197,935 research outputs found
Numerical iterative analysis for vehicle-bridge dynamic interaction
abstract in: D. Bismor, M.I. Michalczyk, M. Pawelczyk, J. Ciešlik eds., “The Sixteenth International Congress on Sound and Vibration, Krakow, Poland, 5-9 July, 2009, Program and Book of abstracts”, pag. 108, ISBN 978-83-60716-72-
Caratteri qualitativi dei frutti di nuove selezioni di mirto.
Il mirto (Myrtus communis L.) è un arbusto
sempreverde appartenente alla famiglia delle
Myrtaceae originario del Sud Europa e del Nord
Africa. È una specie a carattere termofilo tipica della
macchia mediterranea, che si ritrova allo stato
spontaneo nelle aree litoranee dell’Italia meridionale
e della Sardegna, limitando il suo areale al di sotto
degli 800 m di altitudine. Grazie alle proprietà
chimiche ed organolettiche, le foglie e le bacche sono
la parte della pianta economicamente più utile e per
questo vengono utilizzate in vari ambiti (alimentare,
medico, farmaceutico, cosmetico). In Sardegna le
bacche vengono principalmente utilizzate per la
produzione del liquore, uno dei prodotti tipici più
esportati dalla regione, ottenuto dall’infusione
idroalcolica delle bacche di mirto giunte a piena
maturazione. La quantità e la qualità delle bacche
utilizzate nell’infusione risulta fondamentale per
l’ottenimento di un liquore di qualità che rispetti le
caratteristiche chimiche e organolettiche indicate nel
disciplinare di produzione del “Mirto di Sardegna”. La
quantità di bacche risulta inoltre fondamentale anche
per la conservabilità del liquore, infatti i composti
responsabili delle proprietà organolettiche del mirto
sono scarsamente stabili, pertanto i liquori hanno un
periodo di conservazione limitato. Cercando di
rispettare le proporzioni minime tra bacche e alcool
ammesse dal disciplinare di produzione del “Mirto di
Sardegna”, abbiamo voluto analizzare dal punto di
vista chimico gli infusi idroalcolici ottenuti da bacche
proveniente da 16 nuove selezioni varietali di mirto
(14 a bacca pigmentata e 2 a bacca bianca) derivanti
dalla propagazione agamica per talea di piante madri
ottenute dalla libera impollinazione di un gruppo di
cultivar collezionate in un campo sperimentale del
Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari e
derivanti da un programma di selezione che ha
interessato tutto il territorio della Sardegna (Mulas e
Cani, 1999; Mulas, 2012). Le bacche di ciascuna
cultivar sono state analizzate dal punto di vista
morfologico determinando: il peso, volume,
lunghezza, larghezza e forma del frutto, colore, peso
della polpa, numero di semi per frutto, il loro peso
medio e il rapporto polpa/seme.
In base alle indicazioni del disciplinare, le bacche,
subito dopo la raccolta, sono state poste in infusione
con una soluzione idroalcolica al 70%. Dopo 3 mesi
di infusione al buio e a temperatura ambiente, gli
infusi sono stati filtrati e analizzati. In particolare è
stata determinata l’acidità totale degli infusi, il
contenuto in polifenoli totali (tra 483,8 e 1.180,4 mg L-
1 di acido gallico), in antociani (tra 0,0 e 245 mg L-1 di
cianidina-3-glucoside) e in tannini (tra 0,2 e 18,9 mg
L-1 di acido gallico). Dai risultati è emersa l’elevata
variabilità tra le cultivar, infatti tra le 16 cultivar
analizzate alcune hanno mostrato un maggior
contenuto di polifenoli e antociani e un più basso
contenuto in tannini risultando tra le più idonee per la
produzione del liquore “Mirto di Sardegna”. Al
contrario, l’acidità totale degli infusi è risultata
pressoché costante in tutte le cultivar. Per quanto
riguarda i risultati relativi alle analisi morfologiche
delle bacche, la forma del frutto è risultata molto
variabile. Tra le selezioni, infatti, si osservavano frutti
ellittici, ovali, piriformi, allungati, piriformi-allungati e
arrotondati. Il colore delle bacche era solitamente di
color blu scuro ma alcune selezioni presentavano
una colorazione verde-gialla e bianca-verde. Il peso
delle bacche ha mostrato una bassa variabilità tra le
cultivar. Il numero di semi per frutto variava da 2,3 a
8,7 e il peso dei semi non era statisticamente diverso
tra le selezioni. Il rapporto polpa/seme variava da
2,98 a 6,87 e il peso della polpa variava da 0,16 g a
3,32 g. La caratterizzazione di nuove cultivar ha
permesso di approfondire le conoscenze sulle
proprietà e sulla variabilità della specie Myrtus
communis, fornendo così una prima determinazione
dei possibili usi delle diverse cultivar. Dalle analisi è
stato possibile individuare le cultivar che più si
prestano alla produzione di bacche da destinare alla
produzione del liquore di mirto
Correction to: Sinusoidal wave fit indexing of irreversible displacements for crackmeters monitoring of rockfall areas: test at Pietra di Bismantova (Northern Apennines, Italy) (Landslides, (2020), 17, 1, (231-240), 10.1007/s10346-019-01248-x)
The published version of this article, unfortunately, contained error. The corresponding author found out that in the published version, Figure 1c lacks the level regarding the crack meters position and labeling that was asked to edit during the proofreading
Tratamientos postcosecha de los citricos con calor para el control del daño por frio y la major eficacia de los tratamientos fungicidas
Postharvest thermotherapy applications on citrus fruits are performed by hot water (50 to 53 °C) dip immersion during 2-3 minutes. Curing application on moist air for 48-72 hours at 35-37 °C is also possible and effective.
Other thermotherapy application is the treatment against the Ceratitis capitata larvae on fruit for USA and Japan markets: vapour at 44-46 °C during 90-50 minutes or at lower temperature during some hours. The alternative to this process is a quarantine of 17 days under 1 °C: inapplicable to citrus variety sensitive to chilling injury without some specific treatment to avoid damages.Los tratamientos de termoterapia postcosecha de los frutos cítricos se aplican por medio de inmersiones en agua caliente (hot dip), con temperaturas incluidas entre 50 y 53 °C a lo largo de 2-3 minutos. También se pueden aplicar en forma de aire caliente (curing) saturado con vapor de agua a 35-37 °C durante 48-72 horas.
Otros tratamientos se aplican para el control de las larvas de insectos como la Ceratitis capitata en frutos destinados a la exportación hacia los mercados de USA y Japón con vapor a 44-46 °C durante 90-50 minutos o temperaturas mas bajas a lo largo de unas horas. La alternativa a este proceso es que los frutos se sometan a una cuarentena de 17 días a 1 °C que sólo es practicable para las variedades de cítricos no sensibles al daño por frió u en el caso que se apliquen técnicas de prevención de esta alteración
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