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Carta de Francesco Saverio Nitti a Pedro Dorado Montero
Tarjeta Postal del político y profesor D. Francesco Saverio Nitti a D. Pedro Dorado Montero, referente a la traducción de su libro "El Socialismo Católico"
Tarjeta Postal de Francesco Saverio Nitti a Pedro Dorado Montero
Tarjeta Postal del político y profesor D. Francesco Saverio Nitti a D. Pedro Dorado Montero, referente a un artículo sobre el anarquismo en España para publicar en "La Riforma Sociale"
«Ma si può dire architetta e avvocata? Non sono errori?». Un'indagine sull'accettabilità dei neologismi per i nomi femminili delle professioni da parte degli studenti in Italia
This essay offers an investigation about the acceptance of neologisms describing feminine Italian job-titles by native Italian students with different levels of education. This work is in continuity with that of Sabatini (1987), Petralli (1996), Palermo (2005), Fusco (2012) and Robustelli (2017). My research fits within the educational language studies (Nitti 2018c), and its methodology includes a sociolinguistic questionnaire survey and data analysis.L’essai illustre une recherche concernant l'acceptation des néologismes connectés aux noms italiens féminins, utilisés pour les professionnels, par les étudiants italiens des niveaux scolaires différents. L'enquête est conçue dans la continuité des études de Sabatini (1987), Petralli (1996), Palermo (2005), Fusco (2012) et Robustelli (2017). La recherche s’inscrit dans les études de la didactique des langues (Nitti 2018c) et la méthodologie concerne l’analyse de données obtenues à travers un questionnaire sociolinguistique
Tarjeta Postal de Francesco Saverio Nitti a Pedro Dorado Montero
Tarjeta Postal del político y profesor D. Francesco Saverio Nitti a D. Pedro Dorado Montero, agradeciéndole su artículo sobre el anarquismo en España y pidiéndole colaboraciones para "La Riforma Sociale"
Renderings. STOÀ, Strumenti per l'insegnamento della progettazione architettonica
A thorough examination of the effects of architectural renderings in the context of didactics and pedagogy for architectural design has not been systematically conducted so far. This is perhaps due to the short time since this tool has become commonplace in the academic setting. Although the critical scope of architectural renderings has not yet been fully grasped, the composition of images using digital graphics has been too quickly relegated – at least in the context of European teaching practices – as one of the causes of a particular degeneration of a certain know-how, and therefore of a loss of architectural knowledge. Renderings stand accused of being tools that are primarily aimed at the production of images that satisfy only at a superficial and retinal level. The collected essays outline – through the investigation of some current teaching practices and pedagogical experiences – the potentialities and critical points of this instrument, reflecting on how renderings can perform as signifiers
L'insegnamento dell'italiano L2 e l'alfabetizzazione degli adulti stranieri, all'interno delle scuole serali torinesi, negli anni Settanta e Ottanta : un'indagine sulle pratiche glottodidattiche
L’alfabetizzazione degli adulti non nativi rappresenta un settore di studio liminare (Nitti 2015) di cui non emerge una letteratura scientifica di stampo diacronico che permetta di ricostruirne in maniera chiara gli approcci, i metodi e le tecniche, al di là di qualche speculazione isolata, per lo più di carattere intuitivo (Minuz 2005). Sulla base di queste
premesse si è deciso di indagare l’assetto metodologico, gli approcci e le attività glottodidattiche prevalenti nel decennio fra gli anni Settanta e Ottanta, intervallo di tempo relativo all’istituzione delle “nuove scuole serali”. In particolare, grazie agli archivi del Centro Interculturale della Città di Torino, è stato contattato un campione di 25 informanti non nativi
che hanno frequentato le scuole serali a Torino, conseguendo la licenza media, dopo le 150 ore di attività, come previsto dalla Legge 300 del 20/05/1970. Ai fini dell’individuazione degli approcci, dei metodi e delle strategie per l’insegnamento dell’italiano come L2 e delle competenze di lettoscrittura è stato strutturato un questionario di carattere esplorativo da proporre al campione. A partire dai risultati dell’indagine, è possibile ricostruire una parte della storia delle pratiche glottodidattiche, generalmente assimilata nella letteratura scientifica alla didattica dell’italiano come L1 (Campbell 2002).The literacy of non-native individuals is a liminal area of study (Nitti 2015) about which no diachronic scientific literature has emerged allowing to recreate approaches, methods, and techniques – with the exception of isolated speculations rooted in intuition (Minuz 2005). On the basis of these premises, the paper aims to analyze the methodological framework, the approaches, and the language teaching practices that were prevalently used in the ’70s and ’80s. This period is especially relevant to the rise of new adult education institutions. In particular, thanks to the archives of the Centro Interculturale della Città di Torino, a sample group of 25 non-native speakers was put together. All participants had obtained their middle school certificate (licenza media) after attending 150 hours of adult education courses in Torino. In order to identify the approaches, methods, and strategies pertinent to the teaching of Italian as a second language and of literacy competence, an explorative questionnaire was developed and submitted to these participants. The results of this study allow to piece together part of the history of language education practices, whereby the data collected, generally speaking, work in parallel with scientific literature regarding the teaching of Italian as a first language (Campbell 2002)
Il sessismo nella collocazione del lessico dei manuali di italiano L2
In this essay we propose the results of research on the presence of sexist linguistic usages within the school manuals related to the teaching of Italian as L2, based on a representative sample of textbooks. In particular, a corpus has been created for a sample of 50 Italian L2 textbooks, selected with a publication date after 2015, in order to evaluate the most recent language solutions. This corpus has been questioned about the syntactic placement of some words (“mother”, “father”, “lord”, “lady”) and areas of life (work, professions and home) selected on the basis of potentially sexist employment (Nitti, 2020)
'Continuare a costruire' città
A fondamento della ricerca che lo studio Rapp+Rapp conduce da tempo sulla forma della città contemporanea sembra esserci un’idea che i progetti per il centro urbano di Ypenburg e il grattacielo de Kroon, entrambi realizzati a L’Aia, restituiscono con particolare evidenza. Con la fondazione di una nuova parte di città - nel primo caso - e la trasformazione di una delle sue aree centrali - nel secondo -, entrambi testimoniano uno dei caratteri costitutivi delle città europee, che si connotano, come ricorda Hans Kollhoff, come un weiterbauen: un ‘continuare a costruire’. In esse ogni atto costruttivo si configura come una ‘re-interpretazione’ del patrimonio culturale sedimentato nel tempo, che in questi progetti trova concretezza attraverso l’assunzione di un punto di vista progressivo sulla ‘tradizione’, descrivibile, con le parole di Auguste Perret, come «quello che avrebbero fatto i nostri illustri antenati se fossero stati al nostro posto». Grazie all’assunzione di questa postura i due progetti in questione sembrano radicarsi nella tradizione urbana d’Europa e allo stesso tempo offrire una rinnovata riflessione su una possibile idea per la città contemporanea e sui modi della sua composizione, perseguendo, secondo l’interpretazione offerta da Bernard Colenbrander, alla realizzazione di un’‘utopia’. Attraverso una ricerca sul valore semantico e figurativo dell’edificio, intepretato come una ‘permanenza’ che aspira a costituirsi come l’espressione di una memoria collettiva, entrambi questi progetti pervengono a due possibili declinazioni tipologiche dello stesso - un sistema di torri da un lato, un Solitär dall’altro - determinate da differenze riconducibili solo per certi aspetti ai rispettivi programmi edilizi, ma forse soprattutto ai differenti caratteri dei luoghi che li ospitano.
Oltre le loro reciproche differenze - o forse proprio grazie a esse - la compresenza di questi progetti all’interno della medesima città rivela infine una tecnica di composizione urbana che, come sottolineato da Colenbrander, sembra far riferimento a quella del collage descritta da Colin Rowe, e che da ultimo conferisce loro un’ulteriore qualità. Una tecnica di composizione, infatti, che attraverso la ri-contestualizzazione e tras-formazione di frammenti urbani che analogicamente rimandano alle città portuali del nord Europa, ma anche a quelle medievali d’Italia e alle più giovani metropoli d’America, rivela la straordinaria possibilità, colta da questi progetti, di ‘continuare a costruire’ la città riconoscendo tutto il portato di una cultura urbana comune, vasta e senza tempo
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