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    Francesco Maino, Cartongesso

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    Recensione a Francesco Maino, Cartongesso, in “Allegoria”, n. 69-70/2015, p. 419

    Presentazione

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    In questo testo sono specificate le finalità del convegno del quale nel volume sono pubblicati gli atti. Si è messo in rilievo come sia stato deciso di favori re il colloquio tra quanti, storici dell'arte e archeologi, museologi e conservatori, restauratori e scienziati, editori e studiosi di teoria delle comunicazioni dunque di quanti si occupano, in vario modo e diversa misura, della salvaguardia dei beni culturali a rischio antropico e naturale anche in riferimento alla possibilità che tale azione sia di giovamento alla difficile questione delle migrazioni di popoli. In particolare sono sottolineati i punti di dibattito e risolutivi cui si è pervenuto, a cominciare dalla promozione del dialogo interculturale per la conoscenza reciproca, del ruolo del patrimonio culturale per la prevenzione dei conflitti, la riconciliazione postbellica; ai modi e sistemi per mettere insicurezza siti archeologici, musei e singoli monumenti in zone a rischio. Particolare attenzione è riservata al contributo plausibile al patrimonio culturale per lo sviluppo economico locale, regionale, dello Stato, attraverso anche l'adozione di sistemi di turismo consapevole

    Introduzione. Il Manuale di Bologna, versione zero

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    Il Manuale di Bologna, rapporto internazionale sulla salvaguardia sin dal tempo di pace e piattaforma digitale di relativi contenuti informativi e operativi, è quindi una iniziativa, avviata in occasione del convegno di Bologna-Ravenna del 2018 e promossa dall’Università di Bologna e dal CNR, che già sta producendo i primi frutti grazie alla collaborazione di ricercatori e istituzioni italiane e internazionali e alla copertura mediatica offerta da riviste come Kermes e il Giornale dell’Arte e case editrici quali Edifir e Tabedizioni, tradizionalmente operanti nel settore dei beni culturali

    Maxillary molar distalization with MGBM-system in class II malocclusion.

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    Objective of this retrospective study was to evaluate the treatment effects of the MGBM-System (G.B Maino, A. Giannelly, R. Bernard, P. Mura), a new intraoral device to treat Class II malocclusions.A retrospective study was conducted to compare the pre-distalization and post-distalization cephalograms and dental model casts of 30 patients (15 male, 15 female) with Class II malocclusion treated with MGBM-System. Mean age at the beginning of treatment was 13.3 years (standard deviation 3.3). Angular, horizontal and vertical measurements were recorded to monitor skeletal and dental-alveolar changes. Molar movements in horizontal plane were monitored by making dental measurements on dental model casts.The MGBM-System produced a rapid molar distalization and Class II relationship was corrected in 8 months ± 2.05, on average. The maxillary first molars were distalized of 4.14 (PTV-6 cemento-enamel junction), associated with a significant distal axis incline of 10. 5° referred to SN and a significant intrusion of 1.3 mm (PP). As for anchorage loss, the first premolar exhibited a significant mesial movement of 0.86 mm, associated with a significant mesial axis incline of 2.46°. No significative changes in either sagittal or vertical skeletal relationship were observed.The results suggest that the MGBM-System is an efficient and reliable device for distalizing the maxillary permanent first and second molars

    Pubblico, territoriale e aziendale : il welfare del gruppo cooperativo CGM

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    Il volume “Pubblico, territoriale, aziendale. Il welfare del gruppo cooperativo CGM” raccoglie esperienze e sperimentazioni in ambito di welfare messe in piedi negli ultimi mesi da CGM. Si è posto l'obiettivo di analizzare le modalità attraverso cui il gruppo cooperativo ha scelto di investire nel campo del welfare aziendale e dell'innovazione tecnologica, allo scopo di ri-posizionarsi all'interno del mercato del welfare

    2D-thermo-mechanical modelling of spatial P-T variations in heterogeneous shear zones

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    We present a suite of two-dimensional thermo-mechanical simulations of a compositionally heterogeneous shear zone characterized by viscous matrix and inclusions. The experiments have been performed using a visco-elasto-plastic 2D finite difference code that reproduces the stress, strain, temperature and pressure variations occurring within the shear zone at lithospheric scale. From here, we extrapolated and discuss the results of a narrow (<10 km) domain where strong inclusions with respect to a weaker matrix are inserted. The experimental setting simulates the geological conditions common to several (ultra-) high-pressure (U-HP) rocks worldwide. Particularly, we shaped the model in order to roughly reproduce the distribution of the (U)HP ultramafic rocks of the Adula-Cima Lunga nappe system. Results indicate that significant overpressure (up to 0.3 GPa) within the strong inclusions and viscous shear heating (up to 100°C) can be generated already with a short time of deformation (ca. 1.2 Myr) in small rock units. These data suggest that, in specific structural domains, pressure and temperature deviations may play a not trivial role in the pressure-temperature-time paths recorded by the rocks through the metamorphic reactions
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