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Naso Elettronico: funzionamento, applicazioni, problemi aperti
In questo lavoro di tesi l’obiettivo è stato quello di cercare di affrontare le seguenti problematiche:
a) Cos’è l’odore;
b) Come si può classificare l’odore;
c) Quantificazione dell’odore: unità di misura;
d) Come è possibile rilevare la presenza di odore: l’olfattometria;
e) Aspetti normativi;
f) Rilevazione strumentale dell’odore: il NASO ELETTRONICO;
g) Un esempio di applicazione;
h) Problemi aperti.
Si è analizzato il funzionamento dal punto di vista elettronico dello strumento di misura Naso Elettronico. Si è descritto un esempio di utlizzo, campagna di monitoraggio ambientale, e si è cercato di affrontare le problematiche intrinseche a questo tipo di tecnologia fornendo nuovi trends di sviluppoope
CORRADO S., DI BUCCI D. & NASO G. (1997) - Unravelling the Neogene-Quaternary evolution of the Central Apennines fold and thrust belt: an integrated approach in the Abruzzi-Molise area (Italy)
Selezione dell'input per simulazioni numeriche ai fini della microzonazione sismica
La definizione e la selezione del moto di input costituisce uno degli elementi fondamentali per la valutazione dell’amplificazione del moto del suolo attraverso simulazioni numeriche. Nella modellazione degli effetti locali il moto di riferimento è in genere riferito a condizioni di suolo rigido affiorante e in assenza di effetti topografici, come nel caso dei risultati degli studi di pericolosità di base. Nei primi anni di applicazione di studi di pericolosità sismica si utilizzava in prevalenza il metodo indicato come “Deterministic Seismic Hazard Assessmnent” (DSHA) che prevede la selezione di un terremoto di riferimento, scelto in base alla conoscenze sismotettoniche dell’area e che produce il massimo scuotimento al sito in esame calcolato attraverso l’impiego di una relazione di attenuazione. Negli ultimi 20-30 anni l’approccio deterministico è stato progressivamente sostituito dal “Probabilistic Seismic Hazard Assessment” (PSHA) che presenta il vantaggio di incorporare e quantificare le incertezze relative a localizzazione, magnitudo e tasso di occorrenza dei terremoti e soprattutto di fornire una stima della probabilità di eccedenza del moto del terreno che consente di
incorporare direttamente il PSHA in stime di rischio sismico e di valutare i diversi livelli di accettabilità nel processo decisionale. Sulla scorta del dibattito brevemente sintetizzato e delle esperienze maturate recentemente negli ultimi terremoti italiani (L’Aquila 2009; Modena 2012) si propone quindi la seguente metodologia:
1. Selezione di spettri di risposta a pericolosità uniforme (UHS) su suolo rigido e con periodo di ritorno 475 anni ricavati dal PSHA e dalla normativa tecnica per il sito in esame.
2. Selezione di uno o più terremoti di riferimento (coppie magnitudo-distanza)
3. Calcolo degli spettri di risposta su suolo rigido relativi ai terremoti di riferimento in base a una relazione di attenuazione.
4. Confronto e scelta degli spettri ricavati dall’approccio probabilistico e deterministico (punti 1 e 3).
5. Simulazione di accelerogrammi spettro-compatibili con gli spettri UHS.
6. Simulazione di accelerogrammi non stazionari compatibili con gli spettri di riferimento di cui al punto 3 e sulla base delle coppie magnitudo-distanza individuate al punto 2 7. Selezione in banca dati di accelerogrammi registrati su suolo rigido e corrispondenti alle coppie magnitudo-distanza individuate al punto 2
8. Applicazione degli accelerogrammi selezionati all’interfaccia bedrock- terreni di copertura e valutazione dei risultati ottenuti con le simulazioni numerich
On the decay of the energy for systems with memory and indefinite dissipation
In this paper we study the asymptotic behavior of the viscoelastic system with nondissipative kernels. We show that the uniform decay of the energy depends on the decay of the kernel, the positivity of the kernel in t=0 and some smallness condition. That is, if the kernel g∈C2(+) with g(0)>0, decays exponentially to zero then the solution decays exponentially to zero. On the other hand, if the kernel decays polynomially as t-p then the corresponding solutions also decays polynomially to zero with the same rate of decay. © 2006 - IOS Press and the authors. All rights reserved
Paulamys naso
Paulamys naso (Musser, 1981). Bull. Am. Mus. Nat. Hist., 169:112. TYPE LOCALITY: Indonesia, Nusa Tenggara (Lesser Sunda Isis), Pulau Flores, Menggarai Prov., Liang Toge, cave near Warukia, 1 km south of Lepa. DISTRIBUTION: Known only from Flores Isl. COMMENTS: Originally described and known only from subfossil fragments (Musser, 1981c; Musser et al., 1986), but one extant specimen has been referred to this species by Kitchener et al. (1991a), who suggested it is closely related to Sulawesian Bunomys. This assessment needs testing by study of more extant specimens of P. naso in a phylogenetic context that would also compare the sample to species of native New Guinea and Australian Rattus.Published as part of Guy G. Musser & Michael D. Carleton, 1993, Order Rodentia - Family Muridae, pp. 501-755 in Mammal Species of the World (2 nd Edition), Washington and London :Smithsonian Institution Press on page 639, DOI: 10.5281/zenodo.735309
L’analisi della risposta sismica locale per il recupero urbanistico dei centri storici: l’esempio di Rosarno in provincia di Reggio Calabria
Tettonica compressiva e distensiva nei Monti Aurunci occidentali (Appennino centrale): prime considerazioni
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