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Correva l'anno 1878: le celebrazioni voltiane a Pavia
Il 28 aprile 1878 l’Università di Pavia ricordava i cento anni da quando Alessandro Volta era diventato suo professore di Fisica sperimentale. Nell’occasione Pavia organizzò una cerimonia straordinaria, che ebbe vasta risonanza sia in Italia, sia all’estero. Nell’ambito dei festeggiamenti, il primo ministro Benedetto Cairoli inaugurò una statua dedicata a Volta in uno dei cortili dell’Università e fu conferita la laurea honoris causa in Fisica ai maggiori esperti stranieri in elettrologia. Le celebrazioni proseguirono il giorno successivo con le “Conferenze di Fisica”, dove furono presentate alcune applicazioni innovative dell’elettricità.
La documentazione acquisita ed esposta in una mostra inaugurata il 18 novembre 2011 presso l’Archivio Storico dell’Università testimonia con evidenza l’impatto di questo evento. La stampa dell’epoca, ma soprattutto i documenti e le lettere delle varie personalità coinvolte a vari livelli, in particolare quelle degli scienziati e dei rappresentanti di istituzioni scientifiche internazionali, illustrano felicemente la grande considerazione di cui godevano l’ateneo pavese e in generale l’università italiana, nonostante il modesto peso politico del Paese.
In questo contributo, gli autori illustrano sommariamente l’evento e i documenti recentemente ritrovati, che offrono lo spunto per considerazioni che certamente riguardano la nostra storia e anche un momento importante della storia della scienza e della tecnologia
A Pavia, nel 1878, in una mattinata d'aprile, con vive memorie risorgimentali e guardando al futuro
Nel 1878 Pavia celebra solennemente Volta: comasco di nascita, lo scienziato aveva insegnato nell’Ateneo Pavese per quarantuno anni. Ad unificazione avvenuta, ricevuto dall’Impero Austro-Ungarico il glorioso Ateneo, il minimo che la cultura italiana, e quella pavese in particolare, potevano fare era ricordare l’opera di quel Grande.
La scienza italiana, in un giovane mondo postrisorgimentale intenzionato a porsi in luce, richiama su di sé l’attenzione dell’Europa ed in seguito del mondo intero. Nella celebrazione voltiana di Pavia, collocandosi di fronte al dualismo azione a distanza-azione per contatto, studiosi come Cantoni, con la sua filosofia naturale, e come Beltrami, con la sua ricerca del substrato meccanico della Dynamical Theory, coglievano in modo nitido la trasversalità della cultura e restituivano alla scienza la sua spiritualità culturale. Quella mattina del 28 aprile, a Pavia, coinvolgendo le menti d’Europa, vi era il Senato Accademico, il meglio di quella borghesia che aveva fatto il Risorgimento e che, indossando la “toga riverita”, educava le nuove generazioni
Pavia 1878. Il mondo della fisica onora Volta
Il Convegno e la mostra Pavia 1878. Il mondo della fisica onora Volta sono stati organizzati, nel novembre 2011, da Virginio Cantoni, Adriano Paolo Morando e Fabio Zucca all’interno delle celebrazioni per il 650° dell’Almum Studium Papiense. Il nucleo documentario che ha permesso di dare corpo all’iniziativa è rappresentato da fonti conservate presso l’Archivio Storico dell’Ateneo pavese: si tratta dei carteggi intercorsi per l’organizzazione della solenne celebrazione, tenutasi nell’aprile 1878, per il centenario della nomina alla cattedra di Fisica di Alessandro Volta, del quale fu inaugurata la statua nel cortile dell’Università che ora da lui prende nome. La commemorazione, alla presenza del presidente del Consiglio dei Ministri Benedetto Cairoli e con il beneplacito di Francesco De Sanctis, ministro della Pubblica istruzione, ebbe vasta risonanza anche all’estero in quanto l’Ateneo pavese conferì la laurea honoris causa in Fisica ai maggiori esperti europei in elettrologia. Questi Atti illustrano
sia il percorso della Scienza Italiana tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento sia le figure di alcuni dei suoi protagonisti riscoperti attraverso le carte dell’Ateneo pavese
Pavia 1878. Il mondo della fisica onora Volta
Il Convegno e la mostra Pavia 1878. Il mondo della fisica onora Volta sono stati organizzati, nel novembre 2011, da Virginio Cantoni, Adriano Paolo Morando e Fabio Zucca all’interno delle celebrazioni per il 650° dell’Almum Studium Papiense. Il nucleo documentario che ha permesso di dare corpo all’iniziativa è rappresentato da fonti conservate presso l’Archivio Storico dell’Ateneo pavese: si tratta dei carteggi intercorsi per l’organizzazione della solenne celebrazione, tenutasi nell’aprile 1878, per il centenario della nomina alla cattedra di Fisica di Alessandro Volta, del quale fu inaugurata la statua nel cortile dell’Università che ora da lui prende nome. La commemorazione, alla presenza del presidente del Consiglio dei Ministri Benedetto Cairoli e con il beneplacito di Francesco De Sanctis, ministro della Pubblica istruzione, ebbe vasta risonanza anche all’estero in quanto l’Ateneo pavese conferì la laurea honoris causa in Fisica ai maggiori esperti europei in elettrologia. Questi Atti illustrano
sia il percorso della Scienza Italiana tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento sia le figure di alcuni dei suoi protagonisti riscoperti attraverso le carte dell’Ateneo pavese
Gian Antonio Maggi
Viene tratteggiata la parabola scientifica di G. A. Maggi, illustre fisico-matematico che contribuì in particolare allo studio teorico e matematico dell'elettromagnetismo postmaxwelliano in Italia
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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