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I sistemi di controllo nei grandi gruppi
Il contributo si inserisce nell'ambito di un volume che raccoglie i lavori di un convegno tenutosi nella Facoltà di Economia dell'Università di Macerata nel novembre 2002 e intende presentare alcune riflessioni sui profili rilevanti del sistemi di controllo nei grandi gruppi, con particolare riferimento alle principali caratteristiche della strumentazione di controllo e del reporting aziendale.
INDICE
I sistemi di controllo nei grandi gruppi (Paolo Bastia) 27
2.1. Profili rilevanti per il controllo dei grandi gruppi 30
2.2. Strumentazione e reporting di controllo nei grandi gruppi 32
2.3. Conclusioni 3
I modelli organizzativi
Il volume offre un'illustrazione e un commento completi del D.Lgs. n. 231, attraverso l'opera di diversi autori, ciascuno dei quali ha trattato uno specifico settore della nuova normativa, dando conto dello stato della interpretazione e dell'applicazione delle relative disposizioni e prendendo in esame dal proprio punto di vista i temi più generali di carattere trasversale.
Il contributo intende inquadrare, nell'ambito del sistema dei controlli aziendali, il modello organizzativo contro i rischi di reato ai sensi del D.Lgsl. 231/2001. Tale modello prevede il codice di autocondotta (o codice etico), la mappatura dei processi sensibili per i rischi di illeciti, la definizione di specifici protocolli atti a formalizzare le corrette prassi tese alla prevenzione dei reati, il sistema disciplinare e sanzionatorio a carico del personale infedele.
Una specifica attenzione è riservata al ruolo e alla composizione dell'Organismo di vigilanza che sovrintende sul funzionamento del modello organizzativo.
INDICE DEL CONTRIBUTO
Capitolo II
I modelli organizzativi (di Paolo Bastia)
2.1. Premessa 133
2.2. Il modello d'impresa di riferimento 135
2.3. Il modello organizzativo 140
2.4. La costruzione di un modello organizzativo
"adeguato" 142
2.5. La composizione del modello organizzativo 147
2.6. I protocolli dei processi sensibili 148
2.7. I codici di comportamento 157
2.8. L'organismo di vigilanza 161
2.9. L'inquadramento del modello organizzativo contro i rischi
di reato nel sistema dei controlli aziendali 167
2.10. Conclusioni 17
La predisposizione del piano di ristrutturazione aziendale nelle procedure di composizione negoziale delle crisi d'impresa
Le nuove procedure concorsuali previste dalla riforma
della legge fallimentare, con particolare riferimento
al concordato preventivo (artt. 160 e ss.), agli accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis), agli atti esclusi dalla
revocatoria (art. 67, co. 3, lett. d)) sviluppano un’articolata
disciplina delle condizioni e dei requisiti per la domanda di
ammissione e della loro sussistenza fino all’eventuale revoca.
Soprattutto per i casi di maggiore complessità strutturale,
il flusso procedurale e l’azione dei vari soggetti coinvolti
possono assumere particolare complessità, giustificata dalla delicatezza della deliberazione che riguarda imprese
in stato di crisi e la salvaguardia degli interessi del
ceto creditorio.
La materia presenta profili aziendalistici di grande rilievo,
sia con riferimento alla diagnostica delle crisi a alle
soluzioni per le ristrutturazioni; sia relativamente alle metodologie
di pianificazione e alla definizione dei sistemi dei
controlli.
Questi sviluppi disciplinari rappresentano i necessari
riferimenti e le fonti di chiavi interpretative per comprendere
ed impostare correttamente, da un lato, i contenuti
degli strumenti tecnici e della documentazione occorrente
per la domanda di ammissione; dall’altro lato, i ruoli e
le funzioni dei vari soggetti che vengono interessati dalla
procedura.
CAPITOLO 1
LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE AZIENDALE
NELLE PROCEDURE DI COMPOSIZIONE NEGOZIALE DELLE CRISI D’IMPRESA
di Paolo Bastia
1. LE IMPLICAZIONI AZIENDALI NELLE NUOVE PROCEDURE CONCORSUALI 17
2. L’ASPETTO PROCEDURALE DELL’AMMISSIONE ALLE NUOVE PROCEDURE CONCORSUALI 19
3. LA DIAGNOSI DELLA CRISI 20
4. LA REDAZIONE DI UN CREDIBILE PIANO DI RISTRUTTURAZIONE 22
5. IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE IN CASO DI MUTAMENTO DEGLI ASSETTI PROPRIETARI 24
6. LA RELAZIONE DEL PROFESSIONISTA 26
7. L’ARCHITETTURA ORGANIZZATIVA NELLE NUOVE PROCEDURE
CONCORSUALI 27
8. OSSERVAZIONI CONCLUSIVE 2
Principi di economia aziendale
Questo libro istituzionale affronta i principali aspetti e problemi delle aziende, ai livelli di complessità e di interazione con l'ambiente che esse hanno raggiunto, in uno scenario di globalizzazione dei mercati e di affermazione dei caratteri distintivi del 'post-fordismo'. Il contributo teorico dell'Economia Aziendale e del Management viene presentato, per un pubblico che si avvicina allo studio dell'azienda, come il quadro di riferimento più robusto per comprendere i fenomeni aziendali nella loro natura e nei loro riflessi sulle prospettive di equilibrio dell'azienda, vista come fondamentale istituzione economica per il soddisfacimento dei vari livelli di bisogni umani, da riportare al centro dell'attenzione di una saldatura irrinunciabile tra etica ed agire economico
I sistemi di controllo nella corporate governance
l contributo identifica il ruolo e il posizionamento del modello organizzativo, come previsto dal D.Lgs. 231/2001, in seno al sistema di controllo interno e, più in generale, all'interno della governance aziendale
Sistemi di pianificazione e controllo
Questo volume costituisce un valido strumento di comprensione e di analisi dell'attività di pianificazione e controllo in quanto meccanismo di direzione della gestione aziendale. Nell'esaminare le logiche e le forme di sviluppo della pianificazione strategica e del controllo per la direzione, l'autore rivolge particolare attenzione ai criteri di progettazione che meglio rispondono alle caratteristiche organizzative e gestionali dell'azienda. Questa nuova edizione si arricchisce di un significativo approfondimento sui sistemi dei controlli interni, che rivestono un importante ruolo strategico nelle aziende oggi alle prese con un perimetro di rischi sempre più esteso.
Indice: Prefazione alla seconda edizione. - Premessa. - I. Il sistema delle decisioni e delle informazioni. - II. L'attività di pianificazione e controllo. - III. La pianificazione strategica. - IV. Il sistema di pianificazione e controllo per la direzione. - V. I sistemi di pianificazione e controllo nelle strutture organizzative complesse. - VI. Il sistema dei controlli interni. - Considerazioni conclusive. - Bibliografia essenziale. - Indici
Profili di rischio della gestione finanziaria nei processi di crescita dell'impresa
Il contributo e' dedicato ai profili di rischio della gestione finanziaria nei processi di crescita dell'impresa
Decline in incidence of hepatitis A infection in Milan. A serologic study
The availability of serum samples collected in 1958 and in 1977 from healthy individuals of Milan, has provided an opportunity to compare the prevalence of anti-HAV and anti-HBs in the same area at a distance of about 20 years. The results obtained show a general drop of anti-HAV rate from 1958 to 1977. Difference in antibody prevalence was found to be significantly remarkable (35.7% versus 3.6%, P<0.05 amd 78.6% versus 26.9%, P<0.01) in the youngest age groups examined (1-5 and 6-15 years old). Moreover the plateau of antibody acquisition was reached over 30 years of age in people selected in 1958 and over 50 years in 1977. No substantial difference was found in anti-HBs prevalence in sera collected in 1958 and in 1977 (29.2% versus 29.3%). The finding of a decline in hepatitis A infection may reflect the improvements in public health and hygienic conditions which occurred in our city in the last decades, whereas with regard to hepatitis B, the maintenance of the same incidence of infection may be due to different contributory factors
Lycée de Bastia
Lycée de Bastia. In: Bulletin administratif de l'instruction publique. Tome 47 n°889, 1890. p. 57
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