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    BIOMONITORAGGIO DELL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO MEDIANTE L’USO DI LICHENI COME BIOACCUMULATORI NEL CENTRO URBANO DI MARSALA (TP)

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    È stato avviato uno studio di biomonitoraggio nel centro urbano di Marsala. Come altre città siciliane, pur non essendo interessata da importanti attività industriali, Marsala è caratterizzata da un inquinamento legato ad attività antropiche minori, quali l’uso dei combustibili fossili per autotrazione, per il riscaldamento domestico e per la navigazione. Il contesto geomorfologico in cui si sviluppa la città, ubicata in una zona pianeggiante, non determina alcun ostacolo importante alla circolazione degli inquinanti operata dai forti e costanti venti che spirano dal mare. Il campionamento è stato effettuato nel gennaio 2007 in 27 stazioni distribuite su un’area di circa 25 km2. In ogni stazione sono stati raccolti diversi talli e il relativo substrato sul lato del tronco esposto ai quattro punti cardinali. Il prelievo è stato effettuato con strumenti non metallici per non contaminare il materiale. I talli, una volta ripuliti da eventuali corpi estranei, sono stati digeriti con acido nitrico in un mineralizzatore CEMM 2000. Le misure sono state eseguite presso il laboratorio di Chimica (Facoltà d’Agraria, Palermo) mediante ICP-MS. I dati sono stati quindi normalizzati rispetto al contenuto degli elementi terrigeni alluminio e titanio, calcolando il fattore di arricchimento. I risultati hanno evidenziato la forte influenza delle attività portuali e del loro indotto. Si evince infatti una netta prevalenza di elementi derivanti dall’uso di carburanti per la navigazione e una forte influenza delle attività artigianali legate al settore della pesca, in particolare dei cantieri navali, che riversano sul territorio metalli pesanti quali componenti di vernici, antivegetativi, vetroresina, ecc. Lo studio ha inoltre fornito importanti informazioni per lo sviluppo dei Piani integrati di tutela della fascia costiera

    Contratti: strada obbligata per remunerare la qualità

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    L'articolo intende valutare la convenienza economica dell'integrazione di filiera del grano duro italiano e del comparto industriale a valle. L'integrazione di filiera si dimostra particolarmente utile in questo caso, in quanto la disponibilità di materia prima italiana di buona qualità risulta nettamente inferiore al fabbisogno industriale. sono analizzati i miglioramenti da apportare ai contratti di coltivazione tra agrioltori e trasformatori di primo e secondo livello, al fine di aumentare la solidarietà e la qualità delle produzioni

    Local development and the relationships between universities and their external stakeholders: the case of Foggia

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    The European Council of Lisbona II has pointed out the priority actions to foster the development of the information society and the cooperation between universities and private as well as public companies (European Council, 2000; Gallerani, 2002): a) incentives to the processes aiming at the activity sharing between the universities and the enterprises, in order to increase the competitive ability of EU-System; b) creation of an atmosphere suitable for the start-up of innovative and high-tech firms through the exploitation of the outcomes of the scientific research, the transfer of knowledge and the sensitization of the young people to the occupational perspectives coming from the knowledge-intensive industries. In this paper we show some insights with respect to the case of the University of Foggia, seen as a meaningful example of the ways an University in its start-up phase can face the intricate thematic of the relationships with its local external stakeholders and, in particular, with the representative of the employers

    BIOMONITORIG ACTIVITIES OF “COMPRENSORIO DI PACE DEL MELA”.ANALYSES OF AIR QUALITY DATA

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    The “Assessorato Territorio e Ambiente” of the Regional Sicilian Government and the “Ingegneria e Tecnologie Agro Forestali” (ITAF) Department, Palermo University, have been involved in a study (D.R.S. N° 473) concerning the occurrence of environmental pollution by heavy metals in the "Comprensorio territoriale di Pace del Mela". The involved local administrations (“comuni”) in the area of interest are: Condrò, Gualtieri Sicaminò, Milazzo, Pace del Mela, S.Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, San Pier Niceto. Naturalistic aspects and landscape relevance of the “Pace del Mela” area is supported by the existence of three Natural Reserves, twelve Sites of Community Interest (S.I.C.) and a Zone with Special Protection (Z.P.S.). Finally, the proximity of the Etna National Park should be also appropriately considered. The study, started on 8th June 2005, has been concluded one year later after having evaluated all the required polluting elements in selected places of the given land both during the wet and dry seasons. The primary target of this biomonitoring study is the knowledge of the possible environmental pollution by heavy metals in the “Comprensorio del Mela”, mainly through the use of biomonitors of “air quality”. The transport of heavy metals to the studied territory can be attributed to a local winds, to atmospheric circulation and to the interaction of these aspects with the morphology of the territory. In our study, the main network of grid sites has been appropriately sub-divided as follows: GIS (Geographical Information System) technologies have been used for data managing, beginning from the data of each simple sites a general georeferencing database has been obtained which contains information of the air pollution in the studied areas. This database has been imported in a GIS software, in order to produce a GIS In order to know the environmental alteration of the studied area and to interpret the spatial distribution of each chemical element, Natural/Alteration maps and isoconcentration maps have been created. Project of the air pollution in the territory of “Comprensorio del Mela”. For the interpretation of the data, two-dimensional zone maps were drawn using the GIS program ArcView 8.3 (ESRI- Environmental Systems Research Institute, Inc.-), that with a specific extension (3D ANALYST) which transforms discrete data into a continuous

    Prefazione: Rintracciabilità e biologico come opportunità

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    La ricerca BIOPASTA, finanziata dal MIPAF, è finalizzata a fornire una base di conoscenza oggettiva di analisi economica circa le possibilità di sviluppo del sistema produttivo locale della pasta biologica, con riferimento al territorio della Capitanata. Il contributo di analisi non intende essere solo descrittivo, ma anche e soprattutto normativo, cioè rappresentare un supporto informativo il più possibile concreto per i decisori della politica economica territoriale. Dal punto di vista metodologico, lo studio “Biopasta” è impostato sulle tecniche di elaborazione dei piani di marketing territoriale, che promuovono lo sviluppo delle imprese locali in modo da soddisfare le esigenze dei portatori di interessi interni e di attrarre quelli esterni
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