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“Sculpture of the Hellenistic age : the Etruscan lion” “Sculpture de l’époque hellénistique: le lion étrusque”
In continuity with my doctoral thesis, whose subject was the study of iconography of the Etruscan lion in V
century BC, the research is now focused on the Hellenistic period, and more particularly on funerary stone
lions, which decorated the monumental graves especially of southern Etruria. The aim is to deal with the
issues related to the circulation of craftsmen and iconographic patterns among the different Etruscan cities to
deepen the knowledge of Etruscan artistic landscape and relations between Etruria and the Mediterranean
world, especially Greece, during this age
La più bella e la più grande di tutte le statue in bronzo
Scoperta nel luglio del 1826, la Vittoria Alata è uno dei pochi bronzi di grandi dimensioni conservatosi sino ai nostri giorni. Riproduce una figura femminile, identificata con la dea romana della Vittoria, rappresentata nell’atto di scrivere il nome del vincitore su di uno scudo, ora mancante. La presenza di questo straordinario bronzo a Brescia sembra legata al dono che potrebbe avere fatto alla città dopo il 69 d. C. l’imperatore Vespasiano, come ex voto per il successo militare ottenuto tra Brescia e Cremona sugli eserciti rivali di Ottone e Vitellio. Studi recenti sembrano propendere per un’ attribuzione dell’opera a maestranze operanti in età giulio-claudia
La Vittoria Alata. Alle origini del patrimonio museale bresciano
Dopo quasi due anni di lavori di restauro, la Vittoria alata, una delle più straordinarie statue di epoca romana, sarà ufficialmente restituita a Brescia a novembre 2020. La grande statua in bronzo, amata da Giosuè Carducci che la celebrò nell’ode Alla Vittoria, ammirata da Gabriele d’Annunzio e da Napoleone III che ne vollero una copia, che per composizione, materiale e conservazione è una delle opere più importanti della romanità, avrà una nuova collocazione nella cella orientale del Capitolium, in un allestimento museale curato dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg nella cella orientale del Capitolium.
È proprio presso il Capitolium che nel 1826, durante gli scavi archeologici condotti dai membri dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, venne ritrovata all’interno di un’intercapedine dell’antico tempio romano, insieme a sei teste imperiali e ad altri reperti, forse per preservarla da eventuali distruzioni. Dedicato a quest’opera d’arte di straordinaria bellezza, il volume ne racconta la storia e il recente restauro da parte di numerosi professionisti che a vario titolo, ciascuno con la propria specializzazione, sono stati impegnati nelle numerose attività di conoscenza e di conservazione del bronzo. Gli interventi si sono concentrati dapprima sulla pulitura della scultura, quindi sulla rimozione controllata dei materiali che riempivano la statua e della struttura interna a cui si agganciavano le ali e le braccia della Vittoria, sulla progettazione del sostegno interno a garanzia della statica del bronzo, e sulla stesura di un materiale protettivo, scelto anche in base alle caratteristiche dell’ambiente espositivo
Il contemporaneo ed erudito atlante archeologico di Alfred Seiland
Con Imperium Romanum, il progetto che porta avanti da quindici anni, Alfred Seiland accompagna il lettore inun grande ideale viaggio transcontinentale, toccando luoghi mitici della romanità, siti emblematici come Roma,Palmira, Samaria o Epidauro, in quaranta paesi diversi.
Con fotografie talvolta iperrealiste e pop, talvolta simboliste e minimal, indaga l’inestricabile e vitale rapportotra le antichità romane e i luoghi della modernità. Le rovine del passato emergono così in tutta chiarezza come ilgrande patrimonio di un’identità visiva europea, una sorta di minimo comune denominatore dell’arte modernae dell’architettura contemporanea, la prima forma di globalizzazione dello sguardo. Il lettore è accompagnato ascoprire le trasformazioni delle città e del paesaggio: l’occhio del fotografo ne esalta il riuso – talvolta consapevole,talvolta casuale – e ironizza sul surreale dialogo tra le antiche glorie monumentali e i moderni tessuti urbanistici,gli spazi del turismo di massa, dello sport e della cultura del tempo liber
Il museo come campo di esercitazione pratica. Il progetto instrumentum inscriptum
Si illustrano i risultati ottenuti nello studio dell'instrumentum inscriptum conservato presso il Museo di Santa Giulia di Brescia frutto di un progetto di collaborazione fra Università di Verona e Civici Musei di Bresci
La domus romana nella città moderna: l'Italia settentrionale. Dalla politica della conservazione all'economia della gestione
Rassegna e analisi critica delle esperienze e delle prospettive della museografia archeologica in un caso campione: la sorte conservativa dei resti di un particolare tipo di evidenza materiale (abitazioni romane nei contesti urbani) nell'Italia settentrionale. L'autrice riconosce nell'timo trentennio un percorso coerente di sviluppo: dalla politica della conservazione, fatta di singoli interventi ad hoc, all'economia della gestione, caratterizzata da una logica di sistema.
Review and critical analysis of the experiences and perspectives of the archaeological museography in a sample case: the conservation of a particular type of material evidence (Roman houses in urban areas) in Northern Italy. The author acknowledges in the last three decades a consistent path of development: from the conservation politic, consisting of individual “ad hoc interventions”, to the management economy, characterized by a logic of system
Activation of Molecular Oxygen, Selective Oxidation of Terminal Olefines and Alcols Catalized by Cationic Complexes of Rhodium(I)
PREPARATION AND PROPERTIES OF THE BENZYL COMPLEXES [(C6H5CH2)((CYCLO-C6H11)(3)P)PT(MU-X)(2)PT(P(CYCLO-C6H11)(3))(CH2C6H5)] (X=OH, BR)
La decorazione, Conservazione in situ, Allestimento di una sala del Museo A.Patroni di Pula (Cagliari)
Il recupero di strati di crollo di intonaci dipinti dallo scavo di una piccola domus del quartiere antico di Nora ha permesso di ricostruire lo schema decorativo degli ambienti e di fornire una proposta di restituzione nel museo locale
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