1,721,092 research outputs found

    Guidelines for an “Operative Constructivism” in the Learning Process Through Cinema. The Film Archive for Medical Education of the University of Florence

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    The aim of this paper is to offer a reflection on the use of specific and innovative educational strategies involving students and professors of the Faculty of Medicine at the University of Florence (Italy). Starting from an analysis of a properly created database named Film Archive for Medical Education, the Author shows how Cinema has a formative dimension that simultaneously involves the students, the trainers and the contexts in which they have to operate, hence becoming an extraordinary teaching tool useful for the structuring and reflection on and of the thinking

    Pedagogy, medical education and cinema: a possible encounter

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    Written for the 15° years of the JMM, the article analyzes the relationship between Pedagogy, medical education and film language, retracing the scientific and professional relationship that binds the Author with the Journal and its editors

    “Dolore, nascita e morte” in una prospettiva multiculturale. Considerazioni formative su alcuni concetti chiave inerenti l’identità professionale degli infermieri

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    Despite nursing knowledge requires solid expertise in a wide range of fields (e.g. from clinical practice to the language of healthcare organizations, from different healthcare provision models to diverse ways of knowing the disease, up to a series of highly topical issues, such as medical errors, inormed consent, aggressive treatment, etc.), in this essay the author reflects, starting from his own ex- perience of university teacher and researcher in nursing, on three key-concepts (pain, birth, death) on which and through nurses have structured, not without contradictions, their professional identity

    Rappresentazioni Sociali e decostruzione pedagogica. Analisi dello stigma nell’ambito della salute mentale

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    Starting from a perspective that considers relationship between the individual, the social and the media system as closely interconnected and interactive, we want to check out how, in building collective forms of knowledge and their pedagogical deconstruction, representations of mental suffering have a strategic importance in guiding beliefs and operational strategies of care professionals and of those who daily face it, working with and for it. According to the Author in fact, thinking about the construction / deconstruction of the stigma in the field of mental health, provides a useful "model" teaching to understand, and bring out, the implicit and the ideological substrates that operate in an unconscious way in the complexity of pedagogical sciences

    Relazioni pedagogiche. Materiali di ricerca e formazione

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    Il volume riprende Per una pedagogia “di confine” dell’autore, approfondendo una serie di relazioni pedagogiche, dal livello epistemologico del rapporto della pedagogia con altre discipline, al livello teorico dell’ apprendimento “lungo il corso della vita”, fino a quello metodologico delle relazioni ricercatore/educatore, docente/studente, learner in situazione individuale/cooperativa. Da questa angolatura l’autore privilegia il contributo antropologico-culturale all'integrazione degli interventi educativi, facendo proprie metodologie comunicative ed interattive per la qualificazione degli apprendimenti e delle competenze nei processi formativi. Il volume è un contributo per la formazione pedagogica di base degli studenti delle lauree socio-sanitarie e delle altre lauree che preparano educatori e formatori

    Per una pedagogia «di confine». Decifrare differenze, costruire professionalità

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    Il testo vuole offrire una riflessione che permetta agli Educatori professionali, così come agli altri operatori socio-sanitari, di comprendere i più rilevanti elementi di complessità che sono alla base dei processi sui quali essi focalizzano il loro intervento educativo, specialmente nei settori della salute mentale e dei contesti di reclusione. Prendendo in esame il tema della "differenza", e soffermandosi sulle modalità attraverso le quali il diverso viene pensato, l'Autore intende restituire all'esperienza educativa la capacità di situarsi all'interno di dinamiche "di confine" che sono contemporaneamente psico-biologiche, socio-culturali, politico-economiche e alimentano quelle pedagogiche

    Introduzione all'antropologia evoluzionistica. Critica e testi

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    Il testo, rivolto agli studenti di Scienze sociali e Scienze umane, mette a fuoco un momento particolare della storia dell'antropologia. L'analisi verte specificamente sui problemi teorici e metodologici relativi all'elaborazione di uno schema evolutivo per la classificazione delle diverse culture, illustrando i modi in cui tale problema è stato risolto dai diversi studiosi, nel contesto storico dell'Inghilterra vittoriana. La seconda parte del volume analizza alcuni manuali stranieri proponendo delle schede sintetiche di approfondimento e dei brani antologici di vari autori che hanno lo scopo di suggerire dei percorsi di riflessione utili a stimolare un approccio critico alla materia e ai temi trattati

    DVD 2: "Per una cultura educativa del corpo" (Cap. 5) (allegato al testo: ISBN 8882324699)

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    Capitolo n.5 ("Ritualità nella pratica sportiva") nel DVD 2 multimediale che accompagna il libro: "Per una cultura educativa del corpo", a cura di P. de Mennato, Pensa MultiMedia, 200

    Metafore del corpo. Teoria e pratiche di formazione nelle Scienze del movimento e dello sport

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    Partendo da una personale esperienza didattica, l’Autore utilizza alcune metafore indicate dagli studenti per richiamare immagini e convinzioni mentali su cosa il loro corpo è, debba o possa essere, per portare un contributo critico su questioni che si reputano urgenti tra quanti desiderano interrogarsi sulla costruzione di una identità professionale all’interno delle Scienze del movimento e dello sport. Restituire centralità pedagogica al corpo non significa infatti solo addentrarsi nell’ambito dell’educazione sportiva o dell’attività motoria intesa in senso addestrativo, ma riflettere su tematiche inerenti la costruzione dell’identità personale, la dimensione della socializzazione, i significati che riveste nella nostra società l’idea di un corpo “in declino”, nonché su quei luoghi fisici nei quali la corporeità si trova reclusa

    Archivio filmico per la formazione medica

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    L’Archivio filmico per la formazione medica (attivo on line dal 1 marzo 2012) raccoglie e ordina, in una modalità opportunamente fondata e giustificata sul piano progettuale e metodologico, brevi sequenze video tratte da diverse tipologie di prodotto audiovisivo (film, documentario, elaborati studenti, serie TV) che sono state scelte ed accorpate sistematicamente in relazione a specifici nuclei tematici ritenuti di prioritaria importanza nell’ambito della formazione dei professionisti della cura e della salute. L'Archivio filmico per la formazione medica è un prodotto del "Laboratorio di Medical Education" della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze, struttura che intende sperimentare e introdurre nuovi modelli di apprendimento riflessivo nel campo della formazione dei professionisti della salute e della cura
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