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Alterazioni delle materie coloranti nelle pitture murali prodotte dalle alte temperature: fonti storiche ed indagini scientifiche
Raman study of a 'Tabula Colorum Physiologica' in a 1686 printed journal
A Table painted in 1686 with spots of colors on paper was investigated. It appears that the Table is composed of pure pigments, and their mixtures in a 1:1 proportion. However, there were some problems when analyzing the pure compounds and the mixtures, due to the interaction of some pigments, as degradation had occurred. Possible explanations of the nature of the compound are analyzed and discussed. Copyright (C) 2006 John Wiley & Sons, Ltd
Alterazioni delle materie coloranti nelle pitture murali prodotte dalle alte temperature: fonti storiche ed indagini scientifiche
Vengono riportati i risultati delle ricerche sull'effetto del fuoco sulle pitture murali. Vengono esaminati molti casi di pigmenti e coloranti e il loro comportamento al riscaldamento
I dipinti duecenteschi dell’edicola funeraria di Malgerio Sorello nella Abbazia di Santa Maria di Ferraria (Caserta): vicende storiche, tecniche esecutive,conservazione
Raman study of a ‘Tabula Colorum Physiologica’ in a 1686 printed journal
A Table painted in 1686 with spots of colors on paper was investigated. It appears that the Table is composed of pure pigments, and their mixtures in a 1:1 proportion. However, there were some problems when analyzing the pure compounds and the mixtures, due to the interaction of some pigments, as degradation had occurred. Possible explanations of the nature of the compound are analyzed and discussed
I materiali pittoriciinLa Cappella Contrari nella Rocca di Vignola
Sono stati analizzati i pigmenti, le tecniche esecutive e lo stato di alterazione dei pigmenti impiegati per l'esecuzione degli affreschi di anonimo della Cappella Contrari. Si evidenzia un'ampia tavolozza, contenente pigmenti di prestigio, come l'oltremare, e altri che normalmente non sono idonei per la pittura murale. Segni di alterazione appaiono per alcuni pigmenti dovuti all'ambiente
L’Europa dei grandi eventi associativi e corporate. Rapporto 2023
Gli eventi associativi e aziendali di grandi dimensioni rivestono un’importanza rilevante per i territori che li ospitano, sia per gli effetti economici positivi sul settore alberghiero e dei servizi, sia per la divulgazione e la condivisione di nuove conoscenze che contribuiscono all’innovazione in vasti ambiti dell’industria e della ricerca, con un impatto di lungo periodo sul benessere sociale.
Nel periodo 2018-2022 il trend del numero totale dei grandi eventi previsti in Europa è risultato essere in crescita, passando dai 2.565 eventi stimati del 2018 ai 2.788 del 2022, con un tasso medio annuo composto di crescita pari al 2,1%. Gli eventi effettivamente realizzati in presenza o in formato ibrido hanno registrato un picco nel 2019, anno in cui è cresciuto soprattutto il numero degli eventi associativi internazionali secondo la classificazione ICCA (+31% rispetto al 2018), un forte crollo nel 2020 dovuto alla pandemia (-82% rispetto all’anno precedente) e una risalita nel 2021, quando, nonostante la debole crescita degli eventi associativi internazionali, il numero complessivo di eventi è aumentato del 136,2% rispetto al 2020, limitando la diminuzione rispetto al 2019 al -57,6%. Nel 2022, in seguito al permanere di alcune restrizioni anti Covid-19 nel primo trimestre, alla crisi economica e sociale conseguente all’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio 2022 e al perdurare di un sentimento di instabilità e incertezza a livello internazionale, il numero degli eventi associativi internazionali è risultato ancora inferiore a quello del 2019 (-15,3%), ma grazie al recupero delle altre tipologie di eventi la riduzione rispetto al 2019 si è attestata complessivamente al -2,3%.
Si stima che nel 2022 gli eventi realizzati in presenza, totalmente o in forma ibrida, siano stati 2.555, di cui l’87% concentrato su 15 Paesi: la Francia si colloca al primo posto con il 14,9% dei 2.555 eventi stimati complessivamente, seguita da Germania (12,1%), Italia (11,9%), Spagna (10,3%) e Regno Unito (9,9%).
L’88,1% dei 2.555 eventi con almeno 1.000 partecipanti (in presenza o ibridi) stimati per il 2022 è stato ospitato nelle principali 110 città analizzate: 30 tra queste città (il 27,3% del totale) hanno ospitato almeno 20 eventi, concentrando il 66,3% del totale degli eventi, e 9 città (tra le quali si colloca anche Milano) hanno ospitato più di 60 eventi in presenza o in formato ibrido, per un totale di 882 eventi, ossia in media 98 eventi ciascuna
An investigaton of the palette and techniques of some high medieval codices by Raman microscopy
A non-destructive investigation of inks and pigments used
in late antiquity and in medieval codices has been undertaken.
By comparing the results obtained on inkpots from
Pompeii and from codices of various age, the use of metal
gall inks appears to have been restricted to the period
between the 1st and 4th centuries AD. A change in the use
of pigments has been observed between the 9th and 12th
century in the production of the Scriptorium of Nonantola
(Italy). The increased wealth of the abbey could account for
the use of expensive materials in the illuminations of the
parchments
Studio in spettrometria micro-Raman della policromia di terrecotte campane (VI-III sec. a.C.) dei Musei di Capua e di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ; Pàtron; Vol. 1; Pagg. 10;
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