9,228 research outputs found

    "Il tema progettuale e le sue variazioni. Le facciate delle chiese di Andrea Palladio a Venezia", in "Architettura delle facciate: le chiese di Palladio a Venezia. Nuovi rilievi, storia, materiali", a cura di Malvina Borgherini, Andrea Guerra, Paola Modesti, Marsilio, Venezia 2010, pp. 25-57.

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    Il saggio rilegge la storia costruttiva delle facciate realizzate da Andrea Palladio a Venezia fra il 1559 e il 1577 per le chiese di San Pietro di Castello, San Francesco della Vigna, San Giorgio Maggiore e il Redentore. Sulla base di nuovi rilievi di alta precisione, di analisi dei disegni autografi palladiani e di documenti archivistici raccolti nel corso di una pluriennale ricerca, si delinea il quadro della committenza, dei riferimenti storico-artistici e delle fonti iconografiche che sono alla base di quei progetti. Impostate sul principio degli ordini intersecati, le facciate chiudono un lungo percorso di ricerca degli architetti di età umanistica, e rappresentano uno dei più significativi lasciti di Palladio alla cultura architettonica europea e anglosassone

    Architecture de l'intimité : un itinéraire sur les lieux de la pensée

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    Dans l’histoire de l’architecture occidentale, l’espace réservé à l’isolement de l’individu, pour l’étude ou le recueillement intérieur, a été conçu sous des formes diverses, pourtant attribuables à une tradition unitaire aisément reconnaissable. De la villa romaine perdue dans la nature à la cellule du moine dans les monastères isolés, du cabinet-bureau de l’époque médiévale et humaniste à la pièce-bibliothèque de certaines demeures de Le Corbusier, il ressort toujours une oscillation entre sphère individuelle et sociale, entre espace clos et monde naturel ouvert, entre isolement et partage. Les structures architecturales ont toujours fait la distinction entre ces deux environnements, mais elles les ont aussi toujours mis en relation mutuelle : c’est de ce rapport réciproque que naît et devient visible dans l’histoire un lieu spécifique à la production de la pensée

    Recognizing Physisorption and Chemisorption in Carbon Nanotubes Gas Sensors by Double Exponential Fitting of the Response

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    Multi-walled carbon nanotubes (CNTs) have been grown in situ on a SiO 2 substrate and used as gas sensors. For this purpose, the voltage response of the CNTs as a function of time has been used to detect H 2 and CO 2 at various concentrations by supplying a constant current to the system. The analysis of both adsorptions and desorptions curves has revealed two different exponential behaviours for each curve. The study of the characteristic times, obtained from the fitting of the data, has allowed us to identify separately chemisorption and physisorption processes on the CNTs

    Carta della distribuzione delle aree forestali vocate per il tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum) del territorio della Comunità Montana di Camerino - Scala 1: 50.000

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    La realizzazione della “Carta della vocazionalità del territorio della Comunità Montana di Camerino per la coltivazione del tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum)” e della “Carta della distribuzione delle aree forestali vocate per il tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum) del territorio della Comunità Montana di Camerino” in scala 1: 50.000 si inserisce nell’ambito del progetto “Valorizzazione del tartufo della Marca di Camerino”, promosso dalla Camera di Commercio di Macerata e dalla Comunità Montana di Camerino e avviato nel 2008.Obiettivo centrale del progetto è la valorizzazione del tartufo autoctono quale prodotto tipico del territorio ed ha avuto come principali linee direttrici la realizzazione di un supporto scientifico per la predisposizione di modelli interpretativi e predittivi sulla vocazionalità del territorio per il tartufo nero pregiato e l’incentivazione dei settori economici legati alla produzione e commercializzazione del tartufo (produttivo, enogastronomico e turistico), attraverso il coinvolgimento attivo degli stakeholder locali per l’individuazione di strategie comuni finalizzate al miglioramento delle produzioni e alla loro valorizzazione.Per quanto riguarda la parte scientifica del progetto, nella prima fase si è provveduto a caratterizzare il territorio della Comunità Montana dal punto di vista ecologico, quale quadro indispensabile di riferimento per la definizione delle sue potenzialità produttive tartuficole. In particolare sono state effettuate analisi riguardanti il bioclima ed i paesaggi pedologici. La successiva definizione ad una scala di maggior dettaglio delle caratteristiche pedoclimatiche delle aree a vocate per il tartufo nero pregiato ha consentito la redazione dei due suddetti elaborati cartografici
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