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Chapitre XIII. Construire un rapport à l’espace public. Légitimation, participation et conflit dans un centre d’accueil et d’insertion en Italie du Sud
Merico Maurizio. Chapitre XIII. Construire un rapport à l’espace public. Légitimation, participation et conflit dans un centre d’accueil et d’insertion en Italie du Sud. In: Adolescences méditerranéennes. L'espace public à petits pas. Paris : L'Harmattan, 2007. pp. 277-296. (Débats Jeunesses, 20
Progettualità e chances di vita degli adolescenti: un'indagine nazionale
Il tema degli adolescenti è stato oggetto negli ultimi anni di molteplici interessi di ricerca, anche nella prospettiva di poter identificare possibili iniziative di policy. Recentemente è stata condotta l’indagine «Chances di vita e adulti significativi nelle scelte scolastiche-professionali degli adolescenti. Un confronto Nord-Sud» finanziata con fondi Prin 2005/07, e coordinata dalla prof.ssa Elena Besozzi, che ha coinvolto cinque équipe di ricerca (Bari, Bergamo, Milano, Salerno, Torino), in un percorso teorico e metodologico comune. Nella prima fase sono state realizzate interviste in profondità a 38 triadi composte da uno studente, uno dei suoi genitori e un insegnante. Nella seconda fase è stato somministrato un questionario standardizzato a un campione rappresentativo di 1.294 studenti delle II e IV classi dei licei e degli istituti tecnici e professionali. Le interviste in profondità sono state analizzate mediante l’utilizzo del software Atlas-ti; i dati del questionario tramite analisi univariata, bivariata e multivariata, nonché attraverso la costruzione di indici sintetici per consentire ipotesi causali maggiormente robuste. Pubblichiamo di seguito il contributo di Maurizio Merico (Ricercatore, Università di Salerno), che affronta il tema degli atteggiamenti verso il futuro e della progettualità degli studenti in un contesto sociale caratterizzato dalla crescente incertezza dei principali ancoraggi istituzionali
Chances and choices: patterns of life planning and future orientations among Italian young people
This paper analyses how Italian young people perceive and construct their own futures, based on in-depth face-to-face interviews and data collected using a questionnaire administered to a sample of upper secondary school students in five Italian cities between 2005 and 2007. The paper opens with a brief review of the recent changes in the transition to adulthood and of the factors that are influencing young people’s temporal horizons and approaches to life planning; it then turns to focus on (life) projects and attitudes towards the future among young Italians.
The analysis of the relationship between life planning, life-chances and choices of upper secondary school students confirms that young Italians primarily take a short-term approach to the construction of their biographies and frequently portray their transition to adulthood in a very uncertain fashion. Nevertheless, most of them do not totally reject the challenge of planning their future, and are able to focus on reflexivity, responsibility and autonomy as key issues for managing their own biographical projects
Belli e dannati. Percorsi di analisi delle culture giovanili
Il libro si propone di offrire un contributo alla ricostruzione del processo lungo il quale si sono progressivamente definiti i temi di riflessione, le prospettive di analisi e le categorie interpretative che hanno attraversato il dibattito sui giovani e le culture giovanili, dando vita a una tradizione e a un sapere oggi condivisi da un’ampia comunità scientifica internazionale.
Assumendo come punto di osservazione privilegiato la prospettiva sociologica, nel libro vengono analizzati e discussi alcuni dei principali percorsi di analisi delle culture giovanili: le ricerche condotte nella dimensione urbana statunitense degli anni Venti e Trenta dalla Scuola sociologica di Chicago; il contributo di Karl Mannheim alla comprensione del fenomeno delle “generazioni” e della funzione sociologica della gioventù; l’ampio dibattito, inaugurato da Talcott Parsons, sviluppatosi negli Stati Uniti tra gli anni Quaranta e Cinquanta attorno alla categoria di “cultura giovanile”; le ricerche realizzate da Kenneth Keniston sul “dissenso” giovanile nel più ampio scenario della riflessione sulla protesta studentesca degli anni Sessanta; gli studi del Centre for Contemporary Cultural Studies dell’Università di Birmingham sull’esplosione spettacolare delle “sottoculture” elaborate dai giovani della working class inglese. Di ciascuno se ne ripercorrono le premesse storiche e teoriche, l’elaborazione e l’articolazione interna, gli aspetti critici di maggior rilievo e i contenuti di maggiore attualità.
Ne risultano cinque contributi “molecolari” che, nella loro autonomia, offrono a chi pratica o si accosta all’analisi sociale l’opportunità di muoversi lungo la traiettoria che ha consentito alla ricerca sui giovani e le culture giovanili di acquisire un’identità distinta e riconoscibile. Allo stesso tempo, i capitoli sono presentati sotto forma di “discorsi” consapevolmente aperti, per offrire al lettore l’opportunità di imbastire un dialogo con le diverse prospettive affrontate nel corso del volume.
In un periodo in cui la ricerca sui giovani e le culture giovanili vive una fase di ulteriore espansione e consolidamento, ma corre anche il rischio di smarrire il legame con il proprio retroterra, il libro invita a riesaminare premesse, contenuti, limiti e possibili sviluppi dei percorsi di analisi che ne hanno definito la tradizione, per cogliere le suggestioni che sanno offrire a un campo di studi costantemente in tensione e chiamato a riconoscere la pluralità delle forme attraverso le quali si manifestano le culture dei giovani, nel loro essere, ieri come oggi, Belli e dannati
Giovani e riforme nel Mezzogiorno. L’occasione per ricostruire un dialogo tra le generazioni?
Adolescenti e spazio pubblico. Esercizi di socializzazione alla democrazia in un centro di aggregazione a Salerno
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