41 research outputs found
The impact of socioeconomic level on influenza vaccination among Italian adults and elderly: A cross-sectional study
OBJECTIVE:
To assess the predictive factors of influenza vaccination among Italian adults, focusing on socioeconomic differences.
METHODS:
A cross-sectional study was carried out using interview and self-reported data on 102,095 subjects aged 25-89 years from the national survey "health conditions and health care services use" conducted in Italy in 1999-2000. Analyses were stratified by age and multiple logistic regression models were used to estimate odds ratios (OR) of influenza vaccination.
RESULTS:
Approximately one in six individuals (17.3%) received an influenza vaccine in the previous 12 months. Older age, poor health status and former smoking were all positively associated with influenza vaccination (P-value<0.05). Lower educated individuals and subjects with manual occupations were less likely to be vaccinated than those better off, with an OR ranging from 0.65 (95% CI 0.55, 0.77) to 0.82 (95% CI 0.71, 0.93). Among individuals aged 65-89 there was no apparent influence of both variables on the likelihood of receiving the influenza vaccine.
CONCLUSIONS:
Socioeconomic inequalities in influenza vaccine uptake were present among the adults but not among the elderly. Because in Italy the National Health Service provides influenza vaccination to the elderly free of charge, it is possible that this policy attenuated the socioeconomic differential
Institutional elderly patient intake: a sistematic review of community-based models of integrated care
Un modello a equazioni strutturali generalizzato per misurare l’aderenza alle Linee Guida dello scompenso cardiaco
Introduzione. L’interesse per le patologie croniche riflette il loro ruolo di prima causa di morte e disabilità nei paesi sviluppati:
prioritario è migliorarne la gestione, affidata in primis alle cure primarie.
Obiettivo. Definire un modello che identifichi il contributo dei diversi determinanti socio-demografici all’aderenza alle linee
guida dello scompenso cardiaco, al netto della variabilità delle performance dei singoli MMG e dell’attività di governance dei
distretti.
Metodi. La fonte dei dati sono i flussi amministrativi correnti aziendali raccolti in 21 distretti appartenenti a 6 regioni italiane
(Progetto Valore). Su un campione di 23.805 pazienti con scompenso cardiaco e’ stato implementato un modello a Equazioni
strutturali Generalizzato (GSEM) per misurare l’aderenza alle linee guida dello scompenso cardiaco che, nel modello GSEM
rappresenta la variabile latente, determinata da quattro indicatori di processo (terapia con: ACE-inibitori, beta-bloccanti, il
monitoraggio semestrale della creatinina, Na e K ed ecocardiografia annuale) che sono indicativi della qualità delle cure dei
pazienti con insufficienza cardiaca. Sono state verificate le relazioni causali delle variabili sociodemografiche [genere, età
(gruppo di riferimento 65-74), nazionalità), Indice di Charlson e durata della malattia] con la variabile latente. L’analisi è stata
effettuata mediante l’utilizzo del software STATA14.
Risultati. Dalle stime ottenute risulta che le variabili demografiche, età, genere e nazionalità, siano significativamente associate
all’aderenza alle linee guida dello scompenso cardiaco.
Conclusione. I risultati del modello evidenziano che alcune caratteristiche socio-demografiche del paziente incidono
significativamente sulla aderenza ed i percorsi assistenziali di gestione della patologia. Questo dovrebbe sollecitare un
differenziale contributo di educazione ed empowerment del paziente in funzione di queste caratteristiche
Capitolo 17: L’integrazione sociosanitaria e la gestione della cronicità e della complessità assistenziale
Monitoring the care process of disable elderly, reports for doing public governance: do they work?
Background
There has been an increasing interest and necessity to measure
Long term care - LTC services for dependent elderly. The
LUNA study conducted by the National Agency for regional
healthcare services aimed to contribute to the development
and implementation of a governance tool to monitor and
improve LTC services.
Methods
A set of indicators for evaluating care delivered to disabled
elderly in local areas of five Italian regions – Lombardy,
Veneto, Tuscany, Apulia, Emilia Romagna was defined and a
report was developed as governance tool.
All records relative to residents in Brescia Local Health Unit
(LHU), Vicenza LHU, Tuscany, Taranto LHU, Bologna LHU
aged 65years, assisted at least one day between Jan, 1 2012
and June, 30 2013 were extracted from national home and
residential care databases. These records were linked with
hospital discharges and emergency room access databases. The
outcome measures were ratios, arithmetic means, incidence
rates, Odds Ratio (CI 95%) adjusted for the main confounders.
Independent audit and coordinated focus groups were
performed across the LHU involved to test the utility of the
report as governance tool.
Results
33 indicators on access, multidimensional evaluation, tempestivity,
continuity, efficacy were calculated. An example of
appropriateness regards the Emergency Access rate with white
or green code of elderly in home care. The rates were 28%
person-years at Brescia, 80% person-years at Empoli, 38% at
Bologna, 37% at Vicenza and 19% person-years at Taranto.
8 focus groups were performed involving 87 professionals and
stakeholders of LTC services. Qualitative concerns reveal that
despite the high validity of the set of indicators developed, less
technicality and a deeper bottom up approach in the set of
indicators design and selection would have been recommended
from the health care professionals and governors involved in
the implementation of the report as governance tool. The
report was appreciated as tool for integration.
Conclusions
Regional differences either in process of care either in the
usefulness of the tool were found. Further analyses are needed
to improve this innovative quality instrument in order to be
easily implemented to do public governance of LTC services
and focus also on equity aspects.
Key message
reports to do public governance of LTC service are neede
La Ricerca AGENAS. La presa in carico degli anziani non autosufficienti
L’Organizzazione mondiale della sanità e la Co- munità Europea sostengono l’adozione di stra- tegie volte ad assicurare l’accesso all’assistenza per tutti, un elevato grado di qualità e la soste- nibilità finanziaria del sistema e, inoltre, la va- lorizzazione del ruolo della famiglia e della co- munità nell’ambito delle politiche di long term care. In diverse regioni italiane sono stati recentemen- te sviluppati alcuni modelli organizzativi con lo scopo di facilitare l’accesso ai servizi territoriali di persone con bisogni sociosanitari complessi e di garantirne la continuità nell’assistenza. Il Pun- to Unico d’Accesso o la Porta Sanitaria di Ac- cesso alla rete dei servizi territoriali, le Unità ter- ritoriali di assistenza primaria, sono esempi di spe- rimentazioni condotte in alcune regioni (ad esem- pio FriuliVenezia Giulia, Puglia,Toscana,Veneto, Sardegna). Risulta necessario e inderogabile il ricorso tanto alla funzione di programmazione quale strumen- to per governare, per decidere, per gestire il siste- ma sanitario ai vari livelli istituzionali, quanto al- la funzione di monitoraggio attraverso un siste- ma unico riproducibile di indicatori che controlli e verifichi i risultati in termini di produzione di salute, salvaguardando in tal modo la garanzia del- la tutela della salute dei cittadini, l’uniformità ed equità di accesso ai servizi che ne consegue. L’obiettivo generale della ricerca è stato definire e sperimentare un sistema di indicatori per mo-nitorare il processo organizzativo di presa in ca- rico di persone di età pari o superiore a 65 anni con bisogno sociosanitario complesso, ossia di per- sone anziane con condizione di non autosuffi- cienza4 rilevata da una valutazione multidimen- sionale5, attraverso l’utilizzo integrato di flussi in- formativi correnti afferenti al Nuovo Sistema In- formativo Sanitario (NSIS), da quelli più tradi- zionali e consolidati (scheda di dimissione ospe- daliera - SDO, pronto soccorso - PS) a quelli di più recente attivazione, in particolare il flusso del- l’assistenza domiciliare (SIAD) e il flusso dell’as- sistenza residenziale e semiresidenziale (FAR). La popolazione oggetto di studio risulta distri- buita in territori diversi: di tipo metropolitano per la Asl di Milano e la Società della Salute di Firenze, prevalentemente urbano per la Società della Salute Pisana e per la Ulss di Vicenza, di ti- po extraurbano per l’Ulss Alto-Vicentino (ta- bella 5).
Gli anziani ultra sessantaquattrenni rappresenta- no il 17% circa nelle Ulss Venete, il 26,8% nella Società della Salute di Firenze, il 24,3% nella So- cietà della salute Pisana e il 23,4% nella Asl di Mi- lano (tabella 5).
Nel periodo di riferimento, sono stati identifica- ti 7.759 record nei flussi FAR e SIAD, corri- spondenti a 7.237 persone prese in carico di età ≥65 anni e residenti nelle realtà locali delle tre re- gioni coinvolte. Il 47% dei soggetti ha una età ≥85 anni e il 65% circa sono donne.
Nel flusso FAR i soggetti con età ≥85 anni so- no il 53,0% con valori che oscillano dal 42,5% nelle Ulss Venete al 56,3% della Asl di Milano (tabella 6). In tutte le realtà studiate le donne hanno un’età media superiore a quella degli uomini.
NelflussoSIADisoggetticonetà ≥85anniso- no il 39,9% con valori che variano dal 24,9% nel-
le UlssVenete al 49,1% delle Società della Salute Toscane (tabella 7). Come per il flusso FAR in tuttelerealtàstudiateledonnehannoun’etàme- dia superiore a quella degli uomini
A set of indicators for monitoring the care process of disable elderly - the PIC Project
Background
Access and continuity of care for elderly disable people is becoming a priority for disabled elderly care in Western countries. This study aimed at defining and using a set of indicators for evaluating care delivered to disabled elderly accordingly a process approach in local areas of three Italian regions – Lombardy, Veneto, Tuscany.
Methods
Access, multidimensional evaluation/care planning, providers coordination/case management, and monitoring composed the care process phases. Secondary data from home care and residential care national information systems were used.
All records relative to residents in Milano Local Health Unit (LHU), Vicenza and Alto vicentino LHUs, Societa` della Salute (SdS) of Firenze and Pisa, aged ≥65years, assisted at least one day between July, 1 2010 and June, 30 2011 were extracted from national databases. These records were linked with hospital discharges and emergency room access databases. The outcome measures were ratios, arithmetic means, incidence rates, Odds Ratio (CI 95%) adjusted for the main confounders. Results
Of 7.237 disable elderly 65% were women and 47% ≥85 years old. Concerning access to the system and services delivered in residential or home care, the coverage rates ranged from 82% in Milano LHU to 15% in Tuscany SdS.
With regard to care planning, the mean waiting time between multidimensional evaluation and first access at elderly’s home was 2 days in Milano LHU, 90 days in Tuscany Sds, 31 days in Veneto LHUs. The mean waiting time before being institutionalized was around 54 days in Tuscany and 45 days in Veneto LHUs.
Aggregate Bed Day Rate for home care elderly ranged from 13.5/person-years in Milano LHU to 3.8/person-years in Tuscany Sds; while for institutionalized elderly it ranged from 2.5/person-years in Milano LHU to 0.8/person-years in Veneto LHUs.
If social network is absent the odd of being institutionalized vs being assisted at home increased (OR 4.86, CI 2.84-8.32 in Tuscany Sds, OR 45.10, CI 25.79-78.85 in Veneto LHU). Conclusions
This study developed an innovative methodology based on administrative data to support the public governance of elderly disable healthcare services. Differences found between regions might depend on organizational or cultural reasons and need further analyses.
Key message
This study developed an innovative methodology using administrative data to support the public governance of elderly disable healthcare services
