governo clinico del S.Orsola-Malpighi di Bologna: una struttura per il Governo Clinico Un’iniziativa per l’affermazione di una organizzazione che apprend

    Introduzione all'analisi economica e decisionale

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    Breve descrizione delle caratteristiche degli studi di analisi economica e di analisi decisionale ai fini della loro valutazione critica

    Caratteristiche delle organizzazioni sanitarie di successo. Gli “Ospedali magnete”

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    Il concetto di ospedale “magnete” risale a più di venti anni fa ed ha sicuramente subito sostanziali cambiamenti durante questo lasso di tempo. A causa della mancanza di personale, il settore infermieristico negli USA stava attraversando un periodo di crisi. Per questa ragione nel 1982 l’American Academy of Nursing nominò una task force che si rese conto che soprattutto le strutture di primo intervento incontravano serie difficoltà nell’attrarre e trattenere a sé infermieri diplomati e comprese che qualsiasi sforzo si fosse dovuto compiere per incrementare la presenza di personale qualificato sarebbe stato strettamente correlato alla specifica situazione all’interno delle strutture di degenza. Il gruppo di esperti valutò anche l’impatto dei mass media e dell’informazione in merito alle problematiche correlate alla professione infermieristica che erano di “dominio pubblico”. Naturalmente, si sapeva cosa non andava per il verso giusto; ma era altrettanto evidente che non si conosceva che cosa funzionasse correttamente. Nessuno si era mai soffermato ad analizzare quali fattori concorressero a creare degli ambienti efficienti e di successo. E, senza ombra di dubbio, ve ne erano numerosi in tutta la nazione. Il gruppo di esperti intraprese uno studio nazionale su 41 ospedali che avevano alte percentuali di soddisfazione inf.ca, basso turnover lavorativo, e basse percentuali di posti vacanti di infermieri anche quando ospedali vicini stavano sperimentando la carenza infermieristica. A causa della loro abilità di attrarre e trattenere infermieri, questi ospedali furono chiamati magnete. Questi ospedali dimostrarono caratteristiche organizzative come un elevato livello di supporto organizzativo al nursing care, autonomia infermieristica, controllo infermieristico sulla pratica, buona comunicazione tra infermieri e medici ed una forte, visibile, e supportiva leadership infermieristica. Dai risultati dell’indagine, la task force stabilì che il miglior contributo che essa poteva fornire era quello di ricercare le diverse variabili coinvolte nella creazione di una struttura ospedaliera che avrebbero potuto concorrere ad attrarre e trattenere il personale infermieristico specializzato. Rendendo pubbliche le proprie scoperte, gli altri ospedali avrebbero così avuto la possibilità di emulare questi contesti “di eccellenza”. Le 14 forze riconosciute come gli elementi che caratterizzano il magnetismo:sono 14 le forze riconosciute come quelle magnetiche per attrarre e trattenere gli infermieri. Per ciascuna forza sono indicate le evidenze che devono essere presenti per essere riconosciuti come ospedale di eccellenza =Forza 1: Qualità della direzione infermieristica La qualità della direzione infermieristica è legata ad avere leader che "sono percepiti come ben informati, che si assumono rischi e che seguono una filosofia nel funzionamento quotidiano del dipartimento infermieristico”. Inoltre, la direzione infermieristica fornisce un forte senso di protezione e sostegno al personale infermieristico.Forza 2: struttura organizzativaQuesta forza è descritta come "dipartimenti infermieristici decentrati, con forte rappresentanza infermieristica nel comitato della struttura organizzativa”. La direzione infermieristica è collocata al livello esecutivo dell'organizzazione (alta direzione).Forza 3: Stile del managementI componenti di questa forza riflettono uno stile di management infermieristico partecipativo, che utilizza i feedback del personale a tutti i livelli dell'organizzazione. "I feedback sono incoraggiati e considerati”. Le infermiere che sono nelle posizioni di direzione devono essere visibili, accessibili e invitate alla comunicazione efficace con il personale. Gli standard forniscono 8 evidenze per lo stile del management.Forza 4: Politiche e programmi del personaleLa definizione delle politiche e dei programmi del personale includono le informazioni sugli stipendi, che devono essere competitivi, sulla minimizzazione degli spostamenti fra diverse unità e sull'uso creativo e flessibile delle modalità di assunzione del personale.Forza 5: Modello professionale di assistenza I modelli professionali di assistenza sono definiti come "modelli di assistenza che danno all’infermiere la responsabilità e l'autorità per prevedere l’assistenza al paziente”. Le infermiere sono responsabili per la loro pratica e sono i coordinatori dell’assistenza. Ci sono 3 aree per le evidenze in questa forza ed includono le regole, il modello di distribuzione dell’assistenza ed i sistemi di turnistica.Forza 6: Qualità dell’assistenzaQuesta forza di magnetismo coinvolge la percezione delle infermiere di potere fornire una assistenza di alta qualità ai loro pazienti. La previsione della cura di qualità deve essere una priorità dell’organizzazione e le infermiere devono essere viste come leader dello sviluppo di un ambiente in cui la cura di alta qualità può essere fornita. Questa forza include la qualità delle infrastrutture e dei processi, della sicurezza del paziente, della pratica etica, dell’EBP e della ricerca.Forza 7: Qualità del miglioramentoQuesta forza descrive il miglioramento della qualità come evento educativo. "Le infermiere partecipano al processo di miglioramento di qualità e percepiscono questo processo come quello che porta all'interno dell'organizzazione il miglioramento della qualità delle cure.Forza 8: Consulenze e risorse Gli standard del magnetismo richiedono adeguate consulenze e le risorse necessarie devono essere disponibili. Gli esperti, specialmente infermiere avanzate, sono utilizzate per questo scopo. Forza 9: AutonomiaIn un ambiente magnete "le infermiere si aspettano che possano esercitare in autonomia”, questo è costante negli standard professionali. Il giudizio indipendente si esercita all'interno di un approccio pluridisciplinare all’assistenza al paziente. L’autonomia è guidata dall’aumento della conoscenza e dell’esperienza.Forza 10: Comunità e organizzazione sanitaria Questa forza parla della capacità dell'organizzazione di mantenere una presenza forte nella Comunità. Ciò può includere "programmi a lungo termine che portano il cittadino a percepire l'organizzazione come forte, positiva e produttiva”.Forza 11: Infermieri come insegnantiIl manuale di applicazione del magnetismo descrive l’insegnamento come l’attività che fornisce la maggior soddisfazione professionale all'infermiere, quindi, alle infermiere è consentito effettuare l'insegnamento in tutte le funzioni della loro pratica.Forza 12: Immagine del nursingGli standard riconoscono che le infermiere "sono considerate come necessarie alla capacità dell’organizzazione di fornire i servizi di cura ai pazienti. I loro servizi sono classificati come essenziali agli altri membri del team sanitario". Oltre all'effetto che la direzione infermieristica ha sull'organizzazione a livello strategico, questa forza esamina l'immagine del nursing ad ogni livello nell'organizzazione. È di importanza fondamentale che si capisca che l’infermiere è un membro chiave del gruppo interdisciplinare.Forza 13: Relazioni interdisciplinariCreare un senso di fiducia e di collaborazione reciproca fra tutte le discipline è il fuoco di questa forza magnetica. Gli standard richiedono le infrastrutture e il sostengono necessario per assicurare la cura pluridisciplinare al paziente.Forza 14. Sviluppo professionaleLa forza finale pone l'enfasi "sull'orientamento, sulla formazione, sulla formazione permanente, sull'educazione scolastica e sullo sviluppo di carriera per le infermiere”. Ogni ospedale che applica/riapplica il magnetismo necessita di una linea di forti competenze che siano basate sulla opportunità di formazione permanente per tutte le infermiere. Le evidenze richiedono i dati che dimostrino che alle infermiere sono offerte le possibilità di partecipare alla formazione e allo sviluppo delle competenze

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

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