1,720,981 research outputs found
QuaderniCIRD n. 15 (2017)
Visto l’ampio numero di scaricamenti a livello internazionale dei file dei contributi finora pubblicati , la rivista QuaderniCIRD, a partire da questo numero, si presenta in una veste rinnovata, resasi necessaria per facilitare e migliorare la ricerca dei suoi contenuti online. Innanzitutto, i metadati dei contributi - riportati nel sito a essa dedicato da EUT Edizioni Università di Trieste - sono stati meglio organizzati evidenziando quelli in lingua inglese. Sono state aggiunte, laddove opportuno, parole chiave in altre lingue diverse dall’Inglese e dall’Italiano. Inoltre, per dare maggiore visibilità all’abstract in Inglese finora riportato solo nei metadati, questo viene pubblicato direttamente nel testo degli articoli al posto del sunto in Italiano, che rimane comunque disponibile nel sito. Infine, al titolo dei contributi (scritto nella stessa lingua del testo) viene aggiunta in nota la sua traduzione in Inglese. A conferma dell’interesse della rivista per la didattica di diverse discipline a vari livelli, in questo numero sono presenti contributi riguardanti la matematica, le discipline linguistiche e le scienze geologiche, a livello di scuola secondaria e universitario. Nella prima parte si riportano tre articoli. Nel primo di questi, di Elena de Colombani, si presentano le attività laboratoriali con l’utilizzo del software GeoGebra sviluppate all’interno del progetto di orientamento “Moduli formativi: dalla scuola all’università”, svolto con la collaborazione di docenti dell’Università di Trieste e di scuola secondaria. Nel secondo articolo, Dolores Ross illustra le caratteristiche della lingua neerlandese, insegnata a livello universitario anche in Italia; essa costituisce la lingua ufficiale dei Paesi Bassi, è una delle tre lingue ufficiali del Belgio ed è parlata nelle ex colonie olandesi del Sud America. Il terzo contributo, di Helena Lozano Miralles, riguarda la didattica dello Spagnolo a livello universitario. In esso si descrive la collaborazione fra la Sezione di Studi di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Trieste e il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste, nei suoi risvolti didattici e professionalizzanti per quanto riguarda la traduzione audiovisiva nelle modalità di sottotitolazione e interpretazione simultanea dei film. La seconda parte del numero contiene tre contributi. Il primo riguarda le scienze geologiche e consiste nella recensione, a cura di Michele Stoppa, del testo (disponibile anche in versione inglese): Rocky Austria. Geologie von Österreich - kurz und bunt, di R. SCHUSTER, A. DAURER, H. G. KRENMAYR, M. LINNER, G. W. MANDL, G. PESTAL, J. M. REITNER. Il secondo riguarda la didattica della matematica e consiste nella recensione, a cura di Verena Zudini, del testo di Rosetta ZAN: I problemi di matematica. Difficoltà di comprensione e formulazione del testo. Nel terzo contributo, Barbara Vogt riporta un resoconto sullo svolgimento del Workshop internazionale “Deutsch als gesprochene (Fremd-)Sprache in Forschung und Lehre / Tedesco come lingua (straniera) parlata nella ricerca e nella didattica”, svoltosi presso l’Università di Trieste
Didattiche sinergiche per la formazione dei docenti delle Scuole secondarie. L’esperienza dei PAS scientifici attivati dall’Università degli Studi di Trieste. Parte prima
La rivista QuaderniCIRD pubblica il primo di due numeri monografici dedicati alla formazione degli insegnanti di discipline scientifiche, traendo spunto dai lavori delle due giornate di studio intitolate “Didattiche sinergiche per la formazione dei docenti delle Scuole secondarie. L’esperienza dei PAS scientifici attivati dall’Università degli Studi di Trieste”, svoltesi a Trieste dal 21 al 22 aprile 2015.
In tale occasione è stato fatto il punto sulla situazione della formazione degli insegnanti di discipline scientifiche nell’Ateneo triestino, per quanto riguarda i Percorsi abilitanti speciali – PAS, confronto rivelatosi molto utile e costruttivo sia per i docenti universitari, che ne hanno presentato e discusso l’organizzazione didattica, sia per gli insegnanti e i futuri insegnanti, tra cui gli stessi frequentanti i corsi di abilitazione, che hanno potuto partecipare a seminari e workshop. Si è quindi ritenuto utile diffondere attraverso la rivista QuaderniCIRD i principali contributi derivati dagli interventi presentati in tale contesto.
Nella prima parte di questo numero sono raccolti, oltre agli indirizzi di saluto, due contributi introduttivi. Il primo, di Daniele Del Santo, riguarda l’attività da lui svolta - in qualità di Collaboratore del Rettore per la Didattica, le Politiche per gli Studenti e il Diritto allo Studio - in merito all’istituzione e all’attivazione dei PAS presso l’Università degli Studi di Trieste. Il secondo, di Giuliano Panza, verte sul progetto “I Lincei per una nuova didattica nella Scuola: una rete nazionale”, da lui promosso in qualità di membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
La seconda parte è dedicata all’organizzazione dei percorsi didattici scientifici dei PAS e ai problemi ivi affrontati. Questa contiene contributi inerenti i seguenti ambiti disciplinari: matematico (Luciana Zuccheri e Franco Obersnel), fisico (Giorgio Pastore), chimico (Patrizia Nitti), biologico (Lucilla Dolzani), economico (Patrizia de Luca, Gianluigi Gallenti, Michele Bertoni e Giuseppe Citarella), di scienze della salute (Chiara Ottavia Navarra, Fulvia Costantinides e Roberto Di Lenarda), delle scienze integrate (Michele Stoppa e Patrizia Nitti) e geografico (Gianfranco Battisti e Michele Stoppa).
La terza parte raccoglie e amplia gli interventi alla tavola rotonda “Le attese della scuola”, in cui il problema della formazione degli insegnanti è affrontato da diversi punti di vista: quello degli Uffici scolastici regionali (Valentina Feletti), delle Dirigenze scolastiche (Jasmin Nonis, Cinzia Scheriani, Clementina Frescura), delle Associazioni degli insegnanti di discipline scientifiche (Elide Catalfamo, Patrizia Dall’Antonia, Anna Rambelli, Gianfranco Battisti) e dei referenti per l’Università di Trieste dei Progetti di Chimica, Fisica, Matematica e Statistica del Piano nazionale Lauree Scientifiche (rispettivamente, Roberto Rizzo, Maria Peressi e Luciana Zuccheri). A tale quadro si aggiunge un contributo sulla formazione degli insegnanti nel Canton Ticino, delle autrici Loredana Addimando e Verena Zudini.
Nella quarta parte di questo numero sono presenti due articoli di riflessione e ricerca sull’utilizzo delle risorse digitali nel campo della formazione dei docenti. Nel primo, di Luciana Zuccheri e Verena Zudini, si approfondisce il tema delle risorse ad accesso aperto (open access), portando come esempio la rivista QuaderniCIRD, per la quale si fa un bilancio dei risultati conseguiti e della fruizione a livello nazionale e internazionale. Nel secondo, di Caterina Bembich e Gisella Paoletti, si descrivono gli esiti di un’indagine esplorativa che analizza, considerando il punto di vista di un gruppo di insegnanti in formazione, in che modo le attività e le risorse messe a disposizione durante un percorso formativo di tipo blended vengono valutate e utilizzate dai discenti.
Il numero si conclude con una galleria fotografica a cura di Michele Stoppa, Giovanni Giurco e Sonia Trento che immortala alcuni momenti della Giornata di studi del 21 aprile 2015
QuaderniCIRD n. 17
Il numero 17 (2018) della rivista QuaderniCIRD, particolarmente corposo, spazia su varie discipline: dalla Linguistica alla Psicologia dell’apprendimento, dalla Didattica della Matematica alla Didattica delle Scienze (in particolare, Astronomia e Geoscienze), dalla Letteratura italiana all’Economia. La prima parte del numero contiene sei contributi. Nel primo di questi, Francisco Marcos Marín, pur partendo dal contesto della Linguistica, offre un vivido esempio di come l’affrontare un problema con un approccio multidisciplinare possa essere molto fruttuoso per la produzione di nuove ipotesi e di nuovi risultati scientifici. Nel secondo, Chiara De Vita, Sandra Pellizzoni e Maria Chiara Passolunghi presentano le possibilità offerte dalla Psicologia cognitiva per riconoscere e stimolare le abilità matematiche fin dalla prima infanzia. I due successivi contributi sono dedicati alla Scuola secondaria di primo grado. L’articolo di Marina Rocco riguarda la Didattica della Matematica: vi si illustra un percorso che, mediante la piegatura della carta, prevede lo svolgimento di attività concrete atte a motivare alcuni concetti di geometria euclidea. Valentina Bologna e Stefano Minussi descrivono, invece, un’esperienza di peer-teaching per l’insegnamento dell’Astronomia. Nel quinto contributo, Costanza Geddes da Filicaia, dopo aver sinteticamente delineato la biografia e le opere di Giani Stuparich, propone una serie di itinerari nella realtà di Trieste, riferendosi alle parole stesse di tale autore. Nel sesto contributo, Patrizia de Luca, Girolamo Piccolo, Adele Intini e Francesco Venier illustrano un’esperienza triennale riguardante l’Economia e la Gestione aziendale, svolta nell’ambito dei Moduli Formativi, un’attività dell’Università di Trieste che si propone di avvicinare il mondo accademico a quello della Scuola secondaria di secondo grado. La seconda parte del numero contiene due recensioni, una delle quali riguarda un libro e l’altra software, e quattro notizie. Michele Stoppa, nel contesto delle Scienze geologiche, recensisce il testo UNESCOGeoparke in Österreich, Natur- und Kulturerlebnisführer der Universität Salzburg – Band 5, a cura di E. Hejl, H. Ibetsberger e H. Steyrer. Daniel Doz ed Eleonora Doz, nel contesto della Didattica della Matematica, recensiscono l’app per tablet e smartphone Photomath, della Photomath Inc. Ester Colizza presenta un resoconto della conferenza “Da Trieste ai Poli: i viaggi che hanno portato la ricerca triestina agli estremi del pianeta”, svoltasi a Trieste nell’ambito della mostra interattiva e multimediale “Trieste e la Scienza”. Verena Zudini segnala lo svolgimento a Trieste del XVII Congresso SISM - Società Italiana di Storia delle Matematiche. Dolores Ross relaziona sul Dutch Friday, evento con il quale la Sezione di Neerlandistica del Corso di Studi di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Trieste ha festeggiato il suo cinquantacinquesimo anniversario. Francesco Princivalle, nell’esporre lo svolgimento della cerimonia di presentazione di un tronco fossilizzato di “araucaria”, recentemente messo a disposizione del Museo di Mineralogia e Petrografia dell’Università di Trieste, illustra le caratteristiche di questo reperto unico, dal valore scientifico inestimabile. LUCIANA ZUCCHERI, Direttore della rivista QuaderniCIRD CIRD - Università di Triest
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
The Monastic Carthusian Space
The Carthusian monks spend their extraordinary existence in an atmosphere of great contemplative silence and total hiding, protected by an extremely rigid form of enclosure, so their monasteries are also called simply deserts. The Carthusian space constantly proposes a functional organization of the environments strictly dependent on the monks’ peculiar kind of life. This includes spaces reserved for fathers, spaces dedicated to the times of community life and, finally, spaces reserved for brothers. This is specified in the Statutes of their Order, although from time to time it has been harmoniously adapted in creative terms to the morphology of the different sites. Undoubtedly the Carthusian monasteries constitute a paradigmatic example of hidden geographies. They can however be discovered to some extent through an accurate reconnaissance of the precious testimonies—more or less well preserved and valorized from a cultural point of view—that these monks have left in the places where they have lived in the past. Such testimonies can also be found in the territories of the Alpine-Adriatic region, i.e., within the current borders of Slovenia and Austria
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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