1,721,003 research outputs found
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
La realtà del consumo di welfare: semantica e rappresentazioni nella fiction italiana
Il capitolo muove da una domanda di ricerca generale che riguarda il modo in cui la realtà del consumo di servizi di welfare nei media italiani si collochi rispetto a due aree semantiche che sono i lati di una classica distinzione delle moderne democrazie occidentali, in qualche modo contrapposti ma indissociabili: i consumi individuali e i beni pubblici. Da un lato, quindi, troviamo la società dei consumi come ambito delle scelte individuali di consumo e degli stili di vita, a caratterizzazione maggiormente privata mentre, dall’altro, sussiste la forma dello stato sociale con le sue politiche di servizio e redistributive che pertiene al campo dei diritti di cittadinanza e dei beni pubblici, a caratterizzazione collettiva e pubblica.
A tal scopo, e coerentemente con un approccio che tratta i media come luoghi centrali per la riflessività sociale, sono stati osservati i prodotti della fiction televisiva intesi come programmi di intrattenimento che per il loro essere delle storie che parlano di noi si prestano ad essere considerati luoghi di osservazione particolarmente pertinenti.
Il saggio presenta i risultati di un’analisi del contenuto di tre prodotti della fiction italiana che abbracciano un periodo che va dalla fine degli anni Sessanta ai nostri giorni
La realtà del consumo di welfare: semantica e rappresentazioni nella fiction italiana
Il capitolo muove da una domanda di ricerca generale che riguarda il modo in cui la realtà del consumo di servizi di welfare nei media italiani si collochi rispetto a due aree semantiche che sono i lati di una classica distinzione delle moderne democrazie occidentali, in qualche modo contrapposti ma indissociabili: i consumi individuali e i beni pubblici. Da un lato, quindi, troviamo la società dei consumi come ambito delle scelte individuali di consumo e degli stili di vita, a caratterizzazione maggiormente privata mentre, dall’altro, sussiste la forma dello stato sociale con le sue politiche di servizio e redistributive che pertiene al campo dei diritti di cittadinanza e dei beni pubblici, a caratterizzazione collettiva e pubblica.
A tal scopo, e coerentemente con un approccio che tratta i media come luoghi centrali per la riflessività sociale, sono stati osservati i prodotti della fiction televisiva intesi come programmi di intrattenimento che per il loro essere delle storie che parlano di noi si prestano ad essere considerati luoghi di osservazione particolarmente pertinenti.
Il saggio presenta i risultati di un’analisi del contenuto di tre prodotti della fiction italiana che abbracciano un periodo che va dalla fine degli anni Sessanta ai nostri giorni
Il welfare locale dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta: Bologna e Verona a confronto
Il saggio si inserisce nel filone di letteratura che ha portato l'attenzione sul welfare dei comuni o degli enti nazionali con basi operative locali, proponendo un'analisi incrociata delle politiche sociali di due importanti protagonisti, le Amministrazioni comunali e gli Enti comunali di assistenza delle città di Verona e Bologna. In particolare ci soffermeremo sul periodo che va dagli anni cinquanta agli anni ottanta perché in esso si delineano alcuni passaggi fondamentali. Il primo riguarda il rapporto fra i diversi protagonisti dello stato sociale: i comuni italiani, o almeno una parte di essi, da semplici erogatori quali erano sempre stati si ritagliano un ruolo di coordinatori di tutti i servizi di welfare forniti sul loro territorio; al contrario i numerosi enti statali che l'epoca fascista aveva lasciato in eredità perdono con il progredire degli anni quella capacità innovativa che pur avevano manifestato nella fase iniziale della loro storia. Il secondo attiene all'affermarsi della società dei consumi, la quale impone ai diversi protagonisti di confrontarsi non solo con il tema dei diritti di cittadinanza ma anche con l'altro universalismo, quello del consumo che si esprime con la libertà di scegliere e comperare ciò che si vuole senza alcuna mediazione se non quella del denaro
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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