4,381 research outputs found

    Melis (Paolo) - Ruggeri (Paola) - Ughi (Esmeralda) edd. L'africa romana.

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    Salmon Pierre. Melis (Paolo) - Ruggeri (Paola) - Ughi (Esmeralda) edd. L'africa romana. . In: Revue belge de philologie et d'histoire, tome 78, fasc. 1, 2000. Antiquite - Oudheid. p. 203

    Coping with brackish water: A new species of cave-dwelling Protosuberites (Porifera: Demospongiae: Suberitidae) from the Western Mediterranean and a first contribution to the phylogenetic relationships within the genus

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    Melis, Paolo, Riesgo, Ana, Taboada, Sergio, Manconi, Renata (2016): Coping with brackish water: A new species of cave-dwelling Protosuberites (Porifera: Demospongiae: Suberitidae) from the Western Mediterranean and a first contribution to the phylogenetic relationships within the genus. Zootaxa 4208 (4): 349-364, DOI: 10.5281/zenodo.20834

    Lodè: testimonianze archeologiche

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    This book presents the results of the archaeological survey in the territory of Lodè (Nuoro, Sardinia), carried out in 2005 from a research group of the Department of History, directed by Paolo Melis under the scientific control of Alberto Moravetti

    Motivi letterari nei libri per l’infanzia di Paolo Di Paolo

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    The article, organised in the form of a discussion, aims to analyse the themes and motifs of Paolo Di Paolo’s works that are addressed to young audiences. The author has recently published a large number of volumes directed just at younger readers. When beholding the titles that constitute the author’s bibliography, the reader is struck by Di Paolo’s predisposition to transform literary classics: as much in Giacomo il signor bambino as in the edition of the Divina Commedia, the author’s goal is to try to reach his new readers. Therefore, Di Paolo proves to be a prolific author of the genre; in fact, in his bibliography, volumes of fairy tales with a classic slant, such as La mucca volante, are listed as well.L’articolo contiene un’analisi di temi e di motivi delle opere di Paolo Di Paolo dirette al pubblico più piccolo. L’autore negli ultimi anni ha pubblicato un cospicuo numero di volumi indirizzati, infatti, proprio ai lettori più giovani. Ciò che stupisce scorgendo i titoli che costituiscono la bibliografia dell’autore, è la predisposizione a trasformare i classici della letteratura: tanto in Giacomo il signor bambino quanto nell’edizione della Divina Commedia l’obiettivo è cercare di raggiungere i lettori più giovani. Di Paolo si dimostra, quindi, un autore prolifico del genere, tant’è che nell’elenco non mancano volumi fiabeschi dal taglio classico come La mucca volante. Analizzare le opere giovanili dello scrittore costituisce un fatto inedito

    La Tomba ipogeica di Badde de Janas (Putifigari, Sardegna): una nuovadomus de janascon riproduzione del tetto

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    This paper presents a new Sardinian neolithic rock-cut tomb of domus de janas type that shows, in the main room, the reproduction of a double-pitched roof, as imitation of a dwelling. The reproduction is realistic in style, completely painted of red, and can be related to the nearest Painted Tomb of S’Incantu in the same Putifigari area. It is discussed on the meaning of such decorations inside rock-cut tombs that reproduce rooms of rectangular plan. However, no sure traces of rectangular huts were found in neolithic dwellings of Sardinia, except the discussed case of Serra Linta (Sedilo). Author thinks that it’s more probable that the reproductions of rectangular houses with double-pitched roof, insidedomus de janas, rather represent a cult building, like the famous “Red Temple” one that it was built in the top surface of Monte d’Accoddi altar, near Sassari

    Notiziario – Sardegna. Su Coddu-Canelles (Selargius, Prov. di Cagliari)

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    Si è conclusa nel mese di ottobre 2005 la quarta campagna di scavo, condotta dalla scrivente nell’ambito di una convenzione stipulata tra l’Università di Cagliari e la Soprintendenza Archeologica per le Province di Cagliari e Oristano, che ha coinvolto anche l’ateneo sassarese. La ricerca archeologica è stata portata avanti con l’ausilio di competenze specifiche nei vari campi d’indagine: archeozoologia (Marco Zedda – Università di Sassari), archeobotanica (Alessandra Celant - Università “La Sapienza” di Roma), geolitologia, petrografia e archeometria (Paola Mameli – Università di Sassari), pedologia (Paolo Mulè – Soc. Ottaplo idee), archeometallurgia (L. Massidda – Università di Cagliari). I primi risultati sono stati pubblicati in M. G. Melis, “Nuovi dati dall'insediamento preistorico di Su Coddu-Canelles (Selargius, Cagliari)”, 6th Conference on Italian Archaeology Communities and Settlements from the Bronze Age to the Early Medieval Period, neolithic session, Groningen (Netherlands), April 15-17 (2003), BAR Int. Ser., 1452 (II), 2005

    Pio Mantovani in Sardegna: ricerche 1873-1876

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    Il nome di Pio Mantovani, cui si lega la scoperta dell'insediamento preistorico e della necropoli ipogeica di Abealzu, fra Sassari e Osilo, è rimasto sino ad oggi niente più che un semplice riferimento bibliografico, a volte omesso più o meno involontariamente, altre volte ricordato come citazione di seconda mano.Con la presente nota, vogliamo contribuire a gettare uno spiraglio di luce sulla figura di questo studioso, che fece in Sardegna un fugace ma significativo passaggio, in un momento cruciale per la Paletnologia isolana (che in pratica nasceva proprio in quegli anni) e più in generale per quella italiana

    Una Nuova sepoltura della Cultura di Bonnanaro da Ittiri (prov. di Sassari, Sardegna) ed i rapporti fra la Sardegna settentrionale e la Corsica nell’antica età del Bronzo

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    La necropoli ipogeica di Sa Figu è ubicata a Nord-Est dell’abitato di Ittiri (Sassari): le indagini hanno documentato almeno sei momenti di utilizzo dal Neolitico Recente sino all’età romana. Particolare interesse riveste la tomba IX: una “domus de janas” di planimetria articolata, oggi notevolmente distrutta. Lo scavo archeologico ha interessato ildromose soprattutto l’anticella, evidenziando un solo livello culturale significativo (US2) caratterizzato da una concentrazione di ossa estremamente frantumate e semicombuste, accompagnate da numerosi frammenti di vasi purtroppo non ricostruibili, ad eccezione di due piccoli vasi miniaturistici integri.Il cumulo di ossa e frammenti ceramici era sormontato dai resti di un cranio, collocato con il forame occipitale rivolto verso il basso, attorniato da alcune pietre disposte rozzamente a sua protezione. L’interpretazione che si può dare del contesto è quella di un tipico rituale di deposizione secondaria riferibile alla Cultura di Bonnanaro (Bronzo Antico), quale quello testimoniato soprattutto nella necropoli ipogeica di Su Crucifissu Mannu-Portotorres-SS.In base all’esame dei materiali, le sepolture di Sa Figu si collocano in un momento attardato del Bronzo Antico, intorno al XVIII secolo A.C., nella fase detta di S. Iroxi. Il quadro dei materiali rinvenuti nella Tomba IX trova un riscontro abbastanza significativo nei materiali dello strato VII del riparo di Capula, Alta Rocca (Corsica del Sud), datato dal Lanfranchi al Bronzo Medio (XVIII secolo A.C.)

    Nuovi scavi nella necropoli ipogeica di Sa Figu (Ittiri-Sassari): la Tomba IV

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    This paper presents the results of excavation in the 4th Tomb belonging the Bronze Age necropolis of Sa Figu, near Ittiri (Sassari-Sardinia): a rock-cut tomb of the "architectonic prospect" type, reproducing the characteristic elements of the nuragic "giant's tomb". Archaeological excavation has confirmed the chronology of these tombs, during the first phase of Middle Bronze Age (named "Sa Turricula"), according with the dating of similar megalithic tombs. Iron Age re-use of this tomb are also detected, explaining some aspects of the burial context in the final phase of Nuragic civilization. It is clear, also, that the rock-cut tombs with architectonic prospect proceed from the megalithic model of the giant's tomb and find their origins in the "domus de janas" tombs of Neolithic
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