1,721,001 research outputs found

    Smart Learning Extended Environment: Connecting Anywhere People And Organizations

    No full text
    he paper presents a case study aimed to realize a Smart Learning Environment, using an integration of technologies (digital environment, videoconference, new generation of interactive whiteboard) to sustain a Smart School. Data were collected with quantitative and qualitative method. Teachers and students are realizing a digital course for data base library school content

    Partecipazione e didattiche per l’apprendimento nella scuola aperta

    No full text
    Aldo Visalberghi ci ha offerto un’interessante interpretazione di una “scuola aperta” (1960), che delinea un’architettura, pedagogica, e ne traccia un preliminare manifesto, di una certa attualità. Un’idea di “scuola aperta”, innanzitutto, ad accogliere una vitale molteplicità di posizioni e di apporti diversi, disegno di quanto possiamo attribuire a una composizione plurale, multiculturale, che sa farsi sguardo interculturale, poiché «volta a promuovere la discussione impegnativa e pur mai definitiva, a suscitare il dialogo genuino, a realizzarsi insomma come ricerca in comune, ricerca sempre aperta, alla critica e alla rettifica e all’ulteriore sviluppo» (Visalberghi, 1960, p. IX). Differenti culture in relazione, approcci, traiettorie, metodologie, innervate nella storicità degli eventi che sono in grado di trovare sintesi nella ricerca “in” comune, attraversata da una tensione di cultura del miglioramento, che opera continuamente (on-going) in “rettifica” e “ulteriore sviluppo

    La prospettiva attuale di Freire per l'educazione degli adulti e un sistema capacitante

    Full text link
    ItLa crisi silenziosa – as noted by Nussbaum - che sta erodendo l'educazione a livello internazionale, mostra alcuni effetti nelle evidenze delle ricerche internazionali sull'apprendimento degli adulti. La perdita delle competenze di base pone il problema dell'incapacitazione, della marginalizzazione dell'adulto, e più in generale dell'innovazione. Emerge il problema del diritto all'apprendimento e della democrazia. Freire ha posto in essere una proposta generativa di educazione degli adulti che, a partire dai processi di "coscientizzazione" e di partecipazione, può essere connesso all'attuale lifelong learning e lifewide learning. Alcune dimensioni della pedagogia di Freire trovano riscontro nella prospettiva dello Human Development Approach, mostrando un interessante collegamento con alcune caratteristiche del sistema della capacitazioni.EnThe silent crisis – as noted by Nussbaum - that is eroding education meaning at the international level, shows some effects on the evidences on adult learning at international level. The loss of basic skills, highlights the problem of adult incapacitation, marginalization and, more general, the problem of social and cultural innovation. It is emerging the question of learning right and democracy. Freire has created a generative adult education proposal that, starting from the "conscientization" and participation processes, can be linked to current lifelong learning and lifewide learning. Some dimensions of Freire's pedagogy meet the perspective of the Human Development Approach, showing an interesting connection to some features of the capability approach

    “Non giudicare a prima vista” : un percorso di ricerca partecipata di educazione inclusiva e interculturale

    No full text
    La scuola rappresenta un luogo relazionale di fondamentale importanza e la classe è il microcosmo che rispecchia la diversità nella società e del territorio in cui si colloca la scuola (Pastori, 2015). Le migliori esperienze pedagogiche e didattiche mostrano, infatti, che l’integrazione degli stranieri costituisce un’occasione insuperabile di diversificazione delle strategie didattiche, ampliamento culturale e apertura della classe (Santerini, 2001). Quando la complessità delle scuole odierne interseca la dimensione della disabilità è necessario avviare un processo di educazione inclusiva come «processo di trasformazione dei sistemi educativi e della cultura di base che consenta a tutti gli studenti di partecipare pienamente ed equamente ai processi di apprendimento che avvengono nelle istituzioni scolastiche» (D’Alessio, 2008). La sperimentazione qui presentata vuole essere un esempio di come la partecipazione degli studenti nella progettazione di percorsi interdisciplinari, attraverso l’approccio dello Student Voice, diventa uno stimolo di riflessione per la costruzione di una scuola interculturale e inclusiva

    L’educazione alla cittadinanza come pratica di sviluppo del futuro

    Full text link
    Nella nostra epoca si avverte la necessità di promuovere forme di educazione volte alla formazione di donne e uomini capaci di partecipare attivamente alla vita sociale in direzione di ragione e non di alienazione. In tal senso, l’educazione alla cittadinanza può essere uno strumento pedagogico attraverso cui generare forme di pensiero critico e complesso, promuovere life skills e valori come la libertà, la tolleranza, la solidarietà, l’impegno sociale, fondamentali per la coltivazione e la costruzione di identità personali e professionali sane e integrali. Così, l’educazione alla cittadinanza e alle life skills diviene “pratica di sviluppo del futuro” poiché in grado di agire positivamente sullo sviluppo del pensiero positivo, sulla promozione del benessere, sulla partecipazione, sulla propensione ad assumere forme di responsabilità e impegno civico e sullo sviluppo di atteggiamenti attivi e propositivi nei confronti del futuro

    Coscienza e metodo : Postafazione

    No full text
    Lo spunto del titolo viene da un’espressione di Paulo Freire, che ci è cara da molto tempo. L’educatore brasiliano impiega il verbo essere: la coscienza è metodo e cammino che si orienta intenzionalmente verso l’esterno, coscientizzazione quindi, perché “Il sapere esiste solo nell’invenzione, nella reinvenzione, nella ricerca inquieta, impaziente, permanente che gli uomini fanno nel mondo, col mondo e con gli altri. Ricerca che è anche sostanziata di speranza” (1972, p. 82). Una potente sintesi del peso che la formazione può avere per gli ultimi, gli oppressi che sono i destinatari del suo messaggio; ma accomunati da quel verbo fare, che abbiamo rimarcato con convinzione, vi sono altri tre uomini che lasciano traccia della loro vocazione umanistica progressiva nella trama del concetto di liberazione. Stiamo parlando di Gustavo Gutiérrez e Leonardo Boff, teologi della liberazione, e Enrique Dussel, filosofo della liberazione. La pratica educativa di Freire ha avuto il suo banco di prova nel “Nordest” del Brasile, che contava negli anni Sessanta 15 milioni di analfabeti su 25 milioni di abitanti. La pedagogia degli oppressi viene scritta nell’esilio cileno, sul finire di quegli anni, con lo scopo di “dare la parola al popolo”, per favorire la partecipazione di coloro cui il colonialismo aveva imposto la “cultura del silenzio”. I suoi punti di riferimento passano dalla fenomenologia all’esistenzialismo, dal personalismo di Mounier al marxismo, alla stessa teologia della liberazione che gli è contemporanea per un ampio tratto di vita. Il suo famoso testo avanza tra contrapposizioni di termini di ampia portata simbolica: ad esempio ogni uomo, essere inconcluso, vive tra disumanizzazione e umanizzazione. Oppure: la lotta degli oppressi è un atto d’amore connotato dalla forma critica del dialogo; gli oppressori rispondo con gli strumenti della conquista e dell’antidialogo

    Introduzione

    No full text
    La ricerca partecipativa e la formazione sistemica si collocano nell’epoca delle transizioni come dispositivi per la restituzione di valore all’esosistema come ambiente – esterno ma correlato al microsistema umano – amplificando il pensiero di rete di relazioni, ri-portando la questione sull’ecosistema delle relazioni. Di fatto la ricerca partecipativa e la formazione sistemica si collocano come liberazioni dalle subalternità – e quella di formazione de pensiero e di cultura è la più evidente – che impediscono l’immaginazione di innovazioni sociali ed economiche
    corecore