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Le procedure di conciliazione nell'organizzazione delle borse merci
Nell’ambito dell’Unione Europea, la conciliazione, quale strumento di risoluzione delle controversie, ha già assunto da molti anni un ruolo di primaria importanza per il legislatore. Nell’ultimo periodo si è assistito ad un fiorire di iniziative e di discipline normative nelle quali la conciliazione riveste un’importanza fondamentale e, per certi aspetti, strategica nella gestione del contenzioso.
Dopo una serie di provvedimenti nell’ambito del più ampio quadro della tutela del consumatore volti a rafforzarne il ruolo e l’accesso alla giustizia, la Commissione europea ha presentato in data 22 ottobre 2004 (n. 718) una Proposta di direttiva nella quale si mira alla realizzazione di un sistema stragiudiziale che consenta il raggiungimento di accordi conciliativi riconosciuti ed eseguibili nell’ambito di tutti i Paesi membri, valorizzando ed equiparando, così, tali tipi di decisioni a quelle scaturenti dai procedimenti giudiziari, anche con riferimento alla fase esecutiva dei provvedimenti.
La citata Proposta di direttiva è inserita nel quadro del titolo IV sulla cooperazione giudiziaria civile e trova applicazione ad ogni controversia nella quale due o più parti siano assistite da un mediatore (conciliatore) per una composizione amichevole della controversia.
Inoltre, tale proposta si trova in piena armonia con il “Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa”, il quale all’art. III-269, comma 2, lett. g) espressamente prevede che “Ai fini del paragrafo 1, la legge o legge quadro europea stabilisce, in particolare se necessario al buon funzionamento del mercato interno, misure volte a garantire:... lo sviluppo di metodi alternativi per la risoluzione delle controversie”, stabilendo alla lettera a) del medesimo comma “il riconoscimento reciproco tra gli Stati membri delle decisioni giudiziarie ed extragiudiziali e la loro esecuzione”
Con particolare riferimento al mercato finanziario occorre soffermare l’attenzione sulla Direttiva 2004/39/CE del 21 aprile 2004 la quale, in armonia con la filosofia del legislatore comunitario, prevede all’art. 53 che “gli Stati membri incoraggino l’istituzione di procedure efficaci ed effettive di reclamo e di ricorso per la risoluzione extragiudiziale di controversie in materia di consumo relative a prestazioni di servizi di investimento e di servizi accessori da parte di imprese di investimento, avvalendosi, se del caso, degli organismi esistenti. Gli Stati membri assicurano che non vi siano disposizioni di legge o regolamentari che impediscano a tali organismi di collaborare efficacemente nella composizione delle controversie transfrontaliere”.
Appare, quindi, evidente che, da questo punto di vista, la Direttiva si colloca in piena armonia all’interno di un alveo assai consolidato. In Italia, il riferimento ad “organismi esistenti” impone un immediato riferimento alle Camere di commercio nell’ambito del loro ruolo istituzione di regolazione del mercato e ciò per due ordini di ragioni: la prima è costituita dall’esistenza al loro interno su tutto il territorio nazionale di sportelli di conciliazione; la seconda è data dalla presenza, sempre al loro interno, di 44 borse merci.
E’ evidente, però, che il riferimento ai “servizi di investimento” non si esaurisce alle borse merci delle Camere di commercio, ma ha una portata di gran lunga più ampia, infatti l’oggetto della Direttiva è quello di disciplinare le imprese la cui abituale attività consiste nel prestare servizi o effettuare attività di investimento a titolo professionale nell’ambito di un mercato regolamentato e di un sistema multilaterale di negoziazione nell’ambito di una più ampia accezione di negoziazione organizzata.
La particolare specializzazione della materia impone una specifica attenzione allo strumento di risoluzione delle controversie nascenti in questa materia, sia per la potenziale internazionalità della lite, sia per l’imprescindibile necessità di professionalità, efficacia e tempestività della gestione del con..
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
I mercati dei derivati sull’energia e sul gas: quali prospettive in Italia ?
Il lavoro esamina le condizioni strutturali del mercato italiano del petrolio e del gas naturale. Viene inoltre studiata la possibilità di implementazione pratica della borsa merci petrolifer
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