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Teodoro Monticelli e il Vesuvio
Teodoro Monticelli costituisce una figura di grande rilievo nel
panorama culturale italiano tra Settecento e Ottocento. Coltissimo, di grande apertura intellettuale, progressista,
illuminista....Profondamente attaccato alla sua terra, fu osservatore
appassionato del VesuvioUnpublishedBrindisi, Liceo Scientifico statale:“Teodoro Monticelli”3.10. Storia ed archeologia applicate alle Scienze della Terra5.9. Formazione e informazioneope
Teodoro Monticelli e il Vesuvio
Teodoro Monticelli costituisce una figura di grande rilievo nel
panorama culturale italiano tra Settecento e Ottocento. Coltissimo, di grande apertura intellettuale, progressista,
illuminista....Profondamente attaccato alla sua terra, fu osservatore
appassionato del VesuvioUnpublishedBrindisi, Liceo Scientifico statale:“Teodoro Monticelli”3.10. Storia ed archeologia applicate alle Scienze della Terra5.9. Formazione e informazioneope
Il sistema endocrino : capitolo 11
11.1 Gli ormoni 11.1.1 Definizione operativa di ormone 11.1.2 Specificità d’azione 11.1.3 Regolazione del sistema di controllo endocrino 11.1.3.1 Il feedback 11.1.3.2 L’amplificazione del segnale 11.1.3.3 L’effetto pleiotropico 11.1.4 Classificazione degli ormoni 11.1.4.1 Differenze nella produzione ormonale 11.1.5 Trasporto degli ormoni con la circolazione 11.1.6 Meccanismi d’azione degli ormoni 11.1.6.1 Legame ormone-recettore 11.1.6.2 Curva dose-risposta 11.1.6.3 Azione degli ormoni 11.1.6.4 Recettori per gli ormoni steroidei e tiroidei 11.1.6.5 Meccanismo di azione di un ormone steroideo 11.1.7 Degradazione degli ormoni 11.1.7.1 Degradazione degli ormoni proteici e peptidici 11.1.7.2 Metabolismo e degradazione degli ormoni steroidei 11.2 L’asse ipotalamo-ipofisario 11.2.1 Relazione ipotalamo-adenoipofisi 11.2.1.1 Ormoni dell’adenoipofisi (lobo anteriore) 11.2.2 Relazione ipotalamo-neuroipofisi 11.2.2.1 Ormoni della neuroipofisi (lobo posteriore) 11.3 La tiroide 11.3.1 Anatomia funzionale della tiroide 11.3.2 Sintesi, secrezione e metabolismo degli ormoni tiroidei 11.3.2.1 Sintesi della tireoglobulina iodinata 11.3.2.2 Formazione dei residui di iodotironina 11.3.2.3 Formazione e secrezione degli ormoni tiroidei 11.3.2.4 Legame di T3 e T4 alle proteine plasmatiche 11.3.2.5 Metabolismo degli ormoni tiroidei 11.3.2.6 Il gozzo: ipotiroidismo e ipertiroidismo 11.3.3 Meccanismi d’azione degli ormoni tiroidei 11.4 Le ghiandole paratiroidi 11.5 Le ghiandole surrenali 11.5.1 La corticale del surrene 11.5.1.1 Glucocorticoidi 11.5.1.2 Mineralcorticoidi 11.5.1.3 Androgeni ed estrogeni 11.5.2 Gli ormoni della midollare del surrene 11.5.2.1 Regolazione della secrezione midollare surrenale 11.5.2.2 Meccanismi d’azione cellulari degli ormoni midollari 11.6 Ormoni del pancreas 11.6.1 Le isole del Langherans: unità funzionali del pancreas endocrino 11.6.2 Insulina 11.6.2.1 Regolazione della secrezione dell’insulina 11.6.2.2 Azioni dell’insulina 11.6.3 Glucagone 11.6.3.1 Azioni del glucagone 11.6.3.2 Rapporto insulina/glucagone 11.6.4 Somatostatina 11.7 L’epifisi (ghiandola pineale) 11.8 Il tim
Aspetti operativi del trattamento multisituazionale
Il mutismo selettivo impatta profondamente nella vita del giovane e nella sua famiglia. L’assenza di parola si presenta nei principali contesti sociali rendendo arduo il percorso di crescita del giovane e favorendo la progressiva chiusura relazionale di tutta la famiglia. La tendenza a sottostimare la situazione e rimandare il riconoscimento del disturbo rendono il fenomeno ancora oggi poco studiato. Si rileva la carenza di modelli clinici che consentano di sviluppare modalità efficaci di trattamento, determinando incertezze progettuali negli operatori.
Il volume si propone di colmare questa lacuna, accostando all’inquadramento della problematica la presentazione dei risultati della ricerca svolta con la metodologia della Grounded Theory. Tale lavoro ha consentito di articolare modalità di riconoscimento e lettura dei fattori di sviluppo del disturbo e di individuare dimensioni cliniche in grado d’orientare l’intervento in modo efficace. Ne consegue la proposta del mo- dello di trattamento multisituazionale (Multi-Situational Treatment, MST) che tiene conto dei vari contesti e delle differenti fasi del disturbo, affrontando in modo sinergico sia la dimensione individuale che quella familiare, scolastica e sociale. Ampio spazio è dedicato ai soggiorni terapeutici che costituiscono la componente d’intervento più innovativa del modello MST
Prefazione
La Fisiologia è una delle scienze della vita e si occupa di come funzionano, in
condizioni normali, gli organismi viventi e le loro parti; di particolare importanza
nella Fisiologia sono le relazioni fra le varie strutture, le relative funzioni e l’integrazione di queste.
Lo studio della Fisiologia riguarda tutti i livelli dimensionali e organizzativi: dall’atomico-molecolare al sistemico. La Fisiologia è, quindi, strettamente correlata
a varie discipline. Oltre a far uso della Chimica, della Fisica e della Matematica,
la Fisiologia necessita della conoscenza dell’Anatomia come base strutturale per
la comprensione delle funzioni, della Biochimica e della Biologia molecolare per
capire le reazioni chimiche che hanno luogo dentro e fuori le cellule, della Biofisica
per spiegare i fenomeni elettrici e meccanici dell’organismo, della Genetica e
dell’Embriologia per interpretare l’ereditarietà, la crescita, la differenziazione e lo sviluppo. In questo modo la Fisiologia unifica, in un insieme integrato, le informazioni fornite da molte altre discipline.
Quando riguarda l’organismo umano, come nel nostro caso, la Fisiologia diventa
insostituibile per chiarire i processi di sviluppo e di invecchiamento, per comprendere
come si instaurano i processi patologici – ovvero le alterazioni dei meccanismi
che, modificando le funzioni, portano alla malattia – e per definire l’approccio farmacologico atto a ripristinare la funzionalità. Peraltro, anche i processi
di ideazione, sintesi e sviluppo di molecole, agenti come possibili farmaci,
non possono fare a meno delle conoscenze, a vario livello strutturale, dei meccanismi
di funzionamento dell’organismo e delle sue parti.
Per realizzare questo testo sei docenti di Fisiologia nei Corsi di Laurea magistrale
a ciclo unico in Farmacia, di sette Università in Italia e all’estero, si sono coordinati tra loro e avvalsi dell’esperienza e della collaborazione di colleghi fisiologi, docenti in altri corsi di laurea della Facoltà di Farmacia e di altre Facoltà o, comunque, di affermati ricercatori della disciplina.
Pensata inizialmente per studenti di Farmacia, l’opera può risultare quindi utile anche per studenti di altri corsi di laurea. Del resto non ci sono diverse “Fisiologie”, ma il taglio dato alla materia può variare notevolmente in dipendenza delle finalità formative che ci si prefigge.
Il presente testo è proposto, primariamente, come uno strumento didattico, scritto con l’intenzione di unire rigore scientifico e chiarezza espositiva. Gli autori si augurano di avere raggiunto tali obiettivi e, inoltre, che i lettori possano trovare, attraverso il succedersi dei capitoli, una sempre maggiore comprensione del funzionamento in toto dell’organismo umano, conseguendo una conoscenza non nozionistica, ma predittiva, attraverso un chiaro divenire logico.
Nonostante il rigore nella stesura dei testi e la meticolosità nella correzione delle bozze, l’opera presenterà sicuramente
errori o imprecisioni. Gli autori ringraziano sin da ora chiunque vorrà inviare commenti, suggerimenti,
critiche o, semplicemente, segnalare errori di stampa.
Gianluigi Monticelli
Milano, ottobre 200
Introduzione
Il mutismo selettivo impatta profondamente nella vita del giovane e nella sua famiglia. L’assenza di parola si presenta nei principali contesti sociali rendendo arduo il percorso di crescita del giovane e favorendo la progressiva chiusura relazionale di tutta la famiglia. La tendenza a sottostimare la situazione e rimandare il riconoscimento del disturbo rendono il fenomeno ancora oggi poco studiato. Si rileva la carenza di modelli clinici che consentano di sviluppare modalità efficaci di trattamento, determinando incertezze progettuali negli operatori.
Il volume si propone di colmare questa lacuna, accostando all’inquadramento della problematica la presentazione dei risultati della ricerca svolta con la metodologia della Grounded Theory. Tale lavoro ha consentito di articolare modalità di riconoscimento e lettura dei fattori di sviluppo del disturbo e di individuare dimensioni cliniche in grado d’orientare l’intervento in modo efficace. Ne consegue la proposta del mo- dello di trattamento multisituazionale (Multi-Situational Treatment, MST) che tiene conto dei vari contesti e delle differenti fasi del disturbo, affrontando in modo sinergico sia la dimensione individuale che quella familiare, scolastica e sociale. Ampio spazio è dedicato ai soggiorni terapeutici che costituiscono la componente d’intervento più innovativa del modello MST
Il sistema nervoso centrale : le funzioni sensoriali : capitolo 7
Scheda 7.1 Qual è l’affidabilità dei nostri sensi? Sensazione e percezione 7.1 Fisiologia dei recettori 7.2 La codifica del segnale nervoso 7.2.1 Qual è l’intensità dello stimolo? La codifica temporale 7.2.2 Qual è la natura dello stimolo? Le “vie marcate” 7.2.3 Qual è la provenienza dello stimolo? Il codice spaziale e l’organizzazione dei campi recettivi 7.3 L’adattamento recettoriale 7.4 La psicofisica: analisi quantitativa dei processi sensoriali 7.4.1 La psicofisica diretta o legge di Stevens 7.5 Il sistema della sensibilità somatica 7.5.1 Meccanocettori cutanei 7.5.1.1 La soglia per la sensazione tattile 7.5.2 I propriocettori e la sensibilità cinestesica 7.5.2.1 I fusi neuromuscolari 7.5.2.2 Gli organi tendinei del Golgi 7.5.3 I termocettori e la sensibilità termica 7.5.4 I nocicettori e la sensibilità dolorifica 7.5.5 Vie della sensibilità somatica 7.5.6 La corteccia somatosensoriale 7.5.6.1 L’homunculus sensitivo 7.6 Udito 7.6.1 Anatomia dell’apparato uditivo 7.6.2 Amplificazione del suono nell’orecchio medio Scheda 7.2 La natura delle onde sonore 7.6.3 La trasduzione del suono 7.6.3.1 Anatomia funzionale della coclea 7.6.3.2 La nascita del potenziale microfonico cocleare 7.6.3.3 La trasduzione delle caratteristiche del suono 7.6.4 Le vie uditive 7.6.5 Il campo uditivo e l’audiogramma Scheda 7.3 Il rumore 7.7 Il sistema vestibolare 7.7.1 I canali semicircolari rilevano i movimenti di rotazione della testa 7.7.2 Gli organi otolitici rilevano i movimenti lineari della testa 7.7.3 Vie vestibolari 7.8 Visione Scheda 7.4 La luce 7.8.1 Anatomia dell’occhio 7.8.2 Rifrazione statica e dinamica 7.8.2.1 Vizi di rifrazione statica e dinamica 7.8.3 Regolazione della quantità di luce che incide sulla retina 7.8.4 I fotorecettori 7.8.4.1 Diverse caratteristiche funzionali dei coni e dei bastoncelli 7.8.5 Le tappe per la costruzione del messaggio visivo 7.8.5.1 Fototrasduzione 7.8.5.2 Risposta delle cellule gangliari: vie M e vie P. Elaborazione in parallelo di forma, colore e movimento 7.8.5.3 Vie ottiche 7.8.6 Psicofisica della visione 7.8.6.1 Adattamento al buio e alla luce 7.8.6.2 L’acuità visiva 7.8.6.3 Il campo visivo e la visione stereoscopica 7.9 Sensi chimici 7.9.1 Il gusto 7.9.1.1 Cenni anatomici 7.9.1.2 La trasduzione dei sapori fondamentali 7.9.1.3 Psicofisica del gusto 7.9.2 L’olfatto 7.9.2.1 Le molecole odorose 7.9.2.2 Organizzazione dell’epitelio olfattivo 7.9.2.3 La trasduzione dei segnali olfattivi: genesi del potenziale di recettore 7.9.2.4 La codifica del segnale olfattivo a livello centrale Scheda 7.5 Percezione e persuasione subliminal
Fattori di mantenimento del mutismo selettivo
Il mutismo selettivo impatta profondamente nella vita del giovane e nella sua famiglia. L’assenza di parola si presenta nei principali contesti sociali rendendo arduo il percorso di crescita del giovane e favorendo la progressiva chiusura relazionale di tutta la famiglia. La tendenza a sottostimare la situazione e rimandare il riconoscimento del disturbo rendono il fenomeno ancora oggi poco studiato. Si rileva la carenza di modelli clinici che consentano di sviluppare modalità efficaci di trattamento, determinando incertezze progettuali negli operatori.
Il volume si propone di colmare questa lacuna, accostando all’inquadramento della problematica la presentazione dei risultati della ricerca svolta con la metodologia della Grounded Theory. Tale lavoro ha consentito di articolare modalità di riconoscimento e lettura dei fattori di sviluppo del disturbo e di individuare dimensioni cliniche in grado d’orientare l’intervento in modo efficace. Ne consegue la proposta del mo- dello di trattamento multisituazionale (Multi-Situational Treatment, MST) che tiene conto dei vari contesti e delle differenti fasi del disturbo, affrontando in modo sinergico sia la dimensione individuale che quella familiare, scolastica e sociale. Ampio spazio è dedicato ai soggiorni terapeutici che costituiscono la componente d’intervento più innovativa del modello MST
Concettualizzazione del mutismo selettivo nell’esperienza di clinici esperti
Il mutismo selettivo impatta profondamente nella vita del giovane e nella sua famiglia. L’assenza di parola si presenta nei principali contesti sociali rendendo arduo il percorso di crescita del giovane e favorendo la progressiva chiusura relazionale di tutta la famiglia. La tendenza a sottostimare la situazione e rimandare il riconoscimento del disturbo rendono il fenomeno ancora oggi poco studiato. Si rileva la carenza di modelli clinici che consentano di sviluppare modalità efficaci di trattamento, determinando incertezze progettuali negli operatori.
Il volume si propone di colmare questa lacuna, accostando all’inquadramento della problematica la presentazione dei risultati della ricerca svolta con la metodologia della Grounded Theory. Tale lavoro ha consentito di articolare modalità di riconoscimento e lettura dei fattori di sviluppo del disturbo e di individuare dimensioni cliniche in grado d’orientare l’intervento in modo efficace. Ne consegue la proposta del mo- dello di trattamento multisituazionale (Multi-Situational Treatment, MST) che tiene conto dei vari contesti e delle differenti fasi del disturbo, affrontando in modo sinergico sia la dimensione individuale che quella familiare, scolastica e sociale. Ampio spazio è dedicato ai soggiorni terapeutici che costituiscono la componente d’intervento più innovativa del modello MST
Cotylogaster michaelis Monticelli 1892
Cotylogaster michaelis Monticelli, 1892 Sparus aurata (Actinopterygii); marine; intestine; AS; Italy (Europe) (Monticelli 1906; Yamaguti 1963). Spondyliosoma cantharus (Actinopterygii); marine; intestine; AS; Italy (Europe) (Monticelli 1892; Stossich 1898; Skryabin 1952; Dollfus 1958 b; Yamaguti 1963). Remark: Type host. Sparus heterodus (Actinopterygii); marine; intestine; SAO; Namibia (Africa) (Parukhin 1968, 1976; Bray 1984). Remark: Dubious host identification (Bray 1984).Published as part of Alves, Philippe V., Vieira, Fabiano M., Santos, Cláudia P., Scholz, Tomáš & Luque, José L., 2015, A Checklist of the Aspidogastrea (Platyhelminthes: Trematoda) of the World, pp. 339-396 in Zootaxa 3918 (3) on page 361, DOI: 10.11646/zootaxa.3918.3.2, http://zenodo.org/record/24120
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