1,721,017 research outputs found

    La qualità fiorisce anche nel piccolo cantiere edile

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    I calcestruzzi “ad alte prestazioni meccaniche” sono in genere associati a tecnologie di produzione e posa in opera complesse; si cerca spesso di giustificare in tal modo carenze esecutive e prestazionali, anche di opere alle quali si richiedono valori di resistenza che ormai possono considerarsi ordinari; del resto la definizione di conglomerato “ad alta resistenza meccanica” è strettamente legata all’epoca di produzione. La sperimentazione esposta nella presente pubblicazione definisce la composizione di una miscela che raggiunga una resistenza meccanica a compressione quanto più alta possibile, adoperando per il suo confezionamento una comune betoniera a bicchiere e scegliendo opportunamente i materiali da impiegare. Sono stati utilizzati CEM I 52,5 R, fumo di silice, sabbia silicea, aggregati di granito (sabbia e aggregato grosso) e un additivo superfluidificante a base di policarbossilati eteri; è stato confezionato un calcestruzzo di resistenza media a compressione dopo ventotto giorni di 101,5 N/mm2. Lo scopo della ricerca è di dimostrare come anche un requisito “complesso” quale l’elevata resistenza meccanica a compressione possa essere soddisfatto persino con le attrezzature più comuni se il processo esecutivo è improntato al principio della qualità

    Calcestruzzi rinforzati con fibre di PET. Sperimentazioni sull'impiego delle fibre di PET provenienti dalla raccolta differenziata nella produzione di conglomerati

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    La sperimentazione esposta tratta dell’impiego di fibre di PET, ricavate dal semplice taglio di contenitori per bevande, nel rinforzo di calcestruzzi destinati anche a impieghi strutturali. Indaga la durabilità delle fibre in ambiente fortemente basico e le caratteristiche meccaniche di calcestruzzi rinforzati con differenti dosaggi di fibre. Le osservazioni al microscopio elettronico a scansione (SEM) di fibre di PET immerse per 13 giorni a 65°C in acqua distillata e in due soluzioni fortemente basiche mostrano la buona durabilità delle fibre in soluzione 0,103 M di NaOH, che simula la basicità della soluzione acquosa che permea la matrice cementizia. L’influenza delle fibre e del loro dosaggio sulle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo è stata indagata adoperando tre miscele, delle quali una contenente 4,5 kg/m3 di fibre, una 6,0 kg/m3, una terza di confronto non rinforzata. Le prove di rottura a compressione, eseguite su provini cubici, e quelle di rottura a flessione, condotte su provini prismatici, evidenziano la buona collaborazione tra calcestruzzo e fibre di PET e l'influenza di queste sul comportamento post-fessurativo del conglomerato a flessione.This research concerns the use of polyethylene terephthalate (PET) fibers, produced cutting plastic bottles, to reinforce concretes also for structural use. It investigates the durability of PET fibers in a basic environment and the mechanical properties of PET-FRC. SEM images of fibers after immersion for thirteen days (65°C) in distilled water and in two alkaline environments show that PET fibers have good behaviour in a solution 0,103 M NaOH. Mechanical properties have been measured for a concrete containing 4,5 kg/m3 of PET fibers, for another with 6,0 kg/m3 and for a third not-reinforced. The compressive and flexural tests show the good collaboration between concrete and PET fibers and notably the influence of the latter in the post-collapse behaviour of the former

    Durabilità, in ambiente fortemente basico, delle fibre di PET provenienti dalla raccolta differenziata

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    La sperimentazione esposta nella presente pubblicazione tratta dell’impiego di fibre di PET, ricavate dal semplice taglio di contenitori per bevande secondo un procedimento brevettato, nel rinforzo di calcestruzzi destinati anche a impieghi strutturali. Descrive le caratteristiche geometriche delle fibre e ne indaga la durabilità in condizioni severe che potrebbero presentarsi in un’applicazione pratica quale una pavimentazione esterna. A tal fine campioni costituiti da gruppi di fibre sono stati immersi per tredici giorni a 65°C in soluzioni a differente concentrazione di NaOH (0,103 M e 1,75 M). In particolare la soluzione a concentrazione 0,103 M di NaOH (pH=13) simula la basicità della soluzione acquosa che permea la matrice cementizia. Delle fibre costituenti i due campioni sono state valutate le variazioni geometriche, di peso e di prestazioni meccaniche rispetto ad un analogo campione immerso per tredici giorni a 65°C in acqua distillata e rispetto a fibre non soggette alle condizioni di prova. I risultati della sperimentazione, riportati e discussi nella presente pubblicazione, evidenziano una buona durabilità delle fibre di PET immerse ad alta temperatura in soluzione a concentrazione 0,103 M di NaOH (pH = 13).This study concerns the use of polyethylene terephthalate (PET) fibers, produced by cutting bottles, to reinforce concretes, for structural use too. It describes the geometry of the fibers used in the research and investigates their durability in a basic environment. Groups of fibers have been exposed (13 days, 65°C) to two alkaline environments: a solution 0,103 M NaOH and a solution 1,75 M NaOH. The durability of the fibers has been evalueted by comparing the surface aspect (observed by SEM), the geometry and weight, the mechanical properties of the tested fibers with fibers immersed (13 days, 65°C) in distilled water and with not tested fibers. The results show good endurance characteristics of PET fibers exposed for 13 days at 65°C to the solution 0,103 M NaOH (pH=13)

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Le pavimentazioni musive di Piazza Sett’Angeli - Palermo. Caratterizzazione mineralogico-petrografica dei materiali litoidi (tessere e malte di alletamento).

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    Nel presente contributo sono illustrati i risultati di un indagine mineralogico-petrografica finalizzata alla caratterizzazione dei materiali litoidi (tessere e malte di alletamento), impiegati nella pavimentazione musiva romana di epoca imperiale sita a Palermo in Piazza Sett’Angeli. Campioni rappresentativi di ciascuna tipologia di materiale sono stati analizzati scegliendo le tecniche analitiche più idonee in base alla loro natura: microscopia ottica su sezione sottile (PLM) e diffrattometria ai raggi X (XRD) nel caso delle tessere lapidee e delle malte; microscopia elettronica a scansione con spettrometro a dispersione di energia (SEMEDS) nel caso delle tessere vitree. L’indagine mineralogico-petrografica ha consentito di riconoscere, nell’ambito delle tessere lapidee, la presenza di litotipi sia di probabile provenienza locale (materiali litologicamente compatibili con le rocce affioranti nei rilievi montuosi che circandano la città di Palermo), sia la presenza di materiali importati. Relativamente alle malte di allettamento, le analisi hanno evidenziato la presenza di una successione stratigrafica contraddistinta da tre unità stratigrafiche: rudus, nucleus e sovranucleus. Il rudus, di aspetto dimensionale conglomeratico, è una malta dal carattere mediamente idraulico per la presenza di modeste quantità di pozzolana (scorie e granuli monomineralici di originevulcanica). Il nucleus, con funzione di corpo/livellamento, risulta costituito da un aggregato ottenuto dalla frammentazione di roccia calcarenitica legata con calce aerea. Il sovranucleus è un sottile strato di finitura, di fattura alquanto ricercata, essendo costituto da un aggregato a base di calcite spatica, minerale che si ritrova come riempimento di fessure e vuoti nelle rocce carbonatiche affioranti nei Monti di Palermo

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Caratterizzazione di mattoni in terra cruda di età ellenistico-romana dall’area archeologica di Solunto (Palermo) e di provini ottenuti con materie prime locali

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    Nel presente lavoro sono riportati i dati relativi alla caratterizzazione di suoli prelevati nell’area perimetrale del sito archeologico di Solunto ed utilizzati per la riproduzione di mattoni in “terra cruda” confrontabili con quelli di età ellenistico - romana in opera in diverse unità abitative dell’insediamento. L’obiettivo di questo studio è, pertanto, quello di verificare l’area di provenienza delle materie prime originariamente utilizzate per la manifattura dei mattoni soluntini e di predisporre la base per una successiva sperimentazione atta alla valutazione dell’efficacia di procedure e prodotti per il futuro consolidamento delle strutture murarie del sito archeologico. La ricerca è stata articolata in tre fasi: 1) ricognizioni sul campo per individuare le materie prime, ossia le “terre”; 2) confezionamento di mattoncini sperimentali a partire dalle “terre” campionate; 3) caratterizzazione fisico-tessiturale (analisi granulometrica, massa volumica apparente, massa volumica reale, colore mediante Munsell Soil Chart) e mineralogico-petrografica (analisi XRD e microscopia ottica in luce trasmessa polarizzata su sezioni sottili). Le prove di caratterizzazione hanno evidenziato la più che buona corrispondenza sotto il profilo mineralogico e tessiturale tra i provini realizzati con le “terre” locali ed il mattone in opera; questi risultati consentono l’attuazione di una sperimentazione concernente trattamenti consolidanti sui provini di laboratorio, preliminari ai saggi sui materiali in opera

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods
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