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Garibaldi e la Tunisia
I moti rivoluzionari che portarono all'unità d'Italia determinarono la fuga dai regimi reazionari di numerosi patrioti. La Reggenza di Tunisi fu scelta come terra d'asilo in quanto consentiva di non essere lontani dagli avvenimenti della Penisola e garantiva reti di amicizie e di solidarietà ben consolidate. Nel maggio del 1835, in seguito al fallimento dell'insurrezione di Genova, Garibaldi si diresse a Tunisi, come membro dell'equipaggio della fregata Eussenie, varata a Marsiglia per la flotta del beÿ Hussein ben Mahmud. In Tunisia, Giuseppe Garibaldi frequentò la collettività italiana e contribuì a diffondervi gli ideali di riscatto nazionale. Una seconda volta, dopo gli avvenimenti della Repubblica romana, anche a motivo dell'ospitalità e dei favori ricevuti dagli esuli più noti della collettività italiana, Garibaldi, esule e braccato dagli austriaci, scelse come luogo di esilio la Tunisia
Di mondo in mondo. Garibaldi dall'uomo alla natura
Accanto ai grandi problemi da molti sentiti e da quasi tutti condivisi, c’era un problema, un problema morale e allo steso tempo un problema materiale per il quale Garibaldi, col suo spirito aperto e col suo senso di giustizia, aveva maturato una particolare sensibilità. Era il problema del rapporto uomini e animali, in un mondo nel quale, come diceva Schopenhauer, gli animali erano restati senza diritti. Garibaldi, vivendo a contatto con gli animali nell’Arca di Noè di Caprera aveva capito che quello del rapporto uomini e animali sarebbe stata una delle grandi questioni morali della sua epoca e delle epoche future.
Tenuto conto della difficoltà dell’impresa, per la riuscita della quale bisognava superare secoli di pregiudizi, di atteggiamenti retrogradi e di grave ingiustizia, sapendo, in questa circostanza, di non poter più contare sui “Mille”, ma solo su pochi, o forse su uno solo, si rivolse proprio all’uomo di cui allora si fidava di più: Timoteo Riboli.Se Garibaldi viveva a Caprera, dove, come un faro, inviava potenti raggi di luce sull’Italia, Riboli viveva a Torino, città certamente più adatta a un’attività di proselitismo e propaganda come quella necessaria a creare un’associazione animalista. Se Garibaldi prima di allora aveva combattuto per liberare l’uomo dalla tirannide dei suoi simili, ora intendeva combattere una battaglia ancora più ardua: liberare gli animali, componenti essenziali della creazione, dalla più ingiusta e tirannica delle creature: l’uomo. Ci voleva uno straordinario coraggio per intraprendere una simile battaglia e a Garibaldi, il Leone di Caprera, il coraggio non mancava
Garibaldi. Mille volte, Mille vite
"GARIBALDI. MILLE VOLTE, MILLE VITE" è una raccolta di saggi scritti da giovani studiosi in modo "fresco" e ispirati a un certo anticonformismo. Il volume è la testimonianza di uno sforzo scientifico condotto in comune da giovani appassionati studiosi di un periodo unico e irripetibile: il Risorgimento. Gli autori hanno approfondito vicende meno note e richiamato all’attenzione fatti inediti importanti per una maggiore conoscenza della vita del personaggio simbolo di quel periodo: Giuseppe Garibaldi, uomo fuori dell’ordinario che aveva fatto della sua vita un capolavoro. L'interrogativo di fondo: quanto c’è di vero e quanto c’è di falso nella storia, o meglio nelle storie di Garibaldi? La consacrazione in mito ha sottratto l’uomo alla storia, ai suoi strumenti di indagine e alle sue verifiche, trasformando in verità, aspettative, emozioni o semplici sensazioni. Non al Garibaldi mito, ma al Garibaldi vero, al Garibaldi "nudo e crudo", ma pur sempre umano, umanissimo, sono dedicate queste pagine, scritte e iscritte, ancora una volta con fiducia, nel "sacro recinto" del Risorgimento
Are Labour Markets in the New Member States Sufficiently Flexible for EMU?
This paper investigates whether labour market in New Member States (NMS) are sufficiently flexible for early Euro adoption or further labour market reforms are necessary before EMU entry. Despite strong output growth in most NMS, labour market conditions are not improving and non-employment rates are large even by European standards. Nevertheless, postponement of Euro adoption is not advisable and may actually worsen labour market outcomes. We reach this conclusion in two steps. First, we argue that NMS display a fair degree of macroeconomic flexibility, as well as labour market flexibility. We also document that these countries exhibit wage bargaining institutions that are actually better equipped for microeconomic wage flexibility than in many current EMU Members. Second, we evaluate and discuss the responsiveness of employment to macroeconomic policies, focusing on jobless growth, a macroeconomic pathology that has recently hit the region. We show that jobless growth is associated to loose fiscal policies. Thus, Euro adoption and the associated fiscal tightening may actually be beneficial in labour market terms
Two-tier Reforms of Employment Protection: A Honeymoon Effect?
Labor market reforms increasing flexibility “at the margin” have been recently paying out in terms of
employment growth. This paper argues that two-tier labor market reforms have a transitional “honeymoon”,
job creating effect. In a dynamic model of labor demand under uncertainty, the paper predicts that in
the aftermath of reforms, beyond an increase in employment, there should be a reduction in “employment
inaction” and in the mean and cross sectional variance of labor productivity. Based on a variety of firm-level
data on Italy in the period 1995-2000, we find evidence of our empirical implications
Shadow Sorting
This paper investigates the border between formal employment, shadow employment, and
unemployment in an equilibrium model of the labor market with market frictions. From the
labor demand side, firms optimally create legal or shadow employment through a mechanism
that is akin to tax evasion. From the labor supply side, heterogeneous workers sort across the two
sectors, with high productivity workers entering the legal sector. Such worker sorting appears
fully consistent with most empirical evidence on shadow employment. The model sheds also
light on the "shadow puzzle", the increasing size of the shadow economy in OECD countries
in spite of improvements in technologies detecting tax and social security evasion. Shadow
employment is correlated with unemployment, and it is tolerated because the repression of
shadow activity increases unemployment. The model implies that shadow wage gaps should be
lower in depressed labor markets and that deregulation of labor markets is accompanied by a
decline in the average skills of the workforce in both legal and shadow sectors. Based on micro
data on two countries with a sizeable shadow economy, Italy and Braziil, we find empirical
support to these implications of the model. The paper suggests also that policies aimed at
reducing the shadow economy are likely to increase unemployment
Progetti per Milano GARIBALDI • ISOLA • GIOIA
Questo libro rappresenta il primo di una serie di volumi che intendono raccogliere progetti didattici che si riallacciano all’esperienza della ricostruzione critica che da più di mezzo secolo cerca di ridare carattere e identità ai centri storici deturpati di molte città europee. I progetti qui presentati – risultato di Laboratori tenutisi negli A.A. 2014-15 e 2015-16 al Politecnico di Milano – sono incentrati su due aree milanesi, che dal centro storico conducono lungo l’asse di Corso Garibaldi all’area di Porta Nuova, oggetto di recenti trasformazioni urbane. La sovrapposizione di diverse idee di città ha comportato un difficile rapporto tra tessuto storico e nuovi interventi spesso estranei alla scala minuta del parcellario originale. Da qui nascono una serie di aree irrisolte tali da permettere di elaborare progetti ad una scala intermedia, attraverso cui verificare la sua validità oggi della struttura compatta dell’isolato urbano e del tipo della casa a blocco. Rispetto alla frammentaria condizione attuale, l’obbiettivo di queste proposte è quello di ritrovare una continuità con i principi insediativi del tessuto storico parzialmente manomesso nel corso del tempo secondo forme attuali
Beyond Eurosclerosis
"Europe no longer suffers from Eurosclerosis; unemployment, notably long-term unemployment, had decreased substantially for more than a decade. Mobility across labour market states increased in those countries where unemployment has been falling the most. Institutional reforms -- such as declining employment protection for new entrants in the labour market and less generous unemployment benefits -- account for this increase in mobility. Focusing on these reforms, we rationalize why EU workers, including those with permanent contracts, are increasingly unhappy about labour market conditions in spite of the disappearance of mass unemployment in Europe. Due to these perceptions, policy reversals cannot be ruled out. Governments wishing to minimize the risk of going back to Eurosclerosis should move towards flexicurity configurations, compensating workers for higher risks of job loss, and introduce tenure tracks to the labour market, preventing the development of dual labour market structures. This would avoid dissipating the employment gains of the last decade during this recession." Copyright (c) CEPR, CES, MSH, 2009.
Il Leone e la MezzaLuna. Garibaldi e il Maghreb
Le vicende del Risorgimento ebbero importanti conseguenze sulla composizione e sulla dimensione ideologica dell'emigrazione italiana in Tunisia. I moti rivoluzionari che portarono all'unità d'Italia determinarono la fuga dai regimi reazionari di numerosi patrioti. La Reggenza di Tunisi fu scelta come terra d'asilo. In Tunisia, gli esuli politici riorganizzarono quelle strutture associative che consentirono loro di continuare la lotta per l'affermazione degli ideali risorgimentali. Ancora oggi una targa, sulla facciata di Palazzo Gnecco, nella Medina di Tunisi, attesta il soggiorno in Tunisia di Giuseppe Garibaldi, quando ancora era solo un giovane marinaio, da poco membro della "Giovine Italia"
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