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    THE SHOPPING CENTER AS/IS A MEETING PLACE

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    Il libro indaga la formazione di luoghi dedicati alla collettività in alcuni degli spazi dove grande dimensione e commercio si incontrano: i centri commerciali. Se in principio i luoghi di costruzione del sociale risiedevano negli spazi aperti e vivi della città, come le piazze e i mercati, con il passaggio dalla fase preindustriale a quella moderna della società capitalista cominciano ad apparire altre e più ambigue forme, tutte espressione del bisogno di creazione di uno spazio interno, climatizzato, sicuro, il più grande possibile. Che ruolo ha l'architettura nel dare forma a quei luoghi né rigorosamente pubblici né genericamente privati, ma fruiti collettivamente? E in che modo il progetto architettonico dà effettivamente forma ai molteplici volti della collettività? E più nello specifico, è possibile trasformare le aree esterne di un centro commerciale della grande dimensione in un luogo di incontro collettivo? Queste sono alcune delle riflessioni a cui questo libro cerca di dare risposta, consapevoli che vi è un elemento di confronto da cui non si può prescindere, sia che si pensi ad una contrapposizione che ad un ricongiungimento con esso, la città

    Masterplan 3. Riscritture tra fiume, città e storia per lʼex caserma Francescatto a Cividale del Friuli

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    La complessità della ricerca, nei suoi aspetti operativi e teorici, è ampiamente giustificata dalla specificità relativa al territorio Regionale in cui si inserisce. Il tema delle caserme dismesse è infatti particolarmente rilevante in Friuli Venezia Giulia, la Regione più militarizzata dʼItalia, in ragione della sua posizione strategica rispetto alla cortina di ferro che divideva lʼEuropa da nord a sud fino al 1990. Anni a partire dai quali si sono sviluppati profondi mutamenti negli assetti geopolitici dellʼEuropa centrale, e con questi una significativa riduzione del sistema difensivo nel Nord-Est italiano con lo smantellamento di numerosi siti, progressivamente passati nelle disponibilità delle Amministrazioni locali. Ne è derivata una casistica di situazioni che presuppongono lo sviluppo, la trasformazione e il recupero di grandi contenitori o addirittura di grandi complessi urbani da parte di piccole Amministrazioni, piccole città entro le quali si inserisce il caso oggetto del presente studio, che, a fronte di ampie possibilità in divenire, pone altresì problematiche di difficile soluzione da parte di soggetti che spesso non hanno le forze né le risorse sufficienti per massimizzare i benefici ottenibili. La ricerca presentata in questa pubblicazione, inerente al riuso dellʼex caserma Francescatto di Cividale del Friuli, rileva con precisione tali problematiche offrendo una risposta sul piano metodologico e modellistico capace di andare oltre un quadro di esperienze fin qui molto parziale e concettualmente limitato. Trasformare un problema in una risorsa, in una straordinaria occasione di miglioramento, di sviluppo, di crescita a cubatura zero della città derivante da una necessità di conversione e riuso, è stato considerato non tanto un obiettivo, ma paradossalmente un vincolo, unʼistanza richiamata e recepita direttamente dal territorio, quel territorio fatto di piccole città nel quale lʼopportunità è data dallʼampia dotazione di spazi, edifici, attrezzature e superfici lasciate libere, e nel caso specifico, poste in diretta continuità con il centro storico di Cividale del Friuli. Sulla base di tale obiettivo è stato redatto come progetto di apertura, poi condiviso, il cosiddetto “decalogo Francescatto”: un elenco di temi, strategie ed obiettivi che, guidando lʼipotesi di trasformazione e riuso, non solo hanno alimentato progressivamente il quadro delle trasformazioni, ma hanno supportato unʼampia riflessione teorica estesa allʼAmministrazione e alla cittadinanza. Il decalogo, diviso in ambiti concettuali e operativi, concerne i tematismi che li caratterizzano (le relazioni urbane, la strategia, il tempo, il Primo ingresso, le demolizioni, le possibilità di riuso e recupero sostenibile del patrimonio edilizio esistente, la nuova dotazione di verde e il sistema degli spazi aperti, la mobilità e i livelli di accessibilità e di connessione interna ed esterna), come pure gli aspetti meramente funzionali, dʼuso e di dimensionamento, oggetto della trasformazione e del recupero (gli spazi e le attrezzature per il tempo libero, il turismo e lo sport, gli edifici dedicati alla cultura e le strutture didattiche ed espositive, il nuovo sistema della ricettività e ristorazione, gli spazi e le attrezzature per lʼassociazionismo e la comunità) ed infine, a consolidare il programma di riuso, gli edifici per il terziario e le funzioni rare da inserire in unʼottica di più ampio respiro urbano e territorial

    LE REGOLE DEL GIOCO. Scenari architettonici e infrastrutturali per l’Aeroporto FVG

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    Il volume raccoglie l’esito finale della ricerca operativa riguardante il tema dell’intermodalità in termini di risposta tecnica, tipologica, architettonica dei sistemi infrastrutturali, considerando il rapporto di questi con il territorio e il paesaggio. Lo studio è partito dall’ipotesi di sviluppo di un polo intermodale organico all’Aeroporto di Ronchi dei Legionari e integrato con la rete infrastrutturale del trasporto pubblico locale e ferroviario, il tutto calato in un allargato scenario di sostenibilità degli interventi nel medio periodo, aggiornato alle condizioni dell’attuale congiuntura economica. L’attività di verifica delle ipotesi di studio è stata svolta modellando alcuni scenari alternativi tra loro, a due scale, urbanistica e architettonica. In funzione del grado di dettaglio raggiunto, in particolare alla scala architettonica relativa al polo intermodale, è stato possibile individuare un assetto di elevato dettaglio coerente con il quadro dei dati finanziari. Questo ha permesso di riconoscere, tra le alternative valutate, un’univoca proposta quale soluzione da privilegiare. Si è infine provveduto alla verifica urbanistica; gli scenari individuati a questa scala, nel loro insieme, costituiscono invece un quadro di opzioni alternative, definite in base al grado di compatibilità con la soluzione individuata del polo intermodale, quadro assunto quale elemento invariante compatibile con tre diversi regimi e intensità di utilizzo, al fine di verificare una condizione minima, ottimale e di crisi del sistema nel suo complesso. Le alternative possibili individuate testimoniano il grado di versatilità dell'assetto proposto per l'ambito che permette nel suo complesso di optare tanto per uno degli scenari proposti quanto per un assetto complesso che strutturi in modo più articolato le soluzioni offerte

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

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    koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist

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    We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
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