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L'umorismo scapigliato e Rossini: Il barbiere di Siviglia di Costantino Dall'Argine (1868)
Giuseppe Rovani’s admiration for Rossini is well known. For the author of Cento anni, Rossinian comedy forms the basis for modern humour as theorised by the scapigliati. In the famous «Almanacco del Pungolo [for the year] 1858», which appeared at the end of 1857 and was compiled by Leone Fortis, humour is defined as the «first-born son of contemporary society». Meanwhile, November 1856 saw the birth of «L’uomo di pietra» (The stone man), the most famous scapigliato weekly journal, which was subtitled «Literary, humorous-critical journal». But the most notable theorist of modern scapigliato humour was without doubt Carlo Dossi, who in his Note azzurre considered Rossini «the musician of humour». It was in this context that post-unification Italy saw the development of a new form of comedy, influenced by French vaudeville (Labiche), and operetta (Hervé, Offenbach). In Milan new musical shows of a satirical type met with success: for example, Antonio Scalvini wrote some riviste (reviews) for the Teatro Fossati that are exemplary of this type, among others Se sa minga (9 December 1866), Il diavolo zoppo (10 December 1867) and La lanterna (7 December 1868). The music for the first was composed by Carlos Gomes, for the second by Costantino Dall’Argine, and for the third by Michele Iremonger. Dall’Argine also had great success with a three-act opera buffa, I due orsi, whose libretto was put together by another representative of the humorous scapigliato spirit of the time, Antonio Ghislanzoni. The opera appeared on stage at the Teatro di Santa Radegonda on 4 February 1867 and is in every way saturated with modern humour, including multiple parodic and metadiscursive references. The following year Dall’Argine re-set the libretto of Rossini’s Barbiere di Siviglia to music. The effort was not a success, not least because, with perfect timing, it appeared on the stage of the Teatro Comunale in Bologna two days before the death of the Swan of Pesaro. The essay dicusses Dall’Argine’s Barbiere in comparison with Rossini’s, and at the same time explores its cultural meaning in light of the context sketched above
Les beautés musicales. , Le barbier de Séville : bouquet de mélodies pour le piano / [transcrit pour piano par] R. P. Cramer ; [d'après l'opéra de Rossini] ; [ill. par P. Borie]
Titre uniforme : Cramer, R. P. (18..-18..). Compositeur. [Arrangements. Rossini, Gioacchino. Le barbier de Séville. Piano]Piano, Musique de -- +* 1800......- 1899......+:19e siècle
Rossini, da studente a consulente
Narrazione dei mutui rapporti che Rossini ebbe con il Liceo musicale di Bologna, dapprima quale studente di violoncello, pianoforte e composizione, poi come consulente onorario perpetuo
Resting state cortical electroencephalographic rhythms in covert hepatic encephalopathy and Alzheimer's disease
Patients suffering from prodromal (i.e., amnestic mild cognitive impairment, aMCI) and overt Alzheimer's disease (AD) show abnormal cortical sources of resting state electroencephalographic (EEG) rhythms. Here we tested the hypothesis that these sources show extensive abnormalities in liver cirrhosis (LC) patients with a cognitive impairment due to covert and diffuse hepatic encephalopathy (CHE). EEG activity was recorded in 64 LC (including 21 CHE), 21 aMCI, 21 AD, and 21 cognitively intact (Nold) subjects. EEG rhythms of interest were delta (2-4 Hz), theta (4-8 Hz), alpha 1 (8-10.5 Hz), alpha 2 (10.5-13 Hz), beta 1 (13-20 Hz), and beta 2 (20-30 Hz). EEG cortical sources were estimated by LORETA. Widespread sources of theta (all but frontal), alpha 1 (all but occipital), and alpha 2 (parietal, temporal) rhythms were higher in amplitude in all LC patients than in the Nold subjects. In these LC patients, the activity of central, parietal, and temporal theta sources correlated negatively, and parietal and temporal alpha 2 sources correlated positively with an index of global cognitive status. Finally, widespread theta (all but frontal) and alpha 1 (all but occipital) sources showed higher activity in the sub-group of LC patients with CHE than in the patients with aMCI or AD. These results unveiled the larger spatial-frequency abnormalities of the resting state EEG sources in the CHE compared to the AD condition
Fra erudizione e storiografia letteraria: Girolamo Tiraboschi e gli scrittori genealogici
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Guglielmo Tell : [Choix] / Rossini, comp ; Mario Gilion, comp [acc p]
Titre uniforme : Rossini, Gioachino (1792-1868). Compositeur. [Guillaume Tell]. Choix ; arr. (italien)Enregistrement : (Italie) Milan, 10-05-1906 - 27-09-1906Comprend : O muto asil del pianto : aria di Arnoldo - Corriam, voliam : cabaletta di ArnoldoContient une table des matière
CORIS/CODIS (versione 1.4)
Un corpus di italiano scritto - CORIS/CODIS - è stato realizzato presso l'Università di Bologna ed è disponibile online da alcuni anni.
Il progetto, elaborato e coordinato da R. Rossini Favretti, ha la finalità di costruire un corpus generale di riferimento dell'italiano scritto, ben dimensionato e rappresentativo, accessibile e di facile fruizione.
Il CORIS contiene ad oggi (2008) 120 milioni di parole e viene aggiornato tramite un corpus di monitoraggio inglobato con cadenza triennale. E' costituito da una raccolta di testi, autentici e ricorrenti nell'uso, in formato elettronico, selezionati come rappresentativi dell'italiano attuale.
Il progetto, al momento attuale, è il risultato di una ricerca svolta nell'ambito del'Università di Bologna. Ciò è stato reso possibile dallo sviluppo tecnologico, dal possibile riferimento ad esperienze precedenti e dal lungo periodo di preparazione che ha preceduto la fase progettuale e costitutiva.
Prevede come destinatari e fruitori un ampio numero di persone che si collocano dagli studiosi dell'italiano come L1 o L2, agli studenti italiani e stranieri impegnati in un'analisi linguistica basata su dati autentici e, in una prospettiva più ampia, a tutti coloro che sono interessati ad un'analisi intralinguistica e/o interlinguistica.
CODIS rappresenta una nuova articolazione di CORIS e permette una rimodulazione dinamica dei componenti testuali costitutivi del corpus in modo da poterlo adattare ad ogni necessità di comparazione interlinguistica.
Il corpus e' liberamente accessibile in rete per scopi di ricerca, e, ad oggi, circa 200 studiosi italiani e stranieri utilizzano CORIS/CODIS nelle loro ricerche come fonte primaria di dati empirici sulla lingua italiana.
CORIS/CODIS è il risultato di uno studio condotto dagli autori negli ultimi anni. I risultati sono già stati presentati in:
* R. Rossini Favretti (2000). "Progettazione e costruzione di un corpus di italiano scritto: CORIS/CODIS", in R. Rossini Favretti (a cura di), Linguistica e informatica. Multimedialità, corpora e percorsi di apprendimento, Bulzoni, Roma pp. 39-56.
* Rossini Favretti R., Tamburini F., De Santis C. (2002). CORIS/CODIS: A corpus of written Italian based on a defined and a dynamic model. In A Rainbow of Corpora: Corpus Linguistics and the Languages of the World, Wilson, A., Rayson, P. and McEnery, T. (eds.), Lincom-Europa, Munich. (2002), 27-38.
* Tamburini F. (2002). A dynamic model for reference corpora structure definition. In Proc. Third International Conference on Language Resources and Evaluation - LREC2002, Las Palmas, Canary Islands, Spain, 1847-1850
Rossini didatta: pagine autografe per lo ‘scolaro’ Lucio Campiani
Nell’anno 1900 una notizia rossiniana raggiunse l’attenta piazza musicale milanese: "Il m° Lucio Campiani ha donato alla R. Accademia Virgiliana di Mantova alcuni Recitativi con accompagnamento di quartetto d’archi, di Gioachino Rossini, scritti di tutto pugno dal Cigno pesarese che li dedicava al Campiani suo scolaro".
Tutto quanto riguardasse il «Cigno pesarese» era degno di interesse, tanto più se a riemergere fossero sue ignote pagine autografe. Lo scarno trafiletto, comunque più informato rispetto alle ancor più scarne notizie locali, non forniva altri dettagli, ma riconduceva la donazione al rapporto fra Rossini e il «suo scolaro» Campiani. Trattandosi di recitativi accompagnati, si poteva ipotizzare che l’autografo contenesse brutte copie o abbozzi di scene d’opera. Nessuno si dette la pena di approfondire. Il frammento rossiniano, tuttora conservato dalla stessa istituzione, ora denominata Accademia nazionale virgiliana di scienze, lettere e arti, è stato a lungo considerato più un cimelio che una fonte musicale degna di studio. Debitamente contestualizzato, esso reca invece il segno concreto dell’operatività didattica di Rossini, che si esplicava anche con interventi diretti sui lavori degli allievi del Liceo musicale di Bologna. Ramificate le implicazioni che ne conseguono: sulla circolazione delle fonti musicali, sull’impegno educativo di Rossini, intrecciato con le relazioni personali, e sulla sua fama postuma anche di didatta
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