1,721,007 research outputs found

    Nota su una nuova iscrizione senatoria da Roma

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    Frammento di iscrizione con cursus senatori

    L'Evoluzione grafica del numerale L in età repubblicana

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    This paper aims to analyse the development of the numeral L in the Republican epigraphy. Through the exam of a group of sixty inscriptions, this work tries to define the dissemination and evolution of the three major graphic types of the numeral and their variations, from a typological, geographical and chronological standpoint

    First report of Colletotrichum Acutatum Sensu Stricto causing postharvest rot on pomegranate fruit in Italy

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    In 2016, anthracnose symptoms were observed on 11% of cold-stored pomegranate (Punica granatum L.) fruit cv. Wonderful from a packinghouse in the province of Lecce, Apulia, Italy. Lesions were circular, concentric, and brown with darker spots. Increasing in diameter, those soft sunken lesions merged, and white mycelium and black acervuli grew on them. Marginal pieces of rotted tissue of surface-sterilized (2% sodium hypochlorite) fruit were plated on PDA, containing streptomycin and ampicillin (250mg/l each). Plates were incubated at 25°C in the dark. Colonies were fluffy, initially whitish with a salmon-greyish reverse, then peachy-pink and covered by salmon conidial masses. Single elliptical-fusiform conidia measured 11.26±2.79Ã4.22±1.15Âμm. These characteristics corresponded to Colletotrichum acutatum Simmonds (Damm et al., 2012). A multilocus approach confirmed the identification as C. acutatum sensu stricto. Fungal DNA was amplified using primers: ITS5/ITS4, ACT512F/ACT783R, Bt2a/Bt2b, GDF1/GDR1, and GSF1/GSR1 (Stephenson et al., 1997; Bragança et al., 2016). The related amplicons (GenBank accession Nos. MF581923, MF581920, MF581919, MF581921 and MF581922) were 100% identical to FJ788417.1, FJ788419.1, JQ005839.1, FJ788418.1 and KX069811.1, respectively. To fulfill Kochâs postulates, surface-sterilized fruits of cvs Acco and Wonderful were wounded, inoculated with a mycelial plug (5mm Ã) or a sterile PDA plug of the same size, and incubated as above. C. acutatum was re-isolated only from inoculated fruit. The strain was deposited in the fungal collection of DISSPA, University of Bari Aldo Moro. To our knowledge, this is the first report of postharvest rot caused by this pathogen on pomegranate fruit in Italy. The disease deserves attention since it may cause important economic loss on a product with high added value

    Virus-Induced Silencing of a Sequence Coding for Loricrin-like Protein in Phytophthora infestans upon Infection of a Recombinant Vector Based on Tobacco Mosaic Virus

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    Phytophthora infestans is the oomycete responsible for late blight disease of Solanaceae that causes both yield and economic losses. With the aim of reducing plant wilt and high management costs mainly due to wide fungicide applications, alternative eco-sustainable control strategies are needed. RNA interference (RNAi) is a powerful tool for gene function studies that can be accomplished by constitutive transformation or transient expression such as virus-induced gene silencing (VIGS) experiments. VIGS makes use of viruses to deliver sequences homologous to a target gene fragment and trigger RNAi. Indeed, a P. infestans ortholog of plant loricrin-like protein (LLP), named PiLLP, has been silenced using the direct infection of a recombinant vector based on the plant virus tobacco mosaic virus (TMV-PiLLP-1056), aiming to reduce the oomycete sexual reproduction. For this purpose, the gene coding for the green fluorescent protein (GFP) present in the TMV-GFP-1056 vector has been replaced with an antisense construct obtained by fusion PCR of the PiLLP 5′-UTR and 3′-UTR sequences. Here, we show that RNAi can be expressed in the A1 mating type of P. infestans strain 96.9.5.1 by VIGS using the direct infection of TMV-PiLLP-1056. We provide evidence that the recombinant vector can enter, replicate, and persist in mycelia of P. infestans where it induces the partial downregulation of the PiLLP transcript. Compared with the wild-type, the PiLLP-silenced A1 mating type had slower colony growth and a diminished virulence in detached tomato leaflets. This seems to be the first evidence of a constitutive gene downregulation of P. infestans using a recombinant vector based on a plus-sense RNA plant virus

    OSTREOPSIS OVATA FUKUYO (1981): MONITORING

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    species belong to the genus Ostreopsis Schmidt, all of these are toxic, and Ostreopsis ovata Fukuyo is one of these. O. ovata is different from O. siamensis [5] Schmidt and O. lenticularis Fukuyo because it is smaller, it has more breakable thecal plates and it has a straight and short apical pore

    La distribuzione del rischio di ricovero per Tumore maligno della Tiroide nella Provincia di Taranto

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    Obiettivi: Il cancro della tiroide rappresenta una patologia in notevole accrescimento in tutti i paesi industrializzati. Questo comporta un incremento della sensibilità degli operatori sanitari che pongono maggiore attenzione alla diagnosi della patologia nel loro ambito di osservazione. Varie richieste di approfondimenti epidemiologici provengono anche dal tessuto sociale e istituzionale: dalle indagini della Procura per denuncie dei cittadini contro l’eccessivo inquinamento ambientale alle pressioni delle varie associazioni ambientaliste che riconducono al problema “diossina” l’aumento e l’eccesso delle patologie oncologiche tiroide rilevate nel territorio. Alla luce di queste premesse è stato effettuato un approfondimento che ha l’obiettivo di georeferenziare i soggetti residenti nella Provincia di Taranto e di visualizzare la distribuzione del rischio di ricovero in tutti i Comuni della Provincia, con il dettaglio delle Sezioni di Censimento nel Comune di Taranto. Materiali e metodi: Sono state utilizzate ed integrate le banche dati SDO, Anagrafe Assistiti e Anagrafe del Comune di Taranto. E’ stato rilevato il numero di casi di tumore maligno della Tiroide dall’archivio delle SDO, considerando caso il primo ricovero di ciascun individuo residente in Puglia avvenuto in qualunque struttura ospedaliera regionale e del resto d’Italia, nel periodo tra il 2001 ed il 2010. Sono stati utilizzati i seguenti indicatori: - numero grezzo di eventi per sesso e classe di età; - tasso standardizzato per sesso e classe d’età; - rischio relativo (RR) della patologia, aggiustato per sesso, classe d’età e indice di deprivazione dell’area di cui si descrive il rischio. L’analisi è stata condotta per due distinti livelli geografici (comuni della provincia di Taranto e sezioni di censimento ISTAT del comune di Taranto) e in due intervalli temporali: 2001- 2005 e 2006-2010. La standardizzazione dei tassi è stata effettuata con metodo indiretto e i tassi di riferimento sono quelli rilevati nella regione Puglia. I valori attesi sono ottenuti da un modello di regressione logistica con variabile dipendente: logit dell’odd dei casi e come variabile indipendente: sesso e classe d’età. I valori attesi sono stati utilizzati in un modello Bayesiano per la determinazione del rischio di ricovero per ogni specifica causa aggiustando il RR tenendo conto del valore dell’indice di deprivazione, e del valore del RR delle aree circostanti. Successivamente si è proceduto, per ogni anno, alla georeferenziazione di ciascun residente nella città di Taranto presente nell’anagrafe sanitaria degli assistiti, sulla base dell’indirizzo di residenza presente nella predetta anagrafe. I dati sono stati elaborati utilizzando il software SAS 9.3. I RR aggiustati sono stati determinati utilizzando il software Winbugs14. Le mappe sono state realizzate utilizzando il software «Quantum Gis», software open source per la georeferenziazione e la rappresentazione spaziale di eventi Risultati: Le mappe di distribuzione del tumore maligno della Tiroide nei comuni della Provincia di Taranto (Fig. 1-2) mostrano una presenza in eccesso della patologia che interessa il capoluogo e i comuni dell’area orientale della provincia. Dal confronto tra i due quinquenni emerge come, nel quinquennio 2001-2005 l’eccesso di rischio rimane al di sotto del 50% in 10 comuni, mentre nel quinquennio 2006-2010 si rileva in 22 comuni di cui 3 mostrano un eccesso di rischio compreso fra il 50% e il 100% (Tab. 1-2). I risultati della distribuzione per area di censimento nel Comune di Taranto confermano la tendenza all’aumento nel tempo della distribuzione della patologia che interessa prevalentemente le aree periferiche che vanno dal centro abitato verso il polo sud-orientale della città, con eccessi che si mantengono in media per quartiere al di sotto del 50% (Fig. 3-4). Discussione: I risultati dell’approfondimento confermano la tendenza all’incremento di questa patologia nell’ultimo decennio. Ciò potrebbe essere dovuto ad un aumento della pressione diagnostica e alla conseguente attività terapeutica ad essa legata. Parallelamente all’aumento dei ricoveri si registra, infatti, un aumento delle tiroidectomie che i residenti nella Provincia di Taranto tendono a subire in strutture ospedaliere extra regionali (le regioni che rappresentano le mete principali per la gestione della patologia oncologica tiroidea sono: Lazio, Toscana e Marche). Cionondimeno, nell’ambito della valutazione del rischio di ricovero rispetto a quello che può essere considerato uno standard regionale è evidente un eccesso della distribuzione della patologia nell’area orientale della Provincia che può essere solo in parte giustificato da una eventuale maggiore sensibilità degli operatori sanitari e dei residenti nei comuni di pertinenza. Un notevole apporto alla valutazione potrà essere fornito dai dati di incidenza del Registro Tumori della Sezione di Taranto del Registro Tumori Puglia in via di accreditamento

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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