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Il d.m. 11 aprile 2023, n. 161: osservazioni e proposte
This paper analyzes the Decree of Italian Ministry of Culture 11th April 2023, n. 161 on the determination of fees on reproductions of State's cultural heritage and notes the main critical issues in order to propose useful corrective measures for its possible improvement
Riuso dell’immagine digitale del bene culturale pubblico: problemi e prospettive
La dir. UE del 17 aprile 2019, n. 790 introduce alcuni principi ed eccezioni al diritto d’autore di particolare interesse per l’attività ordinaria di archivi, biblioteche e musei: l’art. 14, in particolare, punta a promuovere la diffusione e il riuso delle riproduzioni fedeli di opere delle arti visive in pubblico dominio. Per una migliore armonizzazione della direttiva con le norme nazionali si rende necessario un intervento sull’art. 87 della legge italiana sul diritto d’autore, che definisce i diritti connessi sulle fotografie semplici di opere d’arte figurativa, e auspicabile una modifica degli artt. 107 e 108 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, liberalizzando il riuso, per qualsiasi finalità, della riproduzione fedele di beni culturali pubblici non più protetti dal diritto d’autore.
La pandemia in corso ha del resto fatto emergere prepotentemente il tema del riuso delle risorse culturali digitali nell’era di internet e del digitale. La digitalizzazione del patrimonio culturale pubblico, se si accompagnerà a un ampliamento delle condizioni di riutilizzabilità delle immagini del patrimonio culturale, potrà dispiegare sino in fondo il suo potenziale a sostegno della creatività, dell’editoria, dell’imprenditoria culturale e del turismo, tutti settori oggi piegati dalla pandemia che potrebbero trovare nuova linfa vitale dal libero riuso, anche a fini commerciali, delle immagini del patrimonio. Il dibattito in corso, di recente entrato nelle aule parlamentari, rappresenta non solo un tema di attualità ma anche un nodo politico di primo piano, in quanto investe direttamente la natura della relazione tra società, patrimonio culturale e istituzioni pubbliche di tutela
Verso una democrazia della cultura: libero accesso e libera condivisione dei dati
The subject of the access and free reuse of cultural data is one of the more topical challenges in the modern democracy of the knowledge. The full affirmation of this principle, still finding today however several cultural obstacles both on a cultural and a regulatory point of view, would allow to rethink toward more including forms the public administration’s approach to cultural heritage. This paper focuses on the request, advanced by the movement Fotografie libere per i Beni Culturali to extend the free photography for research purposes to public archives and libraries, lately fulfilled by the law n. 124/2017 which entered into force on the 29th of August. Great opportunities may instead be presented by the adoption of licenses by museums, archives, and libraries, allowing free commercial reuse of digitization, as well as that panorama freedom today still denied in Italy. The paper concludes by examining another category of cultural data, namely documentation related to the archaeological excavations preserved in the MiBACT archives: free access to this type of data could encourage not only archaeological research, but also more efficient conservation and promotional activities
Una possibile riforma sulla riproduzione dei beni bibliografici ed archivistici
The discipline of reproduction of cultural property in the Italian Cultural Property's Code was changed in 2014. However, many problems still remain: in particular, bibliographic and archival properties can't be reproduced without the permission of the public administration plus a payment. A recent decree about "Reorganization of the Ministry of Cultural Property and Tourism within the meaning of the article 1, subparagraph 327, of the law 28th December 2015, n. 208", was issued by the Minister of Cultural Property, but some modifications are still need, especially for bibliographic and archival properties, which are excluded from free reproduction. It's useful to give some suggestions in order to amend the law and allow a free access to Culture. The proposal is based on the text of the one that is going to be examined in the Italian Parliament. Application of these simple rules can imply benefits for both users and institutions
D. Manacorda, Il mestiere dell’archeologo, a cura di N. Balistreri, G. De Palma, V. Di Cola, G. Facchin, M. Modolo, A. Ramundo
Cat. n. 1b. Giovanni Nani, detto Giovanni da Udine (1487-1561), Domus Aurea, particolare della Volta dorata (1514-1527)
Cat. n. 1a. Bastiano da Sangallo detto Aristotele da Sangallo (1481-1551), Due piante di soffitto di portico e schizzo
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