5,621 research outputs found
Pairing effects in the normal phase of a two-dimensional Fermi gas
In recent experiments [1, 2], a pairing gap was detected in a two-dimensional (2D)
Fermi gas with attractive interaction at temperatures where superfluidity does not occur.
A relevant question is whether this gap is a pseudogap phenomenon or is due to a molecular
state, which is always present in 2D. In this talk I will discuss how the boundary between
the pseudogap and molecular regimes can be set, and compare the theoretical results
obtained by using a t-matrix approach [3] with the above experimental data for a 2D
Fermi gas. I will also show that pseudogap phenomena occurring in 2D and 3D can be
related through a variable spanning the BCS-BEC crossover in a universal way.
[1] M. Feld, B. Fr ̈ohlich, E. Vogt, M. Koschorreck, and M. K ̈ohl, Nature 480, 75 (2011).
[2] P. A. Murthy, M. Neidig, R. Klemt, L. Bayha, I. Boettcher, T. Enss, M. Holten, G. Z ̈urn,
P. M. Preiss, and S. Jochim, arXiv:1705.10577 (2017).
[3] F. Marsiglio, P. Pieri, A. Perali, F. Palestini, and G. C. Strinati, Phys. Rev. B 91, 054509
(2015
Bose-Fermi mixtures with pairing
I will review recent work by us on the properties of Bose-Fermi mixtures with a tunable pairing interaction
between bosons and fermions. A many-body diagrammatic approach, able to describe the condensed phase of
a Bose-Fermi mixture from weak to strong boson-fermion couplings, will be presented [1]. This approach will
be validated by comparing it with previous [2] and new dedicated fixed-node diffusion Monte Carlo
calculations. By using both methods, a universal behavior of the condensate fraction and bosonic momentum
distribution with respect to the boson concentration is found in an extended range of boson-fermion couplings
and concentrations. For vanishing boson density, the bosonic condensate fraction reduces to the quasiparticle
weight Z of the Fermi polaron studied in the context of polarized Fermi gases, unifying in this way two
apparently unrelated quantities. Finally, I will discuss an interesting effect occurring in the molecular limit of
the boson- fermion coupling, where the condensation is completely suppressed [3]. This phenomenon is an
indirect effect on bosons of the Pauli exclusion principle acting on fermions, and is the counterpart in BoseFermi
mixtures of the so called “Sarma phase” discussed for polarized Fermi gases.
[1] A. Guidini, G. Bertaina, D. Galli, and P. Pieri, arXiv:1412.2542.
[2] G. Bertaina, E. Fratini, S. Giorgini, and P. Pieri, Phys. Rev. Lett. 110, 115303 (2013).
[3] A. Guidini, G. Bertaina, E. Fratini, and P. Pieri, Phys. Rev. A 89, 023634 (2014)
Metropolis. Scritti modernisti sulla città imperialista
Una raccolta di scritti di autori vari come Morasso, Corradini, Prezzolini, Boine, Palazzeschi, per ricostruire come nell'immaginario modernista di inizio e fine secolo le grandi città metropolitane diventano esito e culmine della civiltà europea allo stadio più alto dell'espansionismo coloniale e del mercato imperialista.
Con un saggio introduttivo di Piero Pieri
Giorgio Bassani: "Cinque storie ferraresi". Incontro di studio.
L'incontro di studio è organizzato dal Dipartimento di Italianistica e dalla MOD (Società italiana per lo studio della modernità letteraria), con il patrocinio della Fondazione Giorgio Bassani e dell'Ufficio scolastico provinciale di Bologna. Esso ha avuto l'obiettivo di promuovere la riflessione su una delle opere più significative dello scrittore ferrarese, del quale si è di recente celebrato il novantesimo anniversario della nascita, ed era rivolto al pubblico degli studiosi, degli studenti universitari, dei docenti e degli alunni delle scuole superiori. Ha presenziato l'apertura dei lavori la Professoressa Paola Bassani, la quale ha gentilmente concesso che fossero proiettate due rare video interviste all'autore.
Tra i relatori: Giulio Ferroni, Annamaria Andreoli, Enrico Testa, Anna Dolfi, Piero Pieri
Pieri - Il padre supplente in "Tre croci" e l'errato problema della roba
Lo studio propone un'innovativa analisi del romanzo di Tozzi "Tre Croci", perché legge la forte dimensione simbolica presente nel testo non con gli strumenti della psicoanalisi, come aveva proposto Debenedetti, ma con gli strumenti dell'interpretazione ermeneutico-simbolica. Infatti, la accreditata analisi di "Tre croci" offerta negli anni Sessanta da G. Debenedetti e successivamente fatta propria da non pochi studiosi, alla luce dell'interpretazione qui proposta sembra non mantenere più quel valore scientifico che le era stato a lungo riconosciuto. Questo studio infatti scopre, a partire dall'attenta lettura del necrologio che Tozzi scrive dopo la morte di Giulio Torrini - un libraio senese che aveva avuto per il giovanissimo Tozzi la funzione di un padre attento alle sue già forti propensioni culturali - che è presente sì una figura paterna nel romanzo, ma non è quella del padre biologico bensì quella del padre intellettuale
Pieri - "Tre croci": polisemie,intersezioni, manufatti intertestuali e appropriazioni simboliche nel romanzo di Tozzi.
L'autore considera le diverse interpretazioni di "Tre croci" offerte dagli studiosi più autorevoli e valuta quale debba essere una lettura complessiva del romanzo senza più forzature ideologiche o tecnicismi psicoanalitici. Sulla base delle testimonianze fornite da Tozzi stesso all'interno del testo, vengono prese in esame le possibili ragioni che hanno convinto lo scrittore senese a rimodellare il finale del romanzo. A questa linea interpretativa si aggiunge il rafforzamento del concetto di "cristificazione" - affermato da Sandro Maxia - attraverso altri segni testuali non ancora considerati. Non mancano chiari riferimenti al "Fu Mattia Pascal" di Pirandello, attraverso i quali Tozzi sembra dare una giustificazione più tangibile alla dedica che "Tre croci" reca in esergo
Da "Narratori delle pianure" a "Verso la foce". Gianni Celati
Analisi intertestuale di alcuni racconti di Gianni Celati inseriti nelle raccolte "Narratori delle pianure" e "Verso la foce" sullo sfondo di una coscienza del tragico contemporaneo in aperta dialettica con il nichilismo tragico di Nietzsche di Carlo Michelstaedter
Morasso, fra modernità e imperialismo
Il saggio ricostruisce e contestualizza lo sviluppo del pensiero di un intellettuale e divulgatore modernista e nazionalista, i cui cavalli di battaglia furono il culto della vita all'insegna del dinamismo sociale, l'apologia della grande industria e dei suoi prodotti, la teoria della bellezza meccanica fondata sull'estetica della velocità, dell'espansionismo coloniale e della guerra. Un precursone non riconosciuto del movimento futurista
Giorgio Bassani: Le "Cinque Storie Ferraresi". Atti del Seminario MOD, Bologna 23-24 febbraio 2007
Il volume raccoglie gli Atti della giornata di studi organizzato dal Dipartimento di Italianistica di Bologna e dalla Società per lo Studio della Modernità Letteraria (MOD) con la collaborazione della Fondazione Bassani nei giorni 23 e 24 febbraio 2007 presso la biblioteca dell'Archiginnasio. Contributi di A. Dolfi, P. Pieri, G. Ferroni, V. Puccetti, A. Bertoni, F. Villa, P. Italia, A. M. Andreoli, E. Testa, F. Gioviale, G. Venturi, R. Deideir
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