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La competitività dei territori
Il contributo è finalizzato ad indagare le componenti da cui scaturisce il posizionamento competitivo di una destinazione mediante l'applicazione del modello concettuale elaborato nelle precedenti edizioni (Lo Presti, Maggiore, Micera, 2011; Crouch, 2010) ad una delle destinazioni turistiche che negli ultimi tre anni è apparsa la più dinamica nell'evoluzione dei flussi di turisti che si sono generati: la Sicilia-Costa Meridionale. La scelta è avvenuta mediante un attento lavoro di mappatura che ha permesso prima di stilare una classifica delle "destinazioni turistiche diffuse" e successivamente quelle che hanno fatto registrare negli ultimi anni tassi di crescita delle presenze positivi, in cui quella qui analizzata figura ai primi posti. In questa direzione saranno individuati ed analizzati i fattori rappresentativi della forza competitiva della destinazione, fornendo un'interpretazione critica delle motivazioni che hanno determinato una migliore dinamica di sviluppo rispetto ad altre destinazioni italiane. Si forniranno, inoltre, indicazioni circa la formulazione di strategie di sviluppo finalizzate a differenziare l'offerta turistica per rafforzare l'identità e l'immagine di questo territorio a livello internazionale
La competitività delle destinazioni turistiche diffuse
L'obiettivo del contributo è quello di valutare i fattori di competitività di quelle aree territoriali definite "destinazioni turistiche estese", ovvero aree che - pur non coincidendo con suddivisioni amministrative univoche - rappresentano di fatto il punto di riferimento sia per la domanda che per l'offerta turistica. Tali aree sono state identificate utilizzando un criterio prettamente operativo basato su elementi di natura oggettiva, legati alla percezione che il turista ha della destinazione del suo viaggio e su alcuni fattori di natura oggettiva come possono essere i prodotti turistici prevalenti o ancora i confini amministrativi contenuti nei documenti di sviluppo strategico dei territori
PEMBENTUKAN PERSONAL BRANDING SELEBGRAM MICERA PADA AKUN MEDIA SOSIAL INSTAGRAM @MICERAA
Perkembangan teknologi serta internet di dunia khususnya di Indonesia, mendorong
terjadinya sebuah budaya baru, yaitu masyarakat yang akrab dengan media baru, yaitu
media sosial yang tidak terbatas ruang dan waktu. Munculnya media sosial yang
digunakan masyarakat memunculkan istilah dan peran baru, salah satunya adalah
selebgram, yaitu seseorang yang memiliki kekuatan untuk mempersuasi khalayak,
namun diperlukan personal brand yang kuat untuk identifikasi bidang yang dimiliki
dan untuk membedakan dirinya dengan yang lain, yang dapat dilakukan dengan
membangun personal branding. Salah satu selebgram yang menjadi subjek dalam
penelitian ini adalah Micera dengan akun Instagram @miceraa. Peneliti ingin melihat
personal branding yang diterapkan Micera pada media sosialnya dengan melihat aspekaspek
personal branding. Berdasarkan hasil temuan dan analisis data, disimpulkan
bahwa pembentukan Micera pada media sosial Instagram dilakukan melalui beberapa
fase, dan Micera menggunakan Instagram untuk pembentukan personal branding-nya
sebagai selebgram bidang fashion
Competitività delle Destinazioni
Il grande dinamismo del mercato turistico globale propone ogni anno nuove sfide che nascono dall'effetto congiunto di alcune tendenze ormai consolidate e di una molteplicità di fattori contingenti dettati dagli spunti dell'attualità. Fra le prime, vanno senz'altro considerate la presenza sempre più qualificata di nuove destinazioni turistiche nei continenti dell'Asia e dell'America, l'evoluzione delle preferenze di consumatori sempre meno tradizionalisti, l'impatto delle nuove tecnologie sulle scelte di acquisto e sulle esperienze di fruizione. Fra i secondi, il dato più eclatante sono i condizionamenti che derivano dall'instabilità politica di alcuni paesi e dalle minacce del terrorismo internazionale. Dall'intreccio di queste dinamiche emergono opportunità e minacce che ogni destinazione deve essere pronta a cogliere e fronteggiare attraverso un rilancio della propria competitività. Giorno per giorno. Anno per anno. Per verificare lo stato dell'arte in questo ambito con riferimento all'Italia, la parte terza propone un monitoraggio delle condizioni di competitività che caratterizzano il paese nel suo complesso e le principali destinazioni che, come un mosaico, costituiscono il sistema dell'offerta turistica nazionale
La competitività dei territori. (La Sicilia Costa Meridionale)
L'industria del turismo continua ad attraversare un periodo di intenso sviluppo. Secondo le stime dell'UNWTO, il 2013 ha fatto registrare un anno da record per quanto riguarda gli arrivi internazionali, in quanto attestatisi all'impressionante cifra di 1 miliardo e 87 milioni, circa il 5% in più rispetto all'anno precedente. Anche le recenti stime per il 2014 sono in linea con questa tendenza. Si parla di un ulteriore incremento rispetto al 2013 tra il 4 ed il 4,5%. Se queste cifre fossero confermate si registrerebbe una crescita addirittura superiore alle previsioni di lungo termine e stimate al 3,8%. Non a caso l'attuale segretario generale dell'UNWTO Taleb Rifai ha dichiarato che "i risultati positivi del 2013 e la ripresa economica attesa per il 2014 lasciano intravedere un altro anno positivo per il turismo internazionale. In uno scenario del genere, l'UNWTO invita i governi nazionali a mettere in campo strategie di supporto al settore e a mantenere gli impegni presi in favore di una crescita equa e sostenibile" . Se si guarda alle performance continentali, Asia e Pacifico fanno registrare i migliori risultati su scala mondiale (+6%), seguiti dall'Africa (+5.6%) e dalle Americhe (+3,6%). Ottime le performance dell'Europa che fanno registrare una crescita del +5,4%, generata principalmente dalle aree Centro-orientale (+6,9%) e Meridionale/Mediterranea (+6,1%), nonostante le aree dell'Europa occidentale (+4,2%) e Settentrionale (+4,1%) si attestino su valori comunque elevati. In quest'ambito, l'Italia si posiziona a metà classifica nel rating delle 10 destinazioni internazionali, potendo contare su 46 milioni di arrivi internazionali - preceduta dalla Francia, dagli Stati Uniti, dalla Cina e dalla Spagna - e su un ritorno di spesa turistica internazionale di circa 41 miliardi di dollari. L'industria turistica italiana conferma, nel 2013, il suo ruolo di importante motore dell'economia del Paese : il contributo totale del turismo all'economia italiana nel 2013 è stato pari a 159,6 miliardi di euro, corrispondente al 10,3% del PIL. Rispetto al 2012, si registra una live flessione, ma le previsioni per il 2014 indicano un ritorno alla crescita, grazie a un incremento del 2,1% che dovrebbe portare il valore economico del settore a 163 miliardi di euro. Il valore dell'industria turistica per l'economia italiana è superiore a quello registrato con riferimento alla media europea: il 9,5% contro e l'8,7%. Nonostante ciò, i livelli di crescita del turismo italiano non sono al passo con i trend più generali: nel 2014, si prevede una crescita del 4,3% del contributo al PIL dell'industria turistica mondiale e del 2,9% per l'industria turistica europea. Secondo i risultati del Travel & Tourism Competitiveness Report con cui il World Economic Forum misura la competitività turistica di 140 paesi del mondo, l'Italia è penultima fra i paesi dell'Europa occidentale. L'inestimabile patrimonio artistico e culturale e una buona dotazione di risorse per l'accessibilità e l'accoglienza, non sono sufficienti per garantire che l'Italia si posizioni tra le migliori destinazioni al mondo. Il nostro Paese risente della mancanza di un adeguato sistema di leggi e politiche capaci di supportare un reale sviluppo del turismo. Rapporti qualità/prezzo superiori alla media, elevata stagionalità dei flussi, scarsa attenzione alla sicurezza ed alla sostenibilità ambientale, basso livello di formazione del personale, inefficacia delle azioni di marketing turistico, difficoltà nella predisposizione all'accoglienza verso i visitatori stranieri, sono solo alcune delle cause che influenzano negativamente sulla competitività turistica della destinazione Italia. Partendo da queste considerazioni il contributo è finalizzato ad indagare le componenti da cui scaturisce il posizionamento competitivo di un territorio, mediante l'applicazione del modello concettuale elaborato nelle precedenti edizioni (Lo Presti, Maggiore, Micera, 2011; Crouch, 2010) ad una delle destinazioni turistiche che negli ultimi tre anni è apparsa la più dinamica nell'evoluzione dei flussi di turisti che si sono generati. La scelta è avvenuta mediante un attento lavoro di mappatura che ha permesso prima di stilare una classifica delle "destinazioni turistiche diffuse" e successivamente quelle che hanno fatto registrare negli ultimi anni tassi di crescita delle presenze positivi, in cui quella qui analizzata figura ai primi posti . In questa direzione saranno individuati ed analizzati i fattori rappresentativi della forza competitiva della destinazione, fornendo un'interpretazione critica delle motivazioni che hanno determinato una migliore dinamica di sviluppo rispetto ad altre destinazioni italiane. Si forniranno, inoltre, indicazioni circa la formulazione di strategie di sviluppo finalizzate a differenziare l'offerta turistica per rafforzare l'identità e l'immagine di questo territorio a livello internazionale
Introduction: Post Covid-19 tourism: a pathway towards sustainable development in the Mediterranean Region
From culinary heritage to foodie destinations in the Mediterranean perspective: Key trends and insights for theory and practice
Il ruolo del web marketing per l'immagine delle destinazioni
La gestione dell'immagine di una località turistica rappresenta uno dei principali fattori da cui dipende il successo di una strategia di destination management. Per questo motivo, il tema della destination image risulta essere uno degli argomenti maggiormente affrontati dagli studiosi di marketing del turismo. Nel 2002 Pike mostra una prima sistematizzazione dei lavori realizzati dal 1973 al 2000 sul tema dell'immagine delle destinazioni, classificandoli in relazione agli autori, alla loro provenienza, al contesto in cui il concetto di immagine è applicato (nazionale, regionale, urbano, etc), al numero di destinazioni indagate, alla numerosità ed alla tipologia di variabili indipendenti, alle tecniche di analisi del processo di costruzione della stessa immagine e rispetto ai metodi di analisi dei dati (qualitativa o quantitativa). In questo contributo si evidenzia il tema dell'immagine come elemento strategico della competitività della destinazione. Ci si concentra sia sugli effetti che l'immagine genera nell'offerta, come ad esempio il posizionamento della destinazione, le politiche di marketing del territorio, sia sull'impatto che la stessa immagine determina sul comportamento dei turisti In questo senso, l'aspetto di maggiore interesse è, quello di comprendere in che modo l'immagine sia capace di influenzare il processo decisionale del turista che si trova a scegliere la destinazione o le destinazioni da visitare. Questo fenomeno potrebbe dipendere dalle caratteristiche specifiche del turista, ma anche dalla percezione esterna dell'immagine, nonché dalla direzione in cui si concentrano gli sforzi di marketing. In riferimento a quest'ultimo approccio, alcuni autori sottolineano come la definizione dell'immagine della destinazione può incidere sulla soddisfazione dei clienti, nonché sulla loro fidelizzazione, fornendo l'opportunità di attivare un processo di passaparola positivo utile alla crescita dei flussi turistici nella stessa destinazione. Ciò avviene nel caso in cui, durante la visita alla destinazione, le aspettative dei turisti, generate dall'immagine, siano pienamente soddisfatte o la qualità dei singoli servizi di cui il turista ha usufruito sia stata al di sopra delle aspettative (Della Corte, Micera 2007). Questa considerazione evidenzia il ruolo strategico del processo di costruzione dell'immagine di una destinazione turistica che deve risultare contemporaneamente espressione del territorio nel suo complesso, dell'attrattività delle risorse e dei propri prodotti e, ad un livello inferiore, deve anche essere rappresentativa della qualità dei servizi offerti dalle singole imprese locali. Tale processo, tuttavia, dipende in modo particolare da come le componenti del sistema d'offerta si relazionano con il turista prima, durante e dopo la visita, ma anche dal contenuto delleinformazioni trasferite dai turisti e tra i turisti reali e quelli potenziali. Tasci e Gartner (2007) hanno elaborato un modello concettuale riferito all'immagine della destinazione ed alle relazioni da cui è caratterizzata, in cui sono state ricomprese le modalità di interazione tra il comportamento del turista (incluso i fattori affettivi e cognitivi) e le scelte strategiche della destinazione. L'immagine della destinazione, dunque, appare come la sintesi dinamica di molteplici input generati dalla trasmissione di informazioni tra il sistema d'offerta della destinazione e la percezione della domanda
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