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Die Unterstützung leserseitiger Verstehens- und Wissensbearbeitung beim Schreiben in der fremden Wissenschaftssprache Deutsch am Beispiel von koordinierenden Ausdrücken
Academic writing is not a very common practice in Italian universities. An exception are some lecturers who get students to write a (pre-)scientific paper, e.g. in German. Writing academically in a foreign language poses a major hurdle for the students because they encounter difficulty expressing themselves in German at a higher level and are not familiar with the scientific conventions of the foreign culture. By adopting an action-theoretical approach, this article aims to investigate how Italian students deal with these challenges by focusing on how they organize linguistic production in their papers and how they complete their assignments. Particular attention is paid to the linguistic devices they use to involve the reader and support the reader’s knowledge processes.Akademisches Schreiben ist an Universitäten in Italien nicht sehr verbreitet. Eine Ausnahme bilden Dozierende, die u.a. im Fach Deutsch, Studierende dazu bringen, eine (vor)wissenschaftliche Arbeit in der Fremdsprache zu verfassen. Das stellt eine große Hürde für die Schreibenden dar, denn sie haben Schwierigkeiten, sich auf gehobenem Niveau auf Deutsch auszudrücken und sind mit den wissenschaftlichen Konventionen der fremden Kultur nicht vertraut. Im vorliegenden Beitrag geht es darum, aus handlungstheoretischer Sicht zu untersuchen, wie italophone Studierende mit dieser Aufgabe umgehen, also wie sie das sprachliche Handeln in ihren Arbeiten organisieren und wie sich ihr konkretes Vorgehen auszeichnet. Ein besonderes Augenmerk wird auf sprachliche Verfahren der Leserinvolvierung und der Unterstützung von Verstehens- und Wissensbearbeitungsprozessen bei den Lesenden gelegt
LITI- La lingua tedesca in Italia: dove siamo e dove vogliamo andare – PRIN 2022
Il progetto LITI “Lingua Tedesca in Italia: dove siamo e dove vorremmo andare” consiste in tre azioni bilanciate l’una con le altre e combina obiettivi di ricerca teorica sul processo di acquisizione con concrete applicazioni operative per la prassi dell’insegnamento/apprendimento del tedesco. Partendo da una rilevazione oggettiva tramite la raccolta di dati sul numero dei discenti e dei docenti di germanistica in Italia, sulle competenze medie generalmente ottenute e sulle richieste di competenze linguistiche nel tedesco per il mercato del lavoro, il progetto si dirama poi in due piste di ricerca qualitativa che si interrogano, rispettivamente, i. sui fattori che creano difficoltà nel raggiungimento del livello minimo di sopravvivenza linguistica (Livello B1 secondo il QCER) e ii. sul superamento di questo livello per garantire competenze alte, oltre il B1 (B2, C1, C2). Mentre la ricerca
quantitativa si baserà sulla raccolta di dati trasmessi dalle specifiche istituzioni, che hanno qui la funzione di informanti, la ricerca qualitativa si orienta su due obiettivi di ricerca teorica, che hanno però una forte valenza applicativa. I ricercatori si interrogano, in queste due azioni qualitative, sulle seguenti domande di ricerca, ciascuna corrispondente a una fase: la didattica del tedesco orientata al raggiungimento del B1 tiene conto, nei manuali didattici utilizzati, delle fasi di acquisizioni ipotizzate dalla ricerca acquisizionale, in particolare della lingua tedesca? Quali sono le difficoltà del passaggio dalla competenza media (B1) a una competenza alta, di eccellenza? Mentre la risposta alla prima domanda servirà a migliorare l’offerta dei manuali didattici, rendendoli
più coerenti coi risultati di ricerca e dunque rendendo il B1 più accessibile e sicuro per i discenti di tedesco, la risposta al secondo interrogativo consentirà di focalizzare gli elementi che possono migliorare lo sviluppo di competenze di eccellenza, necessarie per il personale occupato in ambiti professionali di buon livello. I prodotti attesi dal progetto sono, oltre alle risposte di ricerca alle domande poste, due: la creazione di una banca dati della germanistica italiana di scuole superiori e università (risultante dalla prima azione); una piattaforma sulla quale caricare materiali, percorsi didattici e proposte per il passaggio dal B1 al B2-C1 nei diversi ambiti del tedesco professionale (economico, accademico, commerciale, medico, turistico e scientifico)
La sottotitolazione dal tedesco all'italiano. Aspetti comunicativi e problemi di standardizzazione.
La sottotitolazione interlinguistica è un importante strumento di accessibilità tra due lingue e culture. Il volume affronta la sottotitolazione dal tedesco all’italiano come pratica traduttiva: da un lato si mettono in luce le differenze strutturali e culturali che caratterizzano la coppia linguistica in questione, dall’altro l’inevitabile riduzione linguistica cui sono sottoposti gli enunciati di partenza nella formulazione dei sottotitoli poiché, a causa di restrizioni spaziotemporali, si sacrificano di solito elementi stilistici e pragmatici nonostante la loro importanza comunicativa nelle situazioni considerate.
Sulla base di queste osservazioni, s’ipotizza l’opportunità, in determinati casi, di deviare da formati standardizzati e di valutare come e in che misura si possano realizzare sottotitoli che rendano i tratti rilevanti del testo di partenza, altrimenti omessi. Nella prima parte del volume sono trattati temi quali la natura multimodale dei documenti audiovisivi, il carattere diamesico della sottotitolazione, vincoli spaziotemporali dei sottotitoli e procedure di transfer linguistico con puntuali riferimenti al passaggio dal tedesco all’italiano. Nella seconda parte, per illustrare quanto discusso nei capitoli teorici, si presentano tre casi di studio che propongono sottotitoli italiani con soluzioni non standardizzate a documenti audiovisivi originali tedeschi di genere diverso
Die diamesische Dimension interlingualer Untertitelung am Beispiel der Übertragung von Partikeln im Sprachenpaar Deutsch-Italienisch
The diamesic shift in interlingual subtitling. Examples of transposition of dialogue particles from German to Italian
In recent decades, owing to the spread of digital technology there has been an increasing interest in the methods and findings of audiovisual translation research, focusing in particular on dubbing and subtitling. This paper deals with subtitling as a diamesic shift from the oral source language (German) to the written target language (Italian), taking dialogue particles as its specific object of enquiry. Particles occur frequently in spoken language and have relevant functions in oral communication. The study aims to investigate whether or not particles should be preserved in subtitles, given that they are usually omitted as a result of marked text reduction strategies. Because of time and space constrains, only the gist of original dialogues is usually conveyed, with subtitles being the product of accurate language selection. Running counter officially prescribed norms, this contribution emphasizes the need to fully consider the role and significance of dialogue particles and their pragmatic impact
Ausbildung / Didaktik im Bereich AVT
Die Ausbildung im Bereich audiovisueller Translation (AVT) hat früher traditionell über professionelle Wege stattgefunden. Erst gegen Ende der 80er, Anfang der 90er Jahre begannen die ersten sporadischen Versuche, die AVT in die akademische Ausbildung zu integrieren, und zwar als einzelne Kurse bzw. Module im Rahmen schon bestehender allgemeiner Übersetzerausbildungsprogramme.
In den letzten zwei Jahrzehnten haben der Konsum von audiovisuellen Inhalten sowie der technologische Fortschritt stark zugenommen, und mit ihnen der Bedarf an ausgebildeten audiovisuellen TranslatorInnen.
Dementsprechend hat sich die Zahl der AVT-Module für Grund- und Aufbaustudiengänge ebenso wie die Entwicklung von auf AVT spezialisierten Postgraduiertenstudiengängen, die in Form von Präsenz- oder Fernunterricht angeboten werden, rapide erhöht (Bolaños-García-Escribano et al. 2021: 2).
Außerdem ist nicht zu übersehen, dass sich in den letzten Jahrzehnten große Veränderungen im Bereich der AVT-Technologien vollzogen haben. Solche Innovationen erleichtern die Arbeit der Fachleute, lassen die Produktionskosten sinken und beschleunigen den Übersetzungsprozess. Deshalb müssen
Übersetzungsausbildungskurse, insbesondere für audiovisuelle ÜbersetzerInnen, den Stand der einschlägigen Technik berücksichtigen
Handeln durch Sprache. Die Leistung der linguistischen Pragmatik im Fach Deutsch als fremde Wissenschaftssprache (DafW) am Beispiel der Leserorientierung im Text
Hepatitis B-core antibody positive donors in Liver Trasplantation and their impact on graft survival:Evidence from the Liver Match cohort study
Background 82 Aims:The appropriate allocation of grafts from HBcAb positive donors in liver transplantation is crucial,yet a consensus is still lacking
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Dall'immagine alla parola. Azioni linguistiche in audioguide in tedesco e in italiano di due dipinti di Madonne di Raffaello.
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