380 research outputs found

    Tra passione e sopravvivenza. Prospettive, condizioni e aspettative dei lavoratori della conoscenza negli atenei italiani

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    Negli ultimi quindici anni, i profondi mutamenti normativi (le Leggi 230/2005 e 240/2010) ed i drastici tagli alla spesa per l’università e la Ricerca hanno comportato che le rare ‘porte d’ingresso’ alle carriere accademiche, ancor più che in passato, si siano trasformate in vere proprie strettoie. I difficilissimi percorsi di ingresso e stabilizzazione nella carriera universitaria hanno inoltre prodotto una quantità notevole di lavoratori precari che lottano per rimanere nel mondo accademico, spesso in condizioni di forte isolamento lavorativo, di competizione reciproca, nonché con il rischio costante di un’espulsione (temporanea o definitiva) dal sistema accademico. Eppure, nonostante le notevoli e crescenti difficoltà, i precari dell’accademia sono determinati, svolgono con passione il loro lavoro (e, spesso, una parte del lavoro dei docenti ‘strutturati’), mettono in pratiche strategie di vita (sul piano economico, abitativo, arrivando anche alla sfera della genitorialità), strategie di resistenza e di sense making che consentono loro di seguire la loro aspirazione. A partire dai dati raccolti nell’indagine Ricercarsi, obiettivo del contributo è quindi quello di offrire uno spaccato delle condizioni di vita, di lavoro e delle prospettive future di questo eterogeneo aggregato di lavoratori della conoscenza.In the past fifteen years, radical normative changes (Laws 230/2005 and 240/2010) and cuts to university and research budgets have generated a reduction of the already limited “entrance gates” to academic careers. These difficulties in the path towards stabilisation have produced a high number of precarious researchers and academics, who fight to have a remunerated position in the academia, despite bad working conditions and the constant treat of expulsion from the academic system. Notwithstanding such difficulties, precarious researchers have kept attending to their jobs with devotion and continued to build up strategies and practices of resistance. Starting from the data collected during the survey “Ricercarsi” the aim of this paper is to focus on the life and working conditions of these heterogeneous aggregation of academic and knowledge workers. The main part of the present work will be strictly analytical; a section will be devoted to analyse the methodology, focusing on the participation and activation aspects related to the survey, that was meant to go beyond strictly “sampling” criteria, concentrating more on the reflexivity of the subject

    La "Poetica d'Horatio" tradotta. Contributo allo studio della ricezione oraziana tra Rinascimento e Barocco

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    Si indica qui in sintesi l'argomento trattato attraverso la successione dei paragrafi che compongono il contributo: 1. Rappresentare più i sensi che le parole: la poetica di Orazio al lettore comune; 2. Interpretare: far conoscere a "lo studebnte l'intentione de l'autore"; 3. Annotare, parafrasare, tradurre in verso toscano; 4. "Tradurre e sporre": mostrare "agli altri la via"; 5. Migliorare Orazio; 6. "Nec verbo verbum curabis reddere fidus interpres": accorciare Orazio; 7. "Tradur Orazio nella sua purità"; 8. L'arte poetica parafrasata e moralizzata: giovare al lettore; 9. L'Arte poetica parafrasata al lettore italiano: piacere al lettore

    L’università dei precari: la destrutturazione di un ruolo e le strategie individuali di risposta

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    Il presente contributo riprende, in maniera sintetica, i risultati ottenuti dall’indagine "Ricercarsi. Indagine sui percorsi di vita e lavoro del precariato universitario", realizzata con l’intento di fare luce sulle criticità del sistema accademico italiano, sull’accidentalità dei percorsi di carriera di chi (a vario titolo) occupa e ha occupato posizioni di preruolo nelle università, oltre che sulle aspettative e strategie messe in atto da questi attori. L’indagine, condotta attraverso una strategia di ricerca basata sull’approccio metodologico dei mixed methods, combina diverse metodologie, i cui risultati illustrano entità e forme del fenomeno della precarizzazione nell’università italiana

    L’università dei precari: la destrutturazione di un ruolo e le strategie individuali di risposta

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    Il presente contributo riprende, in maniera sintetica, i risultati ottenuti dall’indagine Ricercarsi. Indagine sui percorsi di vita e lavoro del precariato universitario, realizzata con l’intento di fare luce sulle criticità del sistema accademico italiano, sull’accidentalità dei percorsi di carriera di chi (a vario titolo) occupa e ha occupato posizioni di pre-ruolo nelle università, oltre che sulle aspettative e strategie messe in atto da questi attori. L’indagine, condotta attraverso una strategia di ricerca basata sull’epistemologia dei mixed methods, combina diverse metodologie, i cui risultati sono brevemente presentati nei tre successivi paragrafi: 1) la concatenazione delle analisi dei dati amministrativi e un’analisi longitudinale delle carriere accademiche di chi ha avuto a vario titolo un contratto precario in un ateneo italiano tra il 2003 e il 2014 – che informano in merito all’entità del fenomeno della precarizzazione dell’università; 2) la survey on line, che ha raccolto, tra ottobre 2013 e aprile 2014, 1864 questionari, utilizzando un modello campionario non probabilistico a valanga – che informa invece sui percorsi professionali e di vita, sulle condizioni di lavoro, sulle aspettative e le prospettive del precariato universitario; 3) le storie di vita, raccolte attraverso 23 interviste in profondità diversificate per figura (ricercatore a tempo determinato, assegnista di ricerca, collaboratore occasionale, dottorando), per area disciplinare e per collocazione geografica e grandezza dell’ateneo degli intervistati – che “danno un volto” ai precari e alle precarie della ricerca in Italia

    CURATELA DELLE SEGUENTI SCHEDE DEL CATALOGO: 1.31-32 e 1.34 (Girolamo Bossi), 1.39 (Giuliano Goselini), 1.40 (Pietro Paolo Porro), 1.41 (Ottaviano Favagrossa), 1.42 (Annibale Guasco), 1.43 (Giovanni Antonio Bossi), 1.44 (Orazio Lupi), 1.45 (Raffaello Toscano), 1.48 (Mausoleo in morte di Giuliano Goselini), 1.49 (Giovanni Battista Porro), 1.50 (Giulio Guastavini), 1.51 (Girolamo Casoni), 1.52 e 1.53 (Gherardo Borgogni).

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    Curatela delle schede seguenti: 1.31-32 e 1.34 (Girolamo Bossi), 1.39 (Giuliano Goselini), 1.40 (Pietro Paolo Porro), 1.41 (Ottaviano Favagrossa), 1.42 (Annibale Guasco), 1.43 (Giovanni Antonio Bossi), 1.44 (Orazio Lupi), 1.45 (Raffaello Toscano), 1.48 (Mausoleo in morte di Giuliano Goselini), 1.49 (Giovanni Battista Porro), 1.50 (Giulio Guastavini), 1.51 (Girolamo Casoni), 1.52 e 1.53 (Gherardo Borgogni)

    Ibam forte via sacra... Una presenza comica nella letteratura italiana dell’Ottocento: dal seccatore di Orazio all’Uomo-Colla di Carlo Lorenzini

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    Lo studio intende evidenziare, in una prospettiva storico-letteraria, la presenza caricaturale del tipo umano dell’importuno, che, a partire dalla celebre satira di Orazio, si è perpetuato nei secoli, fino a trovare nella scrittura umoristica di Carlo Lorenzini (Collodi), e nel suo personaggio, l’Uomo-Colla, una nuova vitalità narrativa. In particolare, ricostruendo il percorso letterario segnato dalle fonti precedenti e contemporanee al Lorenzini, e alla luce delle teorie  sulla caricatura e i tipi comici, si vuole mostrare la modernità della riproposizione da parte dello scrittore toscano di questa fisiologia, che, a sua volta, ha proiettato il soggetto comico verso nuove e attuali reinterpretazioni narrative.Lo studio intende evidenziare, in una prospettiva storico-letteraria, la presenza caricaturale del tipo umano dell’importuno, che, a partire dalla celebre satira di Orazio, si è perpetuato nei secoli, fino a trovare nella scrittura umoristica di Carlo Lorenzini (Collodi), e nel suo personaggio, l’Uomo-Colla, una nuova vitalità narrativa. In particolare, ricostruendo il percorso letterario segnato dalle fonti precedenti e contemporanee al Lorenzini, e alla luce delle teorie  sulla caricatura e i tipi comici, si vuole mostrare la modernità della riproposizione da parte dello scrittore toscano di questa fisiologia, che, a sua volta, ha proiettato il soggetto comico verso nuove e attuali reinterpretazioni narrative

    Pervye russkie opisanija Rima

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    Si analizzano le prime descrizioni russe della città di Roma (XVII sec.)The Author analyzes the first Russian descriptions about Rom
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