197,818 research outputs found

    Inserto cartografico : Diocesi di Novara

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    Inserto cartografico relativo alla situazione territoriale della diocesi di Novara in differenti momenti storici

    Un marchesato per un prestito. I Farnese a Novara (1538-1603)

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    Paolo III Farnese ebbe modo di prestare a Carlo V nel 1538, ben 225.000 scudi d'oro, garantiti da una ipoteca sulla città di Novara e sul suo distretto, poiché città e territorio cittadino furono scorporati dal ducato di Milano e affidati in perpetuo ai Farnese con il titolo di marchesi. Tuttavia l'interesse annuo fu fissato al 6,6% e quindi i Farnese, a cui era proibito riscuotere le tasse, ricevettero 15.000 scudi d'oro all'anno dal Camerario di Lombardia. Il rapporto si interruppe nel 1603 poiché i Farnese furono liquidati in oro dagli Spagnoli, che federo pagare il riscatto dal debito di Carlo V ai cittadini di Novara

    M. Tulli Ciceronis, Scripta quae manserunt omnia. Fasc. 28 : In M. Antonium Orationes Philippicae XIV, edidit Paolo Fedeli

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    Novara Antoinette. M. Tulli Ciceronis, Scripta quae manserunt omnia. Fasc. 28 : In M. Antonium Orationes Philippicae XIV, edidit Paolo Fedeli. In: Bulletin de l'Association Guillaume Budé : Lettres d'humanité, n°43, décembre 1984. p. 426

    Computation of local radius of information in SM-IBC-identification of nonlinear systems

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    AbstractSystem identification consists in finding a model of an unknown system starting from a finite set of noise-corrupted data. A fundamental problem in this context is to asses the accuracy of the identified model. In this paper, the problem is investigated for the case of nonlinear systems within the Set Membership—Information Based Complexity framework of [M. Milanese, C. Novara, Set membership identification of nonlinear systems, Automatica 40(6) (2004) 957–975]. In that paper, a (locally) optimal algorithm has been derived, giving (locally) optimal models in nonlinear regression form. The corresponding (local) radius of information, providing the worst-case identification error, can be consequently used to measure the quality of the identified model. In the present paper, two algorithms are proposed for the computation of the local radius of information: The first provides the exact value but requires a computational complexity exponential in the dimension of the regressor space. The second is approximate but involves a polynomial (quadratic) complexity

    Il problema del cumulo di risarcimento del danno e indennizzo assicurativo: derogabilità dell'art. 1916 c.c. e funzionamento della surrogazione assicurativa

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    L’articolo affronta il problema della cumulabilità di indennizzo assicurativo e risarcimento del danno in capo al medesimo soggetto. Dopo una ricognizione dei principali orientamenti giurisprudenziali e dottrinali in materia, l’analisi propone una soluzione incentrata sull’istituto della surrogazione assicurativa e sullo specifico regolamento contrattuale predisposto dalle parti del contratto assicurativo. L’autore, pur escludendo la rilevanza dell’art. 1932 c.c., argomenta a favore della piena derogabilità dell’art. 1916 c.c. e riconosce la validità delle clausole di rinuncia all’esercizio della surroga anche a favore dell’assicurato, le quali non ledono il principio indennitario, né ingenerano in capo all’assicurato un interesse positivo al realizzarsi del sinistro, bensì rispondono a uno specifico interesse delle parti contraenti, che si riflette sulla determinazione del premio. Coerentemente, viene sostenuto, altresì, che l’art. 1916 c.c. deve essere interpretato nel senso che l’operatività della surrogazione è condizionata alla c.d. denuntiatio.This article addresses the issue of whether a party is entitled to cumulate the insurance indemnity and the damage compensation. After an overview of the case law and scholars’ main orientations on the subject, this analysis offers a solution based on the insurance subrogation and the specific contractual regulation drawn by the parties to the insurance contract. The author, despite excluding the relevance in this respect of Article 1932 of the Civil Code, argues that the parties can derogate Article 1916 of the Civil Code and recognises the validity of the clauses waiving the exercise of subrogation in favour of the insured party. That waiver does not undermine the indemnity principle, nor does it generate positive interest in the insured party in the happening of the insured event, but rather responds to a specific interest of the contracting parties, which is reflected in the determination of the premium. Consistently, it is also argued that Article 1916 of the Civil Code shall be interpreted in the sense that subrogation is conditional on the so-called “denuntiatio”

    Novara Littoria. L'architettura fascista nel ventennio

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    L’obiettivo della pubblicazione è la lettura critica delle realizzazioni dell’amministrazione comunale durante il ventennio fascista e più in generale dell’incidenza della politica socio-culturale del fascismo nella città di Novara. Partendo dalla lettura dei piani regolatori e delle previsioni di trasformazione del tessuto urbano e proseguendo focalizzando l’attenzione sui manufatti edilizi, ricostruendone la genesi progettuale e realizzativa, nonché le vicende che ne hanno caratterizzato l’uso e le trasformazioni. L’attività di ricerca è stata svolta in particolare presso l’Archivio di Stato di Novara, l’Archivio storico del Comune di Novara, l’Archivio dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nel Novarese e nel Verbano Cusio Ossola Piero Fornara e la Biblioteca Civica Negroni

    Sugli artt. 118 e 120-quinquies c.c.i.i. e il loro coordinamento = An Essay on Articles 118 and 120-quinquies of the Italian Insolvency Code and their Interplay

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    L’articolo analizza i rimedi predisposti dal diritto della crisi a fronte dell’inadempimento da parte di una società di capitali dell’obbligo di eseguire il concordato preventivo. Muovendo dalla disciplina della legge fallimentare, l’autore mette in luce e tratta i nuovi problemi posti dagli artt. 118 e 120-quinquies c.c.i.i. Nel lavoro viene sostenuto che l’art. 120-quinquies c.c.i.i. si applica a tutti i concordati preventivi, fondati su proposte del debitore o concorrenti. Pertanto, tale disposizione ha abrogato implicitamente l’art. 118, comma 6, seconda parte, c.c.i.i.; non anche, invece, la prima parte dello stesso comma, né il comma 5, che risultano invero regolare fattispecie differenti rispetto a quella di cui all’art. 120-quinquies c.c.i.i. Inoltre, l’autore osserva che la limitazione, all’art. 118 c.c.i.i., della legittimazione a domandare la sostituzione dell’organo amministrativo al solo creditore proponente il concordato costituisce un aspetto problematico della nuova disciplina, in quanto riduce gli spazi dell’esecutività in forma specifica del concordato fondato su proposta concorrente e affida al creditore proponente un ruolo che dovrebbe essere interpretato dal commissario giudiziale.This article delves into the remedies provided by insolvency law in response to a company’s failure to fulfil its obligation to execute the arrangement with creditors under the new Italian Insolvency Code (“I.C.”). Starting from the former legal framework, the author highlights and discusses the new problems presented by Articles 118 and 120-quinquies I.C. It is argued that Article 120-quinquies I.C. applies to all arrangements with creditors, whether based on the debtor’s proposals or competing proposals. Therefore, that provision implicitly abrogated article 118, paragraph 6, second part, I.C. However, it did not affect the first part of the same paragraph, nor paragraph 5, which regulate different cases from those covered by article 120- quinquies I.C. Furthermore, the author asserts that the limitation, posed by Article 118 I.C., of the right to request the replacement of the management body to only the creditor proposing the arrangement, constitutes a problematic aspect of the new rules, as it reduces the room for the enforceability of the arrangement based on a competing proposal and entrusts the proposing creditor with a role that should be interpreted by the judicial commissioner

    Gli obblighi di engagement degli investitori istituzionali e le tematiche ESG

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    The article deals with the engagement activity of institutional investors in listed investee companies, with specific reference to the orientation of such activity toward ESG factors’ protection. After having explained why lawmakers rely (also) on the role of institutional investors for the protection of such factors and having described the regulation contained in the Directive (EU) 2017/828 (“SHRD II”), the author expresses some doubts as to the reasonableness of placing high expectations on the engagement activity of institutional investors for the safeguarding of ESG factors. The article firstly highlights the limitations of institutional investors in developing engagement activity in general – indeed, they are discouraged from, if not structurally incapable of, developing effective engagement activity in investee issuers – and, subsequently, underlines the issues associated with entrusting the safeguarding of ESG factors to private entities. To this end, engagement duties to protect ESG factors are framed among the institutional investors’ fiduciary duties towards their clients. The article then concludes that institutional investors’ capacity to influence investee companies should be diminished rather than been expanded. Finally, two possible techniques through which such reduction of institutional investors’ ability to influence can be achieved are compared, with an analysis of their main problematic profiles

    La definizione di crisi nel CCII: dagli indici di crisi a un sistema flessibile

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    Il contributo prende in esame la definizione normativa di crisi adottata dal Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza. Chiarita la decisività che l’individuazione del triggering point di rilevanza degli squilibri economico-finanziari riveste ai fini del successo del nuovo sistema, paragona la definizione di crisi fornita dal codice con due modelli definitori astratti, l’uno rigido, l’altro flessibile, di cui mette in evidenza punti di forza e problemi, per proporre una soluzione intermedia, perseguibile anche sul piano interpretativo
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