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Energy certification: national guidelines
The Italian Government has promulgated two decrees to comply with the European Directive on the Building
Energy Performance: law n° 192 of the 19th august 2005 and n° 311 of the 29th December 2006. Such decrees
state only general principles giving the responsibility of defining the applicative details to the enforcement
decrees and , specifically for the energy certification, to guidelines.
In the present paper, the governmental proposals regarding those guidelines and related decrees are outlined,
underlining the changes and the related problems in respect of the actual regional laws and practice
Rapporto annuale efficienza energetica 2018. Analisi e risultati delle policy di efficienza energetica del nostro paese
Ho voluto aprire il Settimo Rapporto ENEA sull’Efficienza Energetica con questa frase di
Richard Thaler, padre dell’economia comportamentale nonché premio Nobel 2017 per
aver individuato e teorizzato i tratti umani che influenzano sistematicamente le decisioni
individuali e gli esiti del mercato.Estendendo il principio del make it easy agli obiettivi nazionali di Efficienza energetica, penso che sia proprio la ‘semplificazione’ la parola chiave che ha caratterizzato il 2017, anno in cui il nostro Paese ha messo in campo provvedimenti e strumenti strutturali per superare una serie di barriere che rendevano molto complessa l’attuazione delle politiche nazionali per l’Efficienza Energetica.
Primo fra tutti, la Strategia Energetica Nazionale (SEN) ha delineato per il settore edilizio,
ritenuto il più critico anche a livello europeo, un percorso a lungo termine di riqualificazione del parco edifici, l’ottimizzazione delle detrazioni fiscali e l’utilizzo del Fondo Nazionale per l’efficienza energetica, meccanismo quest’ultimo pensato per ridurre le incertezze negli investimenti e stimolare i finanziamenti bancari. Tutto più semplice, quindi, e decisamente più efficace. Come la constatazione che l’efficienza energetica non potesse essere disgiunta dagli aspetti della sicurezza sismica dei nostri edifici. Un solo intervento che metta insieme il risparmio energetico e la sicurezza può certamente semplificare la vita ad una famiglia che intende investire nella riqualificazione del proprio immobile, ad un’impresa di costruzioni che non sarà costretta ad intervenire più volte ma anche allo Stato che potrà ottimizzare le proprie risorse. Rimanendo nel settore edilizio, non mi stancherò mai di ricordare il meccanismo di cessione del credito per agli interventi di riqualificazione energetica introdotto già nel 2016 e perfezionato con le ultime indicazioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Si tratta, anche in questo caso, di una grande innovazione per il settore che punta a semplificare il meccanismo di incentivazione abbattendo due delle principali barriere teorizzate dall’economia comportamentale: l’avversione al rischio e quella alla perdita, che possono inibire la realizzazione di quegli interventi che sono un tassello fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi nazionali. Ritengo che, in prospettiva, tale meccanismo possa avere un effetto importante su due principali categorie di soggetti. In primo luogo i condomini che sono comunità di consumatori in cui le dinamiche decisionali e, in particolare, i conflitti spesso impediscono l’ingresso di innovazioni utili a migliorare la qualità dell’ambiente costruito, la sicurezza ed il risparmio energetico. La cessione del credito si configura come una leva che può influire su tali dinamiche che spesso bloccano il processo decisionale stesso rendendole più agili. Altra categoria che può giovarsi indirettamente della cessione del credito è quella dei
cosiddetti soggetti vulnerabili che rappresentano circa il dieci per cento della popolazione
italiana. Essi non sono nelle condizioni di poter intervenire sulla propria abitazione perché
limitati da una serie di fattori che hanno a che fare con la proprietà dell’immobile, la
disponibilità di risparmio da investire o anche la necessità di destinare buona parte del
reddito ad altre priorità. In questo caso la cessione del credito può sollevare tali soggetti
da oneri non sopportabili e, al contempo, restituire loro una dignità sociale minata dalle
privazioni indotte dal risparmio forzato. Dunque, semplificare vuol dire anche informare gli utenti finali dei vantaggi economici ed ambientali dell’Efficienza Energetica. Per fare questo il nostro Paese ha messo in campo un programma pluriennale di informazione e formazione, giunto alla seconda annualità e attuato dall’ENEA, che quest’anno ha compiuto un lungo percorso toccando 10 città italiane e raggiungendo famiglie, Pubblica Amministrazione, associazioni di categoria e PMI attraverso i social network.
Insieme alle soddisfazioni per le novità in campo programmatico, ci sono anche quelle per
gli ottimi risultati che le politiche attive da diversi anni riescono ad assicurare alimentando
il ‘contatore dei risparmi’. I risultati 2017 continuano ad essere incoraggianti, ma
soprattutto misurabili. Questo ci consente un’attenta valutazione dei target raggiunti
agevolando, al contempo, l’informazione e la trasparenza dei dati. Di seguito troverete alcuni dati di sintesi, ma per approfondire vi invito a sfogliare il presente volume, frutto del lavoro dei nostri ricercatori impegnati in una costante opera di monitoraggio e misura:
• 5,8 milioni di Titoli di Efficienza Energetica emessi (62% in ambito industriale e il 31%
in ambito civile), con un risparmio di quasi 2 milioni di tonnellate equivalenti di
petrolio (Mtep). • 421.997 richieste di detrazione fiscale del 65% per interventi di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare esistente, per un totale di oltre 3,7 miliardi di euro di investimenti attivati ed un risparmio stimato di 112 ktep/anno.
• 43.227 richieste con il meccanismo del Conto Termico, corrispondenti a oltre 180
milioni di euro di incentivi, dei quali 62 milioni di euro relativi a interventi di efficienza energetica della Pubblica Amministrazione. • 10 milioni di contatti raggiunti attraverso la seconda annualità del Programma Triennale di informazione e formazione (ex art. 13, D.Lgs 102/2014). Il Rapporto è stato curato dall’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica dell’ENEA sulla base delle informazioni e dei dati disponibili al 1° giugno 2018
Rapporto annuale detrazioni del 65%. Detrazioni fiscali del 65% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente
Promuovere la riqualificazione del nostro patrimonio immobiliare, stimolando investimenti da parte delle famiglie e delle imprese, rappresenta una fra le principali sfide legate al
raggiungimento degli obiettivi per la riduzione dei gas serra in un orizzonte temporale di 10-15 anni. Ciò ha indotto numerosi governi, compreso il nostro, a mettere in atto negli ultimi anni azioni di sostegno e di incentivo alle famiglie ed agli investimenti delle imprese che, oltre ad avere un obiettivo di riduzione dei consumi energetici, fossero capaci di ridare slancio all’economia, soprattutto nel settore dell’edilizia, ponendo contemporaneamente un freno al forte calo occupazionale che si era determinato. Gli effetti reali prodotti da tali azioni incentivanti sono stati oggetto di numerose ricerche a livello internazionale e i risultati emersi mostrano che le politiche governative di stimolo alla spesa hanno prodotto effetti piuttosto eterogenei tra le famiglie e le imprese che sono destinatari di tali politiche.
Questo nuovo annuario 2017 mostra un Ecobonus ‘in salute’ ed una tendenza alla crescita degli interventi di efficientamento energetico del parco residenziale con importanti ricadute sia dal punto di vista economico che sociale. Ma, in questi dodici anni di vita dell’incentivo, oltre a misurare gli andamenti e l’efficacia delle misure adottate dal governo, noi dell’ENEA abbiamo potuto anche misurare, dal nostro osservatorio privilegiato, gli effetti di sistema delle agevolazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione edilizia, constatando come esse siano state e continuino ad essere strumenti capaci di influenzare l’innovazione, lo sviluppo, la produzione e la diffusione di mercato di tecnologie per il risparmio energetico nel settore edilizio. Inoltre, abbiamo potuto osservare che le agevolazioni, parallelamente all’evoluzione normativa e regolatoria, sono divenute un complemento importante per completare gli standard obbligatori e le politiche di etichettatura, accelerando la penetrazione del mercato di prodotti più efficienti dal punto di vista energetico rispetto a quelli richiesti dagli standard esistenti e preparando il mercato a requisiti obbligatori futuri più stringenti. In più, nella nostra azione di supporto ai soggetti decisori, a tutti i livelli territoriali, abbiamo anche sperimentato come gli incentivi possano essere indirizzati efficacemente in diversi punti della filiera e che un punto possa essere più efficace di un altro a seconda della maturità della tecnologia e della penetrazione del mercato.
Tali analisi sono un patrimonio di conoscenza fondamentale che noi mettiamo a disposizione di tutti e che possono rivelarsi molto utili nella progettazione e implementazione di programmi di incentivazione di successo
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Application of Critical Energy Density concept for Minimum Ignition Energy determination
This study presents a new concept, referred to as Critical Energy Density (CED), for estimating the Minimum Ignition Energy (MIE) of organic powders. Only readily experimental data, such as granulometric analysis, thermogravimetric analysis (TGA), and differential scanning calorimetry (DSC), are required for running the mathematical model. The algorithm simulates the heating of a dust cloud exposed to an electrical spark and detects the ignition by comparing the energy released by the volatiles’ homogeneous combustion with a threshold value corresponding to the minimum energy required to sustain the flame propagation (that is, the CED). Validation was performed on six different organic powders, with estimated MIE values showing good agreement with experimental data. This approach provides a cost-effective tool for early-stage hazard assessment in industrial environments where combustible powders are present and supports the development of a safer process design
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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