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District cooling optimal operation to decarbonize urban cold energy supply
District Energy Systems have seen growing attention for heat supply while, for meeting the cooling demand still, the applications are limited to tropical Countries. Given that, the deployment of district cooling systems has still many barriers, requires detailed planning and related dispatch to be found convenient in contexts with few applications already set. In this paper, the authors investigate the role of alternative district cooling plant layouts that include Combined Heat & Power equipment’s to meet a cooling demand. If, on the one hand, the increase of the District Cooling Plant layout complexity increases the investment costs, on the other hand, the reduction of the primary energy consumption makes this alternative attractive and of interest, especially for large capacity. By introducing the Levelized Cost of Cold Energy, the equivalent cost for 1 kWh of cold energy is of about 0.011€ in the baseline scenario, while for the best-optimized layout decreases to 0.09 €. Aside from the economic investigation, the optimisation procedure identified that a system made up of two twin cogeneration units (3 MWe internal combustion engine) and 3.3 MWc absorption chiller leads to 12% reduction of carbon emissions compared to the baseline, together with 0.5 million € saving, accounting for a carbon tax rate of 100 €/ton
Renewable Hydrogen Energy Communities layouts towards off-grid operation
Solar hydrogen technology, i.e. producing green hydrogen by electrolysis fed by solar panels, is gaining attention as studies show it can compete with traditional electric batteries. Contemporary, the interest in the realization of Renewable Energy Community driven by the recent adoption in almost all the EU Countries of the RED II Directive is increasing. To match innovative technologies and new business models making the energy demand and the production closer in terms of time and space, the feasibility of Renewable Hydrogen Energy Community is explored. To determine the profitability of these solutions and size and operate the energy system, energy and economic analyses are needed as well as the optimization of its performance. A building complex with 180 kWp of PhotoVoltaics was studied using hourly real data on energy loads and production. Storage capacities ranging from 500 to 2000 kWh were simulated for hydrogen and electric battery options. The cost of investment and operation was also analyzed for the years 2020, 2030, and 2040 to evaluate changes in technology readiness level as well as accounting for the strong changes in electricity tariff due to the geopolitical issues effects on the market. The analysis was conducted using the DECAPLANTM digital platform, which employs a mixed integer linear programming solver. Finally, the dispatch on hourly base has been compared for the same two months in 2019, 2020 and 2021 corresponding to pre, during and after pandemic restrictions
Vicende storiche e ricostruzione virtuale dell’acustica del theatrum tectum (o odeo) di Pompei
Le trovatelle di Iggio (Parma). Comportamento nuziale delle esposte provenienti dall’ospedale di Parma nella seconda metà del XIX secolo
Les enfants abandonnés à l’hôpital de Parme (Italie) dans la commune de Pellegrino Parmense
Tell Afis
La XXIV campagna a Tell Afis si è svolta dal 1 maggio-7 luglio 2006. Gli scavi sono stati diretti da S, Mazzoni (Univ. Pisa) e da S.M. Cecchini (Univ. Bologna), con la collaborazione di studenti delle Univ. di Pisa e di Bologna e i finanziamenti del Ministero dell’Università e Ricerca, del Ministero degli Affari Esteri e delle Università di Pisa e di Bologna.
Il risultato più importante della campagna è stato l’identificazione dell’edificio monumentale dell’area A (A1.1). E’ ora chiara la struttura dell’edificio dalle possenti fondazioni (A2.3), un tradizionale tempio cananeo, a pianta tripartita, con ambienti laterali, del tipo del salomonico tempio di Gerusalemme (A1.2), databile verosimilmente al VII secolo a.C. Frammenti di incensieri (A5.19-24; A4.18), di amuleti (A4.14) e intarsi (A4.14) confermano la natura cultuale del luogo.
Al di sotto del tempio di età assira si cominciano a mettere in luce i resti di una fase più antica dell’edificio sacro (A2.4; A4.5), dell’epoca del dominio aramaico della regione. Tra i ritrovamenti, notevoli sono un sigillo cilindrico con la raffigurazione del dio della tempesta (A4.11) a cui era dedicato il tempio, un intarsio (A4.13), il manico di un ventaglio a forma di testa di serpente (A4.16) e un incensiere a testa umana (A4.17).
Nell’area E4 lo scopo della campagna era quello di chiarire la sequenza stratigrafica delle fasi di XIV-XIII secolo a.C. nell’area del Pillared Building (E4-1.1). Alla fase Vc appartengono strutture con ceramica (E4-1.5), oggetti di bronzo (E4-2.10-11) e grani di collana (E4-2.7-9):
In una fase più antica (fase VI) la zona fu usata come area di lavorazione e trasformazione dei cibi. Almeno dodici vasi completi sono stati trovati infranti sul suolo (E4-3.15-19), con strumenti di basalto (E4-1.4) e oggetti di Bronzo (E4-2.12).
In precedenza (fase VII) l’area fu occupata da una residenza di grande qualità architettonica, con pavimenti ben intonacati e pareti spesse 1m20, di cui sono stati individuati per ora sei ambienti. La stanza a nord-est era una cucina, dotata di un forno (tannûr) e di un focolare (E4-1-2), da cui provengono numerosi recipienti (E4-1.3; E4-3.14) e una punta di freccia di bronzo (E4-2.14).
Lo scavo nell’area E3 ha continuato l’indagine nella zona di produzione della ceramica, databile tra la fine del BA e l’inizio del BM (E3-1.5), che era immediatamente sovrapposta alla fase finale del BA (E3-3.13). A nord di quest’area industriale si è ripreso lo scavo di tre ambienti (E3-1.2-3); a una fase databile al Medio Bronzo I appartengono diverse installazioni, forni, focolari, fosse, piattaforme bruciate, con resti di cereali e di olive, insieme con ceramica (E3-3.10-12).
Immediatamente a ovest si sono messe in luce le strutture di Antico Bronzo IVB che qui ricoprono la imponente fase calcolitica (E3-1.4; E3-2.6-9).
Gli scavi delle fortificazioni orientali dell’acropoli (N1.1).
Lo scavo per la rimozione della fortificazione di Fe I ha confermato la complessità della struttura, costruita con tecniche differenti.
La struttura di Fe I era posta su un edificio del Tardo Bronzo II, la cui parete esterna coincideva con il muro di cinta del BT (N1.2). Una complessa installazione pirotecnica fu inserita in questo muro esterno (N1.3).
Tra gli oggetti rinvenuti, degni di nota sono un frammento di porta cosmetici in avorio di ippopotamo (N3.12), uno spillone di bronzo (N3.93) e un coltello di bronzo interamente conservato (N3.10), tutti databili al BT II.
Livelli databili dal BA IVB al Fe I sono stati indagati in tre diversi settori dell’area N2. In una lunga trincea a sud è stata posta in luce la fortificazione del BA IVB: a quell’epoca l’Acropoli era difesa da una parete di 1m80, rinforzata da un rempart, coperto da un glacis, conservato per uno spessore di 8m e un’altezza di 3m e protetto alla base da grosse pietre squadrate (N1.4). Immediatamente a est si è completato lo scavo del muro di cinta in mattoni crudi eretto agli inizi del BM; ..
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