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Replication Data for: Montero-Melis, G., Isaksson, P., Paridon, J. van, & Ostarek, M. (accepted/2019). Does using a foreign language reduce mental imagery? Cognition.
This repository contains the data and R script necessary to replicate the analysis presented in Figure 1 of the following article: Montero-Melis, G., Isaksson, P., Paridon, J. van, & Ostarek, M. (accepted/2019). "Does using a foreign language reduce mental imagery?" Cognition
Replication Data for: Montero-Melis, G., Isaksson, P., Paridon, J. van, & Ostarek, M. (accepted/2019). Does using a foreign language reduce mental imagery? Cognition.
This repository contains the data and R script necessary to replicate the analysis presented in Figure 1 of the following article: Montero-Melis, G., Isaksson, P., Paridon, J. van, & Ostarek, M. (accepted/2019). "Does using a foreign language reduce mental imagery?" Cognition
Aspetti dell’ipogeismo nell’Alta Valle del Tirso
Si presentano i primi risultati di· un'indagine sull'ipogeismo nell'Alta
Valle del Tirso. La regione esaminata è il Goceano, che ha restituito 61 domus
de janas, tra le quali figurano quelle della necropoli di Sos Furrighesos
(Anela), che per le manifestazioni di arte schematica in essa contenute costituisce
uno dei siti più importanti della Sardegna. Le domus de janas del
Goceano sono caratterizzate da tipologia a sviluppo longitudinale, con apliamenti
a L e a T, talvolta con ingressi a corridoio o padiglione. In alcuni casi
sono arricchite dalla presenza di elementi architettonici e di intonaco rosso
alle pareti. In base ai materiali rinvenuti sono attestate le fasi culturali Ozieri,
Filigosa, Abealzu, Monte Cl aro e Bonnanaro. Alcuni ritrovamenti suggeriscono
un riutilizzo in età storica. Sul piano dell'indagine territoriale si è
riscontrata una predilezione per l'ubicazione su fianco collinare, a quote
comprese tra 300 e 600 m s.l.m.; la maggior parte delle domus è scavata nella
trachite, in misura minore nel granito e nel tufo. In relazione alla rete idrografica
si è riscontrata una maggiore frequenza di siti a una distanza compresa
tra O e 200 m dai corsi d'acqua principale e secondario, tra 600 e 900 e oltre i
1000 m dalle sorgenti.We are presenting the first results of a research on hypogeism in the
Upper Vale of Tirso. The region which has been studies is Goceano, which
has revealed 61 "domus de janas", among which those of the necropolis of
Sos Furrighesos, which for then manifestation of schematic art consti tute one
of the most important sites in Sardinia. The Goceano "domus de janas" are
caracterized by a typology with a longitudinal development with L and T
enlargement, sometimes with corridor or pavilion entrances. In some cases
they are enriched by the presence of architectural elements and red plaster on
the walls. On the basis of the materials which have been found the cultural
phases Ozieri, Filigosa, Abealzu, Monte Claro and Bonnanaro have been
attested. Some findings suggest reutilization in the historic age. As concerns
the territorial research we ave noticed a preference for hill-side location at an
altitude between 300 and 600 m above sea level; most "domus" are excavated
in trachyte and to a smaller extent in granite and tufa. With reference to the
catchment - basin we have found a larger frequence of locations at a distance
between O and 200 m from main and secondary waterways, between 600 and
900 and above 1000 m from springs
La domus de janas n. 3 di Iloi - Sedilo (OR)
La necropoli a grotticelle artificiali di Iloi/Ispiluncas è stata oggetto di una ricerca interdisciplinare, coordinata dalla scrivente. L'indagine stratigrafica e l'analisi dei dati di scavo è stata integrata con i contributi di diverse analisi (archeobotanica, archeozoologica, chimico-fisica, DNA, paleoantropologica
I dati multisensore e multirisoluzione nello studio degli ambienti aridi
I deserti sono i luoghi dove le condizioni estreme di aridità limitano fortemente o totalmente lo sviluppo di una copertura vegetale. Così le successioni
stra t i g rafiche delle formazioni geologiche e
la evidente natura delle forme appaiono nelle
immagini telerilevate come caratteri distintivi del
p a e s a g g i o .
At t ra v e rso l’applicazione di metodologie di
Telerilevamento, l’elaborazione di modelli tridimensionali
del terreno e rilevamenti in sito, si
p ropongono alcune applicazioni mirate alla individuazione
di unità geomorfologiche secondo
legende mira t e. Viene inoltre presentata una
importante estensione del concetto di bene geologico
e geomorfologico ampiamente discusso in
ambito nazionale ed internazionale riguardo ai
temi del geoturismo, proponendo una lettura dei
“geositi da satellite”.
Tale approccio metodologico consente l’analisi a
media e piccola scala, in un contesto di studio
regionale e sub-re g i o n a l e, di vaste porzioni di territorio,
fornendo valutazioni circa le dinamiche
ed i processi che regolano l’evoluzione dei gra n d i sistemi fisiografici
Telerilevamento e fotointerpretazione per la cartografia della copertura del suolo
In questo capitolo si intende pro p o r re un perc o rso
di analisi delle metodologie di mappatura
della copertura del suolo, offrendo alcuni spunti
di utilizzo di diversi dati e sottolineando l’importanza
di tener sempre presente le finalità del progetto
in cui si inserisce l’analisi. In particolare
viene riportata la descrizione della metodologia di
fo t o i n t e r p retazione CORINE Land Cover e le sue
applicazioni in campo europeo con l’esperienza
m a t u rata anche in Italia. Saranno inoltre pre s e ntate
due proposte di applicazione della legenda
CORINE Land Cover in ambienti aridi e semiaridi
nel Marocco centrale e in un settore della
Tunisia meridionale. Si propongono inoltre i
risultati di uno studio per la classificazione di
immagini ad alta risoluzione IKONOS per il riconoscimento
della copertura del suolo, nell’ambito
di una ricerca sui metodi di Landscape Ecology in un settore della Sardegna settentrionale
Riflessioni sul ǧihād. Note introduttive
Riflessioni sul concetto di ǧihād, sulle diverse declinazioni del termine e sulle ricadute nella percezione dell'Islam derivanti dalle interpretazioni fuorvianti.Reflections on the concept of ǧihād and on Islam's distorted perception deriving from its misleading interpretations
L’insediamento eneolitico di Canelles (Selargius-Cagliari)
Since 1994, Maria Rosaria Manunza supervised many excavations in the apportionment of land named Canelles, in the Municipality of Selargius, South Sardinia. Some of these were done in cooperation with the Universities of Cagliari (prof. Giuseppa Tanda) and Sassari (prof. M. Grazia Melis). These excavations pointed out the presence of an aeneolithic settlement dating back to the sub-Ozieri phase. Till now, approximately two hundred hollows were excavated. The settlement must be considered as a westward expansion of the earliest village named Su Coddu. A synthesis of the current knowledge of the situation follows
Notiziario. S’Elighe Entosu (Usini, prov. di Sassari)
Il progetto pluriennale di ricerca intorno alla necropoli a domus de janas di S’Elighe Entosu, iniziato nel 2006 (D’ANNA A., MELIS M. G., TRAMONI P., S’Elighe Entosu (Usini, prov. di Sassari), RSP LVII, 2007, p. 468.) ad opera dell’Università di Sassari, sotto la direzione scientifica di Maria Grazia Melis, è stato portato avanti negli anni 2007 e 2008 con diverse campagne di scavo e ricognizione nel territorio comunale. Un’ulteriore fase di attività sul campo è prevista tra la primavera e l’estate del 2009. La ricerca è condotta con la collaborazione di un’équipe del Laboratoire méditerranéen de Préhistoire (Europe – Afrique) (UMR 6636, MMSH, Aix-en-Provence), diretta da A. D’Anna. Tale collaborazione si sviluppa in piena sinergia sia a livello teorico sul piano metodologico e dello scambio di competenze, sia a livello pratico nella produzione di dati primari e nell’elaborazione di quadri di riferimento per la conoscenza delle società preistoriche e protostoriche
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