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La struttura degli scambi nel mercato dell'arte etnica
ll saggio illustra lo sviluppo del mercato dell'arte etnica in Europa, mettendo in luce i differenti canali di commercializzazione delle opere, gli operatori del mercato e la trasformazione dello stesso nel corso degli ultimi anni. Il saggio presenta una serie didati ed elaborazioni empiriche a corredo del contesto d'interpretazione teoric
L'arte dell'Africa Nera e il suo mercato in Occidente
Dopo avere analizzato criticamente i beni culturali dell'Africa Nera, se ne studia con dettaglio l'organizzazione del mercato in Occidente e si sostiene la tesi della difficile coniugazione dei prezzi dei beni d'arte tradizionali rispetto allo sviluppo della cultura artistica contemporanea
Magnetostrictive shunt for vibration control and isolation: model, characteristics and similarities with piezoelectric shunt
This paper addresses the use of magnetostrictive (MS) shunt for vibration control and isolation. The mathematical treatment and the analytical formulas obtained are compared to those related to piezoelectric shunt, showing that they present the same form, implying the possibility of using the shunt optimisation formulas and control techniques developed for piezoelectric shunt in the context of MS shunt. Furthermore, the paper evidences the aspects which make the two types of shunt different when considering practical applications, also highlighting their effect on the controlled system and the main implications on the feasibility of the MS shunt. The theoretical results were validated by means of an experimental campaign in which MS shunt was employed to the aim of vibration isolation
Structural health monitoring of piezoelectric structures by estimating energy conversion efficiency with capacitance measurements
In structures equipped with piezoelectric materials, the quantification of the efficiency of the energy conversion between mechanical and electrical domain (and vice versa) was already demonstrated to be a reliable feature for determining the presence of a structural damage. Usually, this efficiency is determined by means of vibration measurements to derive the value of the modal electro-mechanical coupling coefficient, which is the damage feature employed to calculate damage indexes. Nevertheless, in some cases, the estimation of this damage feature can be challenging because of different reasons, such as, e.g., non sufficient external excitation to the system, low values of the modal electro-mechanical coupling coefficient which makes its estimation uncertain and implies the need of shunting the piezoelectric elements with tailored electrical impedances. The present paper aims at showing that similar damage indexes can be estimated also by measuring capacitance trend as function of frequency for each piezoelectric element in the structure. This allows monitoring the structure without any need of vibration measurements and addition of external electric circuits used to shunt the piezoelectric elements, with significant simplification of the estimation procedure. Three different damage indexes are proposed, evidencing which of them are the most reliable for detecting the presence of the damage and getting information about its location. The method and the indexes are studied through numerical analyses and validated by means of an experimental campaign on a tailored set-up
Mercato
Nozione di mercato quale punto di arrivo dell’indagine e non quale punto di partenza. – Non può esistere il mercato, ma i mercati. – Spazio come “spazio giuridico-economico”. – Pluralità di sistemi economici prescelti dagli orinamenti giuridici. – Relatività dei principi che reggono il diritto del mercato e assenza di regole universali. – Le diverse correnti di pensiero in relazione al concetto di mercato. – Corrispondenza tra il mercato ed il complesso di norme che lo regolano, storicamente determinate. – Artificialità delle leggi del mercato. – Evoluzione storica dei sistemi economico-giuridici. – Nascita della comunità europea e creazione di uno spazio senza frontiere interne attraverso i principi della concorrenza e della tutela del consumatore. – Applicazione dello schema ternario all’ordinamento del mercato: personae, res, actiones. – I soggetti del mercato, i beni, i negozi. – Il contratto come veicolo delle infinite relazioni intercorrenti tra imprese e consumatori. – L’iniziativa economica privata e la libera concorrenza. – Gli obiettivi principali della politica comunitaria nella strutturazione del mercato. – Le condizioni per il corretto funzionamento del mercato concorrenziale. La normativa antitrust. L’esigenza di deregolamentazione del mercato. – La “trasparenza” del mercato. – Le asimmetrie informative. – Il diritto del mercato tra “atto civile”, “atto di commercio” e “atto di consumo”. - Il “diritto uniforme” del mercato
Competitive equilibria with consumption possibility depending on endowments: a global analysis
CAHIERS du CENTRE d'ECONOMIE de la SORBONNE - Série Bleue # 2005.8
Edgeworth and Lindhal Equilibria of a General Equilibrium Model with Private Provision of Public Goods.
Il diritto del mercato del lavoro postmoderno
L'introduzione esamina le caratteristiche del mercato del lavoro dopo le riforme del primo decennio del nuovo secolo e ne trae un bilancio in termini di incompiutezza delle stesse
Il «disordine» dei servizi pubblici locali. Dalla promozione del mercato ai vincoli di finanza pubblica
Lo studio collettaneo si propone di delineare l’attuale assetto disciplinare dei servizi pubblici locali, nel tentativo di porre a sistema le plurime novità che hanno interessato la materia nell’ultimo decennio, su cui è mancata, ad oggi, una riflessione scientifica d’insieme, capace di andare oltre il commento delle singole novelle, per evidenziare criticità e potenzialità della stessa regolazione del settore. Quest’ultima è il riflesso del clima di perenne attesa, su cui si sofferma la prima parte del volume, addivenendo alla conclusione che la creazione di mercati locali si stia rivelando spesso nulla più di un’ “epifania”.
Se l’efficienza non si raggiunge allora attraverso l’applicazione delle regole di concorrenza, si deve constatare come sia la legislazione di riduzione della spesa pubblica (trattata nella seconda parte del lavoro) ad avere, nella realtà, maggiormente innovato la materia. L’effetto potrebbe finalmente essere quello di creare i presupposti, di cui ci si occupa nella terza ed ultima parte del libro, per una valorizzazione industriale del comparto, si pensi alla governance del gruppo pubblico locale, alle problematiche antitrust sottese alle c.d. gare uniche, o all’importante funzione strategica che può essere svolta dalla disciplina dell’informazione tra ente locale e sue partecipate.
Tuttavia, il diritto positivo non sembra ancora capace di sfruttare queste potenzialità, accidentalmente occasionate dalla crisi finanziaria in atto, limitandosi a “ripiegare” sugli strumenti giuridici, i quali rischiano di venire impiegati senza una cura attenta del fine.
Temiamo allora che non sarà la delega Madia a restituirci una legge organica in materia di servizi pubblici locali, perché, in analogia con le norme del recente passato, essa manca di una chiara prospettiva degli obiettivi prioritari, anzi i principi che dovrebbero fungere da sfondo, si ergono spesso in contraddizione reciproca. Indirizzi e criteri direttivi sono, infatti, affastellati su aspetti puntuali che incrociandosi tra loro ci rimandano ad un quadro complessivo, che è poco più di un’impressione: concorrenza, insieme ad autoproduzione; funzioni fondamentali degli enti locali unite ad una non meglio precisata «organizzazione» territoriale ottimale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica; soppressione dei regimi di esclusiva, ma definizione dei criteri per l’attribuzione di diritti speciali o esclusivi; tensione verso il continuo contenimento dei costi aumentando nel contempo gli standard qualitativi dei servizi.
Manca una chiara indicazione dei fini sociali e industriali di cui il potere politico si assuma la responsabilità.
Il regolatore è perennemente prigioniero all’esigenza di ridurre la complessità di un’organizzazione amministrativa in divenire verso ambiti territoriali più fluidi ed estesi; di un mercato costantemente in divenire, pur recando seco le complicanze delle sue regole intrinseche; di una finanza pubblica in perenne affanno, ma dissociata dal centro amministrativo di livello locale cui va, invece, ricondotta la responsabilità del servizio; di un utente che deve essere tutelato, attraverso tariffe contenute e trasparenti a remunerazione di imprese spesso frammentate ed inefficienti.
Non è dunque questo il contesto in cui possa rifiorire un’interpretazione di tipo sistematico, ormai in fase di desuetudine. Perché ciò accada, è indispensabile, preliminarmente, ricostruire una intelaiatura organica, imperniata sulla delineazione chiara degli interessi che si vogliono tutelare, per poi procedere a rinvenire le modalità della tutela, affidandosi quando alla riorganizzazione amministrativa, quando alla riforma della finanza locale, quando al mercato ecc., e solo in fase successiva soffermarsi sulle modalità di perfezionamento di governance ed efficienza.
Erroneo, invece, è muovere da questi ultimi aspetti, svincolandoli dal contesto amministrativo in cui incidono; l’effetto sarà di dover poi continuamente correggersi il tiro per ricucire antinomie di fondo, radicatesi sugli interessi lasciati orfani spesso della storia e talvolta, purtroppo, della Costituzione
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