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Città metropolitane, nuove configurazioni territoriali e retaggi di gerarchie territoriali nelle regioni a statuto ordinario e speciale. I casi della Calabria e del Friuli Venezia Giulia
Le Città metropolitane sono state introdotte nell’ordinamento italiano dalla legge 56 del 2014 e costituiscono quindi una novità nel panorama amministrativo nazionale. Il loro ruolo di guida del territorio è tutto ancora da verificare, soprattutto nelle realtà in cui l’organizzazione territoriale non ha storicamente individuato una gerarchia precisa e definitiva fra i maggiori centri. Sotto questo aspetto la relazione fra la rete individuata delle Città metropolitane e la struttura regionale repubblicana dell’Italia presenta diverse incognite. Il caso proposto analizza lo stato dell’arte in due Regioni periferiche – Calabria e Friuli Venezia Giulia – introducendo alcune delle problematiche sollevate dall’inserimento del nuovo organismo decisionale all’interno del paesaggio locale
Environmental awareness through mural art: a survey of iconographic representations of whales and polar bears on Italian walls
Marine plastic pollution is one of the most significant global challenges, with domestic waste, fishing nets, and microplastics contributing to the formation of plastic islands in seas and oceans. Other forms of oceanic and coastal pollution are caused by agriculture, sewage, urban areas, industrial discharge, oil spills, maritime traffic, and more. In response to this, a whole series of awareness and educational initiatives has aimed to highlight the threats faced by marine environments. Photojournalistic investigative projects, documentaries, videos produced by international organisations, and musical videos, among other artistic works, have tried to reshape how seascapes are perceived. Within the context of the relationship between geography and art, this contribution explores how artistic and creative actions, in particular through specific forms of muralism, have attempted to foster greater sensitivity towards the sea and the ocean within the Italian sphere. Adhering to the concept of popular culture as a means of disseminating environmental discourse, the research delves into the role of murals in shaping our perception of endangered seas and oceans, portraying seascapes in need of conservation. Through visual analysis and an iconographic approach, the article examines the portrayal of animals in artworks, emphasising how certain symbolic species (especially whales and polar bears) have become visual icons in promoting the conservation of seas and oceans. While the inclusion of such animals in artistic activism serves to evoke emotions and raise awareness of environmental issues, it also runs the risk of being criticised for oversimplification
Prologo [Sir Richard F. Burton, Trieste e l’esplorazione. Gli itinerari del mondo]
il testo introduce al volume che racconta la vita e le peregrinazioni dell'esploratore britannico Richard Francis Burton nel corso della seconda metà dell'Ottocento e le sue relazioni con la allora città cosmopolita di Triest
GEOGRAFIE INFORMALI LUNGO LA “ROTTA BALCANICA”: CAMPI, ROTTE E CONFINI NELL’EUROPA SUDORIENTALE
I Balcani appaiono, oggi, come un immenso luogo di passaggio, una grande rotta informale con infinite ramificazioni, muri e buchi, punti di ingresso, confini e corpi mobili non registrati. I campi (formali o spontanei che siano) diventano gli ancoraggi dell’intero percorso, i punti fissi che rendono possibili queste geografie della mobilità mentre i nuovi corridoi, nati inizialmente dalle rotte informali dei migranti, si sono ora trasformati in canali organizzati che facilitano il movimento irregolare delle persone tra i paesi europei. Prende forma così, in questa parte d’Europa, una nuova spazialità della dislocazione e del movimento ridefinita dai corpi e dalle storie personali di chi si sposta. Anche l’immaginario e la rappresentazione dei territori e dei confini più volte attraversati assumono una nuova dimensione, perché destrutturalizzati dal movimento migratorio che costantemente sfida limiti, sovranità e pregiudizi, mettendo in discussione la geografia ufficiale
Challenges and Revenge of Borders. The Islamic State and Covid-19 as Opposite Poles of the Same Pendulum
Se con la fine della Guerra fredda si era ritenuto di poter surclassare i confini nazionali, gli accadimenti geopolitici degli ultimi anni hanno portato a riconsiderare tali teorie: da una parte lo stato islamico ha rappresentato una sfida all'ordine mondiale inteso come insieme di stati nazionali suddivisi da confini; dall'altra, la crisi derivante dalla pandemia di Coronavirus ha fatto riemergere, in una sorta di vendetta, gli stessi confini. Dimostrando, nell'uno e nell'altro caso, che rappresentano i poli contrapposti di uno stesso pendolo, quando siano ancora elemento dirimente ed essenziale della politica internazionale.After the Cold War theories about the overpassing of national borders emerged as preminent. The events occurred during the last 20 years put in crisis those theories: on one hand, the Islamic State represented the major challenge to the World order based on Nation-States; on the other, the Covid-19 crisis seems to favour a revenge of borders. These are the two opposite poles of a same pendulum, in which the national borders still remain the crucial elements of international relations
IL SISTEMA DI ACCOGLIENZA DEI RIFUGIATI IN SERBIA E LE NUOVE GEOGRAFIE DEL “CUSTODY AND CARE”
Il presente articolo è una sintesi delle informazioni raccolte nell’arco di diversi anni (2015-2020) e sviluppate con diverse metodologie, dalle visite ai vari centri di accoglienza e campi informali, alla raccolta di dati attraverso questionari semi strutturati rivolti ai diversi attori (operatori e volontari ONG, rappresentati governativi, rifugiati, ecc.), dall’osservazione diretta, alle interviste ai responsabili delle strutture ricettive, oltre che al monitoraggio delle fonti ufficiali governative. Ciò ha permesso di sintetizzare gli aspetti salienti del sistema di accoglienza dei rifugiati sul territorio serbo e di delineare un quadro d’insieme nelle dinamiche migratorie regionali
Images and Imaginaries of the Sea. Introduction
This thematic issue comprises several contributions presented during the session on Images and imaginaries of the sea at the IGU Thematic Conference: The Ocean and the Seas in Geographical Thought. Within the United Nations Decade of Ocean Science for Sustainable Development (2021-2030), the Conference focused on marine spaces as complex and relational geographical “objects” through various focal points. Therefore, the session was committed to dealing with different visual representations of the oceans and their interconnections with other aspects of the natural world
Italia differenziata. Dallo stato delle venti regioni al federalismo, dalla Città metropolitana all’autonomia differenziata: i nuovi confin(at)i interni
Il contributo discute lo stato dell'arte in relazione alla applicazione della legge 56 del 2014 sul riordino territoriale in Italia
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